Pegasos: il mito svelato




Il presente articolo è già apparso sulla rivista:





Pegasos: il mito continua


Concludevamo la scorsa puntata augurandoci di avere tra le mani, per questo numero, la versione 1.4 di MorphOS da recensire per voi. E ancora una volta, oh avidi lettori, abbiamo mantenuto le nostre promesse! A parte gli scherzi, il team di Genesi si continua a manifestare solerte e laborioso come non mai per rendere sempre più robusto e perfezionato il sistema operativo di Pegasos; prova ne è che i primi giorni del mese di agosto 2003 è stata finalmente resa disponibile agli utenti questa attesissima release 1.4 di MorphOS che ci accingiamo a recensire, davvero ricca di inaspettate novità. Prima fra tutte e degna di essere menzionata subito, l'introduzione di Trance, il pluriannunciato emulatore JIT di MorphOS! Siete emozionati ? Allora proseguite nella lettura, poichè solo questo meriterà un paragrafo dedicato. Iniziamo dunque passando in rassegna le varie novità introdotte -e sono veramente tante!- cercando di soffermarci di volta in volta solo sugli aspetti più meritevoli di attenzione. Basta una rapida occhiata all'editor di preferenze generali per accorgersi di quante nuove interessanti opzioni siano state aggiunte, vediamole nel dettaglio.


Stack USB integrato
Nel menu laterale delle preferences di sistema troviamo un'invitante icona denominata "USB", che ci permette di accedere alle pagine dedicate alla configurazione dello stack Poseidon, ora parte integrante di MorphOS. Per adesso abbiamo avuto modo di provare la compatibilità con i seguenti dispositivi:
-mouse Logiteck USB, che viene riconosciuto automaticamente e funziona in modo pressochè perfetto;
-fotocamera Trust Powerc@m 350FS, che viene subito vista come un normale disco rimovibile e
rappresentata correttamente da una icona sul desktop;
-stampante EpsonStylusPRO 5500, inutilizzabile a causa della mancanza del driver apposito di TurboPrint,
che però sembra essere riconosciuta immediatamente dal sistema una volta collegata.

Abbiamo inoltre notizie certe di un buon livello di compatibilità con mouse, fotocamere digitali e memorie USB, che vengono viste dal sistema come comuni HardDisk (è però necessario procurarsi il filesystem Fat95, non ancora incluso nè disponibile in versione nativa ma liberamente scaricabile da Aminet). Sembra invece ci siano ancora problemi nell'uso di alcune stampanti a colori, ma non è chiaro fino a che punto la colpa sia da imputare allo stack USB o a TurboPrint.


Stampa
TurboPrint è stato integrato nel sistema e offre, oltre alla compatibilità con tutti i modelli di stampanti da esso supportate (vedi www.irseesoft.de), anche di una sezione dedicata alle impostazioni all'interno dell'editor di preferenze di sistema, dalla grafica veramente ben curata, che ricopre pressochè gli stessi aspetti cui eravamo abituati con la versione standalone. Al momento della recensione, l'unica stampante in nostro possesso supportata da TurboPrint è una laser Minolta PagePro8L, funzionante in emulazione senza nessun problema tramite il driver per HP LaserJetII e connessa alla porta parellela. Ogni programma da noi testato ha stampato in modo corretto e senza nessun problema attraverso il printer.device, che viene ora gestito da TurboPrint a livello di sistema e in modo trasparente. Non è stato ancora incluso l'utilissimo programma GraphicsPublisher ma è stato comunque possibile utilizzarne la vecchia versione dal pacchetto TurboPrint ottenendo risultati soddisfacenti. La stampa in modalità
Postscript non è ancora disponibile causa la mancanza degli appositi handler e mount list per il dispositivo PS:, nonostante la rispettiva pagina di configurazione sia già presente e abilitata.


Grafica
Tramite apposito ToolType è ora possibile attivare l'uscita video digitale DVI per le schede grafiche ATI Radeon. E' finalmente supportato l'Overlay per la maggior parte delle schede suddette, permettendo notevoli incrementi di velocità nell'utilizzo di programmi in finestra come per esempio MAME o player multimediali che supportino questa modalità di rendering. In modo particolare dobbiamo dire che giocare a MAME in finestra ora è un piacere paragonabile al suo utilizzo su PC: se escludiamo giochi moderni e troppo esosi di risorse, ovviamente. Sono disponibili i primi drivers 3D, ma per ora limitatamente alle schede Voodoo3 e 4, con supporto del Multitexturing completamente abilitato. E' stato introdotto il supporto per le tavolette grafiche e sono stati inclusi parecchi nuovi font vettoriali (ttf) e 5 nuove skin, di cui forse la migliore è quella denominata "Ferox". Notevole è stata anche l'integrazione dell'editor dei modi video all'interno dell'editor di preferenze globali di MorphOS. Ora è possibile definire modi grafici a due differenti livelli: il livello inferiore è dedicato alle consuete impostazioni di frequenza, risoluzione e monitor, mentre al livello superiore è possibile associare a questi modi base dei nomi e assegnare proprietà diverse, come per esempio lo skin (con tanto di preview!), le dimensioni virtuali con possibilità di autoscrolling e molto altro. Sì, avete letto bene: finalmente MorphOS supporta gli schermi con dimensioni maggiori dell'area visibile con tanto di autoscroll quando il puntatore del mouse raggiunge i bordi del video. Si tratta di una di quelle caratteristiche davvero uniche che da sempre hanno contraddistinto la piattaforma Amiga sin dai vecchi tempi, oltre che una grande comodità per chi ama lavorare con un unico schermo sempre affollato. Anche in questo caso la fluidità e la risponsività dello scrolling lasciano davvero a bocca aperta.


Audio
Sono stati aggiunti datatypes per la ricognizione dei formati audio più diffusi (8svx, 16sv, aiff, wave e mp3) con abilitazione dello streaming, anche se purtroppo nessuno dei player forniti ne fa ancora uso.
E' stato introdotto un nuovo player di files MP3 e OGG denominato Kaya che però, ricordiamo, non è in grado di leggere audio in formato non compresso (AIFF e WAV); per questo tipo di formati è raccomandabile l'utilizzo di SongPlayer, ora disponibile anche in versione nativa.


Varie
Non è più necessario ricorrere a speciali versioni della lowlevel.library con relative utility di calibrazione per l'utilizzo di joystick sulla porta a 15 poli: ora il supporto è integrato nel sistema. Sembra però che non tutti i modelli in commercio, compresi quelli più semplici, siano completamente compatibili. Finalmente è possibile resettare la macchina usando la consueta combinazione di tre tasti (come ? CHI ha osato dire "shift-alt-cancel" ??? Stiamo parlando ovviamente di "control-amiga-amiga" !) Per completezza diciamo anche che ora MorphOS può compiere il boot senza alcun mouse PS2 inserito. Tramite l'opzione LOGSERVER del Bios è possibile reindirizzare l'output di debug in una finestra della console (proprio come accadeva per default con le versioni di MorphOS per PowerUP) e quando un'applicazione va in tilt spesso ci viene offerta la possibilità, tramite apposito requester, di decidere se rimuovere il task incriminato e chiuderne le finestre aperte. E' anche stata introdotta la possibilità di personalizzare la stringa del clock visualizzabile a destra nella barra dei titoli, anche se non è ancora disponibile nessuna funzione per mostrare altro genere di informazioni come la quantità di RAM libera o altri testi personalizzati.


Applicativi inclusi
Oltre alle applicazioni presenti anche nelle scorse release troviamo un certo numero di utility minori a corredo, vediamole nel dettaglio.
Un calcolatore scientifico basato su MUI abbastanza ricco di funzioni (anche se però non ancora ai livelli di programmi equivalenti, come per esempio TotalCalc). Peccato presenti ancora qualche piccolo difetto di gioventù. Un nuovo task-manager in grado di visualizzare il carico di CPU per ogni task e di inviare segnali di break o di modificarne la priorità, ma ancora ben lontano da poter competere con Scout. Una simpatica lente d'ingrandimento (vi ricordate di Lupe ?). TranceStats, un semplice programma per mostrare dati statistici relativi all'emulatore JIT. Una nuova versione di Voyager che però, nonostante il salto di versione (3.4.4 contro la 3.3.x precedente) è ancora priva di troppe funzioni importanti come la hotlist, la selezione di testo tramite mouse e la stampa delle pagine. Ciliegina sulla torta: un ottimo player di filmati denominato MPlayer. Si tratta di un programma ancora molto spartano e totalmente privo di bottoni di controllo ma che, al contrario di Frogger, è freeware e sembra funzionare davvero bene con i più diffusi formati video. Non aspettatevi di poter visualizzare i vostri DVD al massimo della velocità (senza accelerazione hardware probabilmente i 600Mhz del G3 non sono ancora sufficienti...) ma grazie all'uso dell'Overlay, formati come MPG e AVI ora sono apprezzabili appieno anche in finestra. In questa release troviamo inoltre inclusa la versione Lite di FXPaint, il sopracitato player audio Kaya e, come di consuetudine, APDF.


Ambient
Unica nota davvero dolente di questa peraltro cospicua release 1.4 (ve lo aspettavate ? Noi si...) : speravamo con il cuore di vedere una versione un pò più evoluta del desktop "ufficiale" di MorphOS; invece, le poche migliorie introdotte non sono sicuramente ancora in grado di renderlo usabile in modo produttivo e quotidiano. Ora Ambient supporta internamente (cioè senza appoggiarsi ad altre utility) un numero variabile di Docks, che possono essere configurati negli aspetti più essenziali ed offrono un simpatico effetto di apertura e chiusura a tendina. Essendo, come ogni cosa, basati su MUI, è possibile personalizzarne completamente anche il look tramite l'apposito editor. E' stato introdotto finalmente un comodo "lasso", ovvero un box per la selezione di icone multiple. Per chi non sopporta le icone troppo grandi, ora queste possono essere scalate senza troppa perdita di qualità di un fattore impostabile attraverso le preferences di Ambient. Anche le immagini di sfondo possono essere scalate e posizionate secondo criteri differenti. Ancora però niente liste e niente supporto per le icone di default e tante, tante piccole incoerenze e difetti un pò dovunque.
Ricordo sempre a chi volesse cimentarsi nell'installazione del Workbench 3.9 di Amiga sotto MorphOS (questione di sopravvivenza...) che può trovare estremamente utile il mio tutorial scaricabile dal seguente indirizzo: http://www.elena-fractals.it/Downloads/AmiWBOnPegasos.lha


MUI
Molto lavoro è stato fatto per migliorare MUI. Rispetto alle precedenti versioni, tre sono le caratteristichè più notevoli: la possibilità di usare gradienti orizzontali o verticali come sfondo per ogni componente della GUI; il ridimensionamento solido (purtroppo disponibile solo ed esclusivamente per applicazioni MUI) e il supporto per immagini a 32 bit complete di Alpha Channel. Attualmente però l'unico datatype grafico a supportare la trasparenza alpha è il PNG fornito di serie e, a quanto pare, non tutte le applicazioni MUI sono in grado di beneficiarne se non scritte appositamente. Ora è possibile inserire icone informative nei requesters, anche se attualmente Ambient è l'unico programma MUI a fare uso di questa estensione.
Purtroppo riguardo a MUI dobbiamo anche aprire una triste parentesi, che ha causato non a torto discussioni e schieramenti negli ultimi mesi sulle varie aree tematiche: è stata volutamente rimossa la possibilità di scegliere la modalità Smart Refresh! Ricordiamo ai lettori non esperti che "SmartRefresh" e "SimpleRefresh" sono due differenti modalità di aggiornamento di una finestra Intuition, quando questa viene oscurata e poi nuovamente scoperta. Nella prima modalità (che è il funzionamento di default di AmigaOS) il programmatore non deve preoccuparsi di ridisegnare alcunchè, in quanto è il sistema operativo a memorizzare preventivamente i rettangoli oscurati per poi ritracciarli al momento necessario. Nella modalità SimpleRefresh, al contrario, è il programmatore a doversene occupare in seguito alla recezione di particolari messaggi da parte di Intuition, rendendo in questo modo il codice più complesso e decisamente meno efficiente. Intuitivamente, lo sviluppatore non dovrebbe mai preoccuparsi di questi aspetti: sarebbe come asserire che egli deve assumersi anche l'incombenza di altri compiti "di sistema", come per esempio il disegno del bordo della finestra o il posizionamento dei layers. Chi vi scrive vede il fatto di abbandonare la modalità SmartRefresh per MUI come una scelta arcaica e immotivata, con l'unico effetto di penalizzare le prestazioni in modo visibile e di complicare la vita a chi scrive programmi. Proprio per questa ragione molti utenti Pegasos hanno rispolverato alcune vecchie patch come SmartWin o simili: questione di sopravvivenza!


Sotto la cenere
Quelli menzionati fino ad ora sono solo gli aspetti più visibili introdotti in MorphOS 1.4, ma non dobbiamo dimenticare che molto si è fatto (e si continua a fare) per migliorare e rendere più robusti anche queli strati del sistema operativo "oscuri" all'utenza finale. Tra questi vengono ufficialmente elencati il fix di diversi problemi di emulazione 68K, la protezione contro hardcore exceptions causate da programmi instabili, la protezione in scrittura dell'area contenente i moduli di sistema, che pertanto non può essere più danneggiata da programmi in tilt. E' stato fatto parecchio lavoro in generale per rendere tutte le componenti più compatibili e robuste, oltre ad introdurre speciali trucchi per permettere ad applicazioni non troppo "pulite" di funzionare correttamente. Anche le informazioni di debug sono state ampliate e rese più complete in favore del programmatore, oltre all'aggiunta di un nuovo sistema di memtracking. Sono stati rimossi tantissimi piccoli bug segnalati durante questi ultimi mesi tra cui alcuni errori con WritePixelArray, un difetto di refresh nei gadget di ridimensionamento delle finestre e molto altro ancora.
Anche l'emulazione WarpOS viene migliorata di release in release, rendendo questa macchina praticamente in grado di "digerire" un pò di tutto: binari per WarpOS, PowerUP, 68K e ovviamente nativi.


Trance ...come dire: "basta vederlo in azione per cadere in Trance" ? Qualunque sia stata la motivazione alla base di questo nome (perchè allora "Petunia" cosa ci rappresenta ? ;) non possiamo negare di essere rimasti a bocca aperta davanti alle sue prestazioni ed affidabilità. Sebbene solo pochi mesi prima del suo rilascio ufficiale voci di corridoio parlassero ancora di alta immaturità e instabilità, i fatti ci hanno portato a pensare che il team di Genesi non sia intenzionato a rilasciare alcuna componente fintanto che non sia pienamente collaudata e funzionante. Trance agli effetti consiste semplicemente di due componenti: una libreria (trance.library) e un eseguibile da lanciare tramite Run nella StartupSequence. Dopodichè potremo scordarci completamente della sua esistenza, con l'unica e non proprio piccola differenza che ora non sentiremo più troppa nostalgia di altri emulatori 68K superveloci come Amithlon o WinUAE! In circa due mesi di utilizzo continuo non ci è mai capitato di doverlo disattivare o imputare possibili problemi alla sua presenza, e questo include l'utlizzo di programmi 68K non proprio scritti "a regola d'arte" tra cui il Workbench modificato di chi vi scrive e l'insostituibile Magellan di parecchi utenti Pegasos. Le prestazioni lasciano davvero sbalorditi: si parlava su carta di picchi del 75% della velocità nativa; non siamo forse in grado di confermare o rinnegare questi numeri ma vi rimandiamo all'apposito box, in cui abbiamo eseguito alcuni test comparativi di programmi 68K eseguiti sia sotto Amithlon con P4 2.4Ghz, sia sotto MorphOS con Trance abilitato e disabilitato. Per ora l'unica (e sottolineo questo aggettivo) anomalia è stata riscontrata con l'operatore Spherize di ImageFX, che sotto emulazione JIT produce una sfera di un unico colore. Anche usare PersonalPaint è diventato quasi possibile grazie a Trance, ma si tratta di un'applicazione scritta usando criteri di sviluppo obsoleti e di cui comunque è previsto un porting per MorphOS entro breve tempo. Insomma, grazie a Trance, anche l'utilizzo di vecchie (ma spesso insostituibili!) applicazioni 68K è diventato quasi un piacere.


Concludendo...
La nostra impressione riguardo a questo sostanzioso aggiornamento di MorphOS per Pegasos non può che essere estremamente positiva. I cambiamenti e le migliorie introdotti sono sicuramente molto più degni di rilievo di quanto non lo fossero nelle precedenti release 1.2 e 1.3. L'accoppiata Hardware/Software in questione continua a confermarsi come estremamente stabile e veloce e gli unici nei sono attualmente rappresentati da un filesystem di serie non propriamente a prova d'errore (SFS) e dai bug hardware dei chipset Articia e Via, causa del famoso problema di distorsione audio durante l'uso del blitter il primo, e del possibile blocco del bus IDE il secondo (noto come "IDE Lockup"). Al primo problema si pone semplicemente rimedio sostituendo allo SmartFileSystem di MorphOS l'ottimo ProfessionalFileSystem3, che consiglio vivamente a tutti gli utenti Pegasos, nella speranza di vedere inclusa in futuro una versione nativa (o perlomeno qualche tool di salvataggio SFS funzionante!). Per quanto riguarda le problematiche hardware l'attesa sarà certamente breve: è ormai imminente l'uscita del PegasosII, una macchina in grado di montare PowerPC G4 con clock da oltre 1Ghz, memorie DDR e FSB da 200 Mhz (il doppio rispetto a quello attuale), slot AGP 4x e un chipset rinnovato basato su hardware Marvell, che dovrebbe (almeno si spera!) trasformare in un lontano ricordo questioni come corruzione audio e "IDE Lockup".
Concedetemi solo, per concludere, un'ultima considerazione riguardo alla situazione attuale del mercato Amiga. Solo quattro o cinque anni fa nessuno all'interno della nostra comunità avrebbe resistito dal gridare al miracolo nel vedere in funzione una macchina del genere, oltre alla prospettiva, da parte della "concorrenza", di un AmigaOS4 su hardware altrettanto nuovo e che sta progredendo a passi da gigante. Invece si respira quasi un'aria stanca, un'atmosfera rarefatta carica di indecisioni e di scontento. E di parecchie polemiche e tensioni emotive. E' come se tutti questi anni di attesa snervante ci avessero portato all'assuefazione più completa, al punto da non riuscire più a renderci conto che la realtà degli ultimi anni sta cambiando. O forse, visto che i tempi pure sono cambiati, ci si aspetta troppo, più di quanto una piattaforma in fase di rinascita possa essere in grado di offire immediatamente (la famosa Memoria Protetta e il Resource Tracking ? Forse un porting di OpenOffice o l'interprete Java ?) Questa almeno è stata la mia vaga impressione negli ultimi tempi, culminata con l'ultimo Pianeta Amiga di cui avete appena letto un completo resoconto su questo numero della Rivista. Che si voglia ammetterlo o meno, ora abbiamo quasi due «nuovi Amiga» tra cui scegliere, e non è cosa da poco. Dico «quasi» perchè l'accoppiata AmigaOne/Os4 è nata con diversi anni di ritardo e dobbiamo concederle il tempo fisiologico di colmare il gap per raggiungere lo stesso livello di maturità e stabilità che vanta MorphOS attualmente. E noi tutti ce lo auguriamo: spesso si guarda alla competizione come a un elemento disgregante, ma non dobbiamo dimenticare che è pur sempre la competizione a muovere il mercato, a creare progresso e vicendevoli miglioramenti a tutto vantaggio dell'utente finale. Ed è dunque anche di competizione che il nostro mercato ora ha bisogno come non mai.

Aggiunte finali
Concludiamo ricordando che con l'usita dell'aggiornamento di MorphOS 1.4.2 sono stati risolti i due problemi principali, ovvero l'"Ide Lockup" e la frammentazione della memoria, fenomeno che comportava instabilità e rallentamenti del sistema dopo alcune ore di utilizzo continuativo senza reset. Nessun aggiornamento sostanziale purtroppo riguardante Ambient, Voyager e Turboprint.

Note integrative sul PegasosII
Al momento della "ristampa" del presente articolo il PegasosII è disponibile già dalla primavera 2004. La velocità del modello dotato di PowerPC G4/1Ghz non salta forse subito all'occhio durante l'utilizzo quotidiano quanto risulta invece evidente nelle applicazioni cpu-intensive quali emulatori, programmi di calcolo, compattatori, scompattatori ed encoders. Il design della scheda ricalca quasi esattamente quello del modello precedente, anche i connettori di input/output sono rimasti gli stessi con unica differenza l'aggiunta di una porta fast ehternet da 1GB. La memoria adottata è finalmente di tipo DDR: ora procurarsi moduli di RAM del tipo adatto non è più un problema poichè la compatibilità con le tipologie di DDR attualmente in commercio sembra pressochè totale (oltre ovviamente a garantire maggiori performances). La schedina CPU su cui trova alloggio il PowerPC G4/1Ghz è ora dotata di ventolina di raffreddamento. Il Northbridge adottato è un Marvell DiscoveryII mentre il southbridge rimane il vecchio VIA VT8231. L'upgrade della scheda è pressochè immediato in quanto tutti i connettori interni IDE e dei controlli frontali sono rimasti immutati come tipologia, posizione e piedinatura rispetto a quelli del vecchio Pegasos 1.

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito del distributore italiano

http://www.pegasos-italia.com.
Per una lista di riferimento del software nativo attualmente disponibile:

http://www.morphzone.org/modules/mydownloads/ oppure

http://www.morphos-news.de/software.php?lg=en


Elena Novaretti



Pegasos in azione al Pianeta Amiga 2003

La main-board del Pegasos

La cpu-board del Pegasos

Il northbridge chipset del Pegasos

MPlayer in azione

Uno screenshot del MorphOS

Preferences: AHI Set-up

Preferences: Printer Set-up

Preferences: ScreenMode Set-up

Preferences: Time Set-up

Preferences: USB Set-up

Comparazione delle performance del Pegasos(I)

Performance del PegasosII