Il primo segnale radio fu lanciato da Guglielmo Marconi nel 1894, trasformando le modalità di comunicazione e ricezione delle informazioni. Siamo passati dalle apparecchiature a modulazione AM alle unità wireless che si stanno diffondendo oggi per il basso costo e facilità nel loro utilizzo.
Infatti queste reti "senza fili" si dimostrano estremamente comode nelle aziende, uffici o semplicemente per l'uso domestico, in quanto si evita di utilizzare ulteriori cavi, ma anche perchè ti permette di spostarti da un luogo a un altro mantenendo la connessione attiva, sempre se si rientra nel raggio dell'hotspot.
Ma vediamo cosa sono questo Hotspot o Acces Point. Non sono altro che dei "ponti di comunicazione" tra le periferiche wireless ed eventualmente tra una rete wireless o una via cavo. Ogni Access Point aggiuntivo vi permette di estendere il raggio di copertura della vostra WLAN.
Una WLAN è una LAN che utilizza la tecnologia wireless e sfrutta quindi le trasmissioni radio ad alte frequenze (2,4 ghz). Le WLAN sono estremamente sicure perché derivano da applicazioni militari e questo le rende tecnicamente più sicure di una rete via cavo, in più utilizzano il sistema di trasmissione DSSS (Direct Sequence Spread Spectrum) che rende il segnale radio molto stabile, privo di interferenze e praticamente impossibile da intercettare.
La portata di trasmissione dipende fondamentalmente dall'ambiente in cui si trovano. Come si apprende spesso leggendo le caratteristiche degli apparecchi radiotrasmittenti, la loro portata aumenta o diminuisce a seconda che ci si trovi in spazi aperti (un campus universitario) o in spazi chiusi (un ufficio). Gli apparecchi wireless di molti costruttori arrivano a distanze dell'ordine di 150 metri, al massimo delle prestazioni (10 Mbps), ma installando più Access Point, questa distanza può essere incrementata.
Una rete domestica è estremamente facile da installare e configuare. Abbiamo bisogno di un Acces Point, magari un router wireless che ci permette quindi di avere a disposizione anche una connessione a internet su tutti i dispositivi connessi all'access point. E infine, schede di rete Wireless che sono normali schede di rete con un'antenna al posto del cavo. Per i portatili queste schede possono anche essere integrate.
Risulta pero' importante il settaggio della nostra rete, la prima operazione è quella di proteggere la rete con una chiave che solo i nostri dispositivi connessi in rete conoscerà. Questo perchè chiunque dotato di una scheda di rete wireless potrebbe usufruire del nostro Hotspot intrufolandosi nella nostra rete. Stiamo parlando quindi delle chiavi di criptazione denominate WEP e WPA.
- Cos'è il WEP?
Per garantire la sicurezza della rete, lo standard IEEE 802.11b supporta il protocollo WEP (wired equivalent protocol), un sistema per criptare il traffico dati che prevede l'autenticazione dei nodi o dei client.
E' possibile infatti impostare una chiave di codifica personale o ottenerne una in modo automatico, a 64, 128 o 256 bit (quella a 256 solo negli apparecchi wifi di ultima generazione).
Poiche' si tratta di un protocollo di criptazione, non potra' mai definirsi sicuro, soprattutto in quelle reti dove la sicurezza e' una cosa fondamentale.
Molti sono stati infatti i casi di intrusione di anonimi su reti wireless, cio' sta evidentemente a dimostrare che neanche col il WEP la vostra rete sara' sicura al 100%.
- Cos'e' il WPA
Considerati i problema di sicurezza appena visti, la Wi-Fi Alliance (ex WECA) ha pensato ad un nuovo sistema di crypt, il WPA (Wireless Protected Access), che dovrebbe sostituire l'attuale WEP (Wired Equivalent Privacy).
I noti problemi di sicurezza avrebbero potuto creare seri danni all'ulteriore sviluppo del wireless, pertanto e' stato necessario porre un deciso rimedio.
Questo nuovo protocollo si basa sugli stessi standard IEEE 802.11 fino ad ora utilizzati, ed e' quindi compatibile con tutti i prodotti wifi esistenti sul mercato, ma si differenzia per l'elevato aumento di sicurezza che puo' offrire alle reti wireless.
E' molto importante quindi configurare al meglio l'Access Point in quanto spesso i cosidetti "wardrivers" noti per la loro attività di "wardriving" sono alla ricerca di nuovi hotspot magari non protetti per usufruire della connessione in modo totalmente gratuito. Nel prossimo articolo vi spiegherò i principali programmi utilizzati per trovare access point e magari entrare nella loro rete.