Rebol Developers Conference 2005


Un'occasione irripetibile nel breve periodo, una fortuna che ho voluto cogliere e della quale sono estremamente soddisfatto. Questo è quanto penso della Rebol Developer Conference 2005 che si è tenuta in Italia il 30 settembre e 1 ottobre. Fatemi dare qualche dettaglio in più che possa meglio chiarire il mio entusiasmo. Un gruppo ristretto di persone, altamente competenti e altrettanto disponibili nel discutere anche fuori dagli orari della conferenza quello che loro vedono come una grande opportunità.
Rebol è un prodotto per programmatori, per quella classe di programmatori che ama il proprio codice e con il quale si esprime, tutti i rebolers infatti concordano sul fatto che con Rebol i programmi sono molto più veloci da realizzare e non richiedono al programmatore di adattarsi al linguaggio ma è lui che, orientandosi alla soluzione, permette al programmatore di concentrarsi sul problema. L'idea di Sassenrath, conosciuto da tutti per essere stato il designer del Amiga OS, è sempre stata quella di creare un linguaggio di programmazione che fosse semplice da usare.
Concetti questi condivisi da culture del mondo intero, infatti alla conferenza italiana erano rappresentate ben 15 nazioni, dalle più vicine Francia, Germania, Polonia, Olanda, Repubblica Ceca, Belgio fino agli Stati Uniti, Canada, Argentina e Australia.

La comunità in fermentoL'interesse era palpabile, ogni talk è stato seguito da numerose domande, precise, tecniche, di persone che già conoscono Rebol e che lo usano nel proprio lavoro. Ho avuto modo di parlare con quasi tutti i partecipanti ed ho constatato che l'applicazine più diffusa di Rebol è il messagging, ovvero dove c'è la necessità di condividere informazioni e/o istruzioni. Con Rebol i programmi sono sempre molto piccoli, posso essere distribuiti su tante piattaforme, si possono gestire aggiornamenti automatici e configurazioni distinte per installazione. Oggetti e blocchi permettono di descrivere strutture di dati anche complesse e l'invio di queste ad un peer remoto è praticamente immediato.
Nelle pause tra un talk e l'altro, oppure quando c'erano problemi perchè il provider italiano (che non voglio nominare ma che possiamo immaginare) non è stato in grado di dare un servizio efficace, lo scambio di esperienze, informazioni, consigli, idee riempiva la sala. Non ricordo di aver visto nessuno che stesse fermo senza parlare con qualcunaltro, e quando mi avvicinavo sentivo parlare sempre di problemi e soluzioni, idee e suggerimenti. L'attenzione su Rebol sta salendo, Sassenrath si attende per i prossimi mesi una diffusione molto elevata ed è certo che i nuovi prodotti previsti da qui a breve non potranno che focalizzare le attenzioni di tecnici e manager.

Progetti principaliDi cosa si è parlato, lo spettro è piuttosto ampio, dalle tecniche di approccio al mercato, ai prodotti esistenti e quelli in progetto, alle tecniche di programmazione.
C'è chi crede che l'OpenSource potrebbe aiutare Rebol nella sua diffusione, Robert M. Muench ha tenuto una sessione proprio sull'argomento, la comunità Open è molto grande e tante risorse, spesso altamente competenti, non possone che dare valore aggiunto ad un prodotto che già ha delle basi solidissime. Opinione non condivisa da tutti, ma le previsioni fatte sui mercati sono spesso sbagliate e allora bisognerrà attendere le decisioni di chi ha il polso della situazione e accettarle.
Grande apprezzamento è stato riconosciuto a BEER, un framework che permette di definire protocolli applicativi distribuibili su protocolli esistenti, ad esempio il più ovvio è TCP ma anche su HTTP. Il riconoscimento è stato accreditato agli autori Jaime Vargas e Ladislav Mecir da parte di tutta la comunità presente ma in particolare da Carl Sassenrath che ha premiato il lavoro svolto con un Award consegnato dopo la cena di gala.
Il secondo Award è stato consegnato al lavoro che sicuramente ha destato la maggiore sorpresa. Nel mese che ha preceduto la conferenza il progetto di John Niclasen, fare un programma di grafica bidimensionale, ha focalizzato le attenzioni dei rebolers, ogni giorno nuove funzionalità venivano aggiunte, con una rapidità che aveva del surreale. Durante la conferenza ci ha dato la prova che in meno di un mese ha creato un prodotto eccezionale, completo di tool, effetti, animazione, layer, e altro. Avete presente DPaint? Beh, RPaint ha dimostato di avere il 95% delle funzionalità del prodotto della Electronic Arts. Se l'opinione comune è che con Rebol si lavora più velocemente c'è un fondamento e RPaint ne è sicuramente un ottimo esempio.
Altri incontri più tecnici, come quelli dell'estroverso Gregg Irwin e del più posato Richard “Cyphre” Smolak, hanno sollazzato i partecipanti mostrando livelli di profondità concettuale ed interattiva a cui si può arrivare sfruttando le caratteristiche implicite nel linguaggio di programmazione. La capacità di essere diretto e chiaro di Baron R.K. Von Wolfsheild ha fatto vedere agli intervenuti le prospettive di Rebol nel web, Ashley G. Trüter ha dato consigli su come approcciare il mercato, mentre Maarten Koopmans ha mostrato lo studio, la definizione e la realizzazione di un grande progetto usando Rebol.

Implementazioni futureIl nostro Gabriele Santilli ci ha dato una prima dimostrazione della versatilità di /Services, la creazione di server che rispondono a richieste specifiche sarà una delle cose più immediate da fare. Protocolli e sicurezze, già implementati, permettono al programmatore di offrire servizi concentrandosi solo sul servizio. Ottimo esempio di come non è il programmatore che deve sottostare alle regole del linguaggio di programmazione ma viceversa è lui che si adatta alle esigenze dello sviluppatore.
Forse Rebol non è il prodotto più indicato quando si tratta di fare calcolo pesante, l'enorme flessibilità viene pagata quando non è sfruttata, e allora per chi vuole sfruttare al massimo le potenzialità della macchina è atteso per i prossimi mesi Rebcode, il motore rapido di Rebol. Sicuramente più complesso da utilizzare ma in grado di fornire prestazioni superiori nell'ordine delle due cifre.
Il prodotto di cui sicuramente si è parlato di più è Altissimo, un applicativo di comunicazione quasi globale, dalla chat al file sharing, ottimo strumento per vivere la nuova era della rete pubblica definita da Sassenrath come X-Internet. Il target di questo prodotto ovviamente non sono i programmatori bensì il mercato di massa, che grazie a lui potrà sperimentare la comunicazione nella sua massima espressività.

ConclusioniUna bellissima comunità con tanta voglia di fare e tante prospettive per il futuro sono ciò che i partecipanti hanno portato a casa dopo la conferenza. Un clima di grande cordialità e di alta professionalità, che distingue il tecnico dall'appassionato, e che sicuramente ha dato una grande carica ha chiunque ha avuto l'opportunità di essere presente.
Per chi invece non ha potuto partecipare sono già a disposizione i video e le slide degli interventi tenuti dai relatori, possono essere scaricati all'indirizzo seguente: http://www.colellachiara.com/devcon05/who.html

Luca Truffarelli