Open your Amiga!

Breve recensione di programmi GNU decisamente da portare


La pazienza ormai proverbiale degli utenti Amiga è stata ormai ripagata dal completamento di uno dei porting più sofferti della storia dell'informatica. Con l'OS 4.0 che inizia a muovere timidamente i suoi primi passi sul PPC, è arrivata l'ora di guardarsi attorno alla ricerca di programmi “di un certo livello” per rendere la nostra amata piattaforma meno aliena ma soprattutto utile.


Chiaramente la mente salta subito al fenomeno dell'Open Source, che ha dato già la possibilità di usare Amiga senza AmigaOS tramite la sua incarnazione Debian. Tuttavia Open Source non significa solo Linux, ma significa anche singoli programmi che sono sbarcati anche su quel sistema operativo di Redmond, dove le applicazioni di certo non mancano, permettendo di abbattere i costi delle licenze, senza compromettere la qualità.


In questo articolo verrà quindi fatta una rapida presentazione degli applicativi GNU che stanno riscuotendo maggiore approvazione in sostituzione del relativo programma commerciale e che attirano (o che attireranno, si presume) l'attenzione dei programmatori nell'ottica di un porting sulla Boeing Ball.


Iniziamo con il programma a cui tutti avranno pensato, date le premesse. Mozilla è l'erede naturale di Netscape Navigator, il primo browser per le grandi masse. Ha ormai raggiunto la maturità per imporsi come scelta primaria dei sistemi Unix-like, e come valida alternativa a Internet Explorer da altre parti. Al giorno d'oggi il porting Amizilla procede con la solita lentezza, ma ne vale la pena.


Open Office: il punto di incontro tra Office, Star Office e l'Open Source. Una suite capace di aprire e salvare i documenti Word e le presentazioni in PowerPoint, ormai standard de facto su Internet, anche se la compatibilità non è perfetta (e non lo sarà mai, dato che nemmeno due prodotti Microsoft di versioni diverse sono del tutto compatibili). Dalla versione 1.1 supporta anche una rapida e comoda esportazione in PDF. Si può dire che con Open Office e Mozilla si può già considerare Amiga una piattaforma per "tutti".


Per descriverlo basta un solo aggettivo: mostruoso. Si tratta di un programma di filesharing scritto in un linguaggio giovanissimo, Ocaml. Il traffico di rete che crea è spaventoso, e per questo molti lo avversano e respingono le sue richieste di download. Al momento i network accessibili sono Edonkey 2000, Overnet, Fasttrack (quella di Kazaa), Gnutella, Gnutella 2, DirectConnect, Opennap, Soulseek e BitTorrent. Praticamente ci si può fare un backup di Internet. Funziona da console, tuttavia presenta un interfaccia web per intragire con il proprio browser, un interfaccia Telnet, e ci sono varie GUI a parte. Vale la pena notare che già presente la versione per Morphos; per il porting non ci sono particolari problemi, dato che la suite di Ocaml si compila con GCC. Tuttavia il recente arrivo di Amigift lo rende inutile a chi vuole scaricare solo mp3.


Potrà sembrare un'eresia il porting di un'applicazione grafica verso Amiga, ma perché non farlo visto che molti utenti hanno già una certa pratica con questo programma e che le librerie grafiche di cui necessita, le GTK+, sono in fase di pianificazione per Amiga?


Blender: programma di grafica 3D. Vale lo stesso discorso fatto per The Gimp, ovviamente. Tuttavia affiancarlo ad un Imagine convertito al PowerPC e all'OS 4.0 potrebbe costituire la soddisfazione dei tanti appassionati di questo campo che oggi usano Linux e ieri usavano l'Amiga 4000.


Audacity sta all'audio come The Gimp sta alle immagini. Le features di questo programma non sono lontane dai costosissimi Soundforge e CoolEdit, basta provare il “Noise Removal”: si seleziona una porzione di silenzio dal nostro file audio che magari abbiamo grabbato da un supporto analogico e il programma imposta le giuste frequenze per il filtro passa-basso che eliminerà efficacemente il rumore dalla nostra traccia senza aggredire i suoni “buoni”. Si avvale delle librerie grafiche WxWindows, disponibili su Windows, Linux e Solaris... e che dovrebbero essere resi disponibili anche su Amiga!


Il noto programma GNU di editing video darebbe ad Amiga, una volta portati i vari codec derivati dallo standard MPEG 4, la possibilità di fare cut&paste di tutti i filmati catturati o scaricati tramite i programmi P2P, in maniera facile, veloce... e gratuita.


C'era una volta Linux, un sistema operativo ricco di server di tutte le razze, ma che mancava di un programma per vedere i propri video preferiti. Un giorno dei ragazzi ungheresi uscirono fuori con questo programma che sfruttava gli stessi codec di Windows e che rese Linux più umano, quasi simpatico. Anche su Amiga vogliamo quindi scaricare, editare, ma anche vedere Divx!


Giovanni Cappellini