Rebol è un prodotto per programmatori, per quella classe di programmatori che ama il proprio codice e con il quale si esprime, tutti i rebolers infatti concordano sul fatto che con Rebol i programmi sono molto più veloci da realizzare e non richiedono al programmatore di adattarsi al linguaggio ma è lui che, orientandosi alla soluzione, permette al programmatore di concentrarsi sul problema. L'idea di Sassenrath, conosciuto da tutti per essere stato il designer del Amiga OS, è sempre stata quella di creare un linguaggio di programmazione che fosse semplice da usare.
Nelle pause tra un talk e l'altro, oppure quando c'erano problemi perchè il provider italiano (che non voglio nominare ma che possiamo immaginare) non è stato in grado di dare un servizio efficace, lo scambio di esperienze, informazioni, consigli, idee riempiva la sala. Non ricordo di aver visto nessuno che stesse fermo senza parlare con qualcunaltro, e quando mi avvicinavo sentivo parlare sempre di problemi e soluzioni, idee e suggerimenti. L'attenzione su Rebol sta salendo, Sassenrath si attende per i prossimi mesi una diffusione molto elevata ed è certo che i nuovi prodotti previsti da qui a breve non potranno che focalizzare le attenzioni di tecnici e manager.
C'è chi crede che l'OpenSource potrebbe aiutare Rebol nella sua diffusione, Robert M. Muench ha tenuto una sessione proprio sull'argomento, la comunità Open è molto grande e tante risorse, spesso altamente competenti, non possone che dare valore aggiunto ad un prodotto che già ha delle basi solidissime. Opinione non condivisa da tutti, ma le previsioni fatte sui mercati sono spesso sbagliate e allora bisognerrà attendere le decisioni di chi ha il polso della situazione e accettarle.
Grande apprezzamento è stato riconosciuto a BEER, un framework che permette di definire protocolli applicativi distribuibili su protocolli esistenti, ad esempio il più ovvio è TCP ma anche su HTTP. Il riconoscimento è stato accreditato agli autori Jaime Vargas e Ladislav Mecir da parte di tutta la comunità presente ma in particolare da Carl Sassenrath che ha premiato il lavoro svolto con un Award consegnato dopo la cena di gala.
Il secondo Award è stato consegnato al lavoro che sicuramente ha destato la maggiore sorpresa. Nel mese che ha preceduto la conferenza il progetto di John Niclasen, fare un programma di grafica bidimensionale, ha focalizzato le attenzioni dei rebolers, ogni giorno nuove funzionalità venivano aggiunte, con una rapidità che aveva del surreale. Durante la conferenza ci ha dato la prova che in meno di un mese ha creato un prodotto eccezionale, completo di tool, effetti, animazione, layer, e altro. Avete presente DPaint? Beh, RPaint ha dimostato di avere il 95% delle funzionalità del prodotto della Electronic Arts. Se l'opinione comune è che con Rebol si lavora più velocemente c'è un fondamento e RPaint ne è sicuramente un ottimo esempio.
Altri incontri più tecnici, come quelli dell'estroverso Gregg Irwin e del più posato Richard “Cyphre” Smolak, hanno sollazzato i partecipanti mostrando livelli di profondità concettuale ed interattiva a cui si può arrivare sfruttando le caratteristiche implicite nel linguaggio di programmazione. La capacità di essere diretto e chiaro di Baron R.K. Von Wolfsheild ha fatto vedere agli intervenuti le prospettive di Rebol nel web, Ashley G. Trüter ha dato consigli su come approcciare il mercato, mentre Maarten Koopmans ha mostrato lo studio, la definizione e la realizzazione di un grande progetto usando Rebol.
Forse Rebol non è il prodotto più indicato quando si tratta di fare calcolo pesante, l'enorme flessibilità viene pagata quando non è sfruttata, e allora per chi vuole sfruttare al massimo le potenzialità della macchina è atteso per i prossimi mesi Rebcode, il motore rapido di Rebol. Sicuramente più complesso da utilizzare ma in grado di fornire prestazioni superiori nell'ordine delle due cifre.
Il prodotto di cui sicuramente si è parlato di più è Altissimo, un applicativo di comunicazione quasi globale, dalla chat al file sharing, ottimo strumento per vivere la nuova era della rete pubblica definita da Sassenrath come X-Internet. Il target di questo prodotto ovviamente non sono i programmatori bensì il mercato di massa, che grazie a lui potrà sperimentare la comunicazione nella sua massima espressività.
Per chi invece non ha potuto partecipare sono già a disposizione i video e le slide degli interventi tenuti dai relatori, possono essere scaricati all'indirizzo seguente: http://www.colellachiara.com/devcon05/who.html