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Linux Day 2003

Il Linux Day è la giornata nazionale dedicata al mondo del software libero e in particolar modo a Linux.
I gruppi Linux User Group presenti in Italia hanno organizzato per il giorno 29 novembre
2003, in coordinamento tra loro e con la Italian Linux Society, il Linux Day 2003 in circa 70 città italiane. In particolare il LugBARI ha organizzato a Bari la sua seconda edizione del Linux Day.

Lo scopo di tale giornata è quello di far conoscere il sistema operativo Linux e soprattutto di diffondere la cultura del software libero tra appassionati e professionisti del settore informatico.


La giornata è stata di notevole interesse, pur essendo contraddistinta da un'impostazione non squisitamente tecnica e aperta quindi ad un pubblico molto vasto.

Il primo intervento è stato condotto dal sig. Francesco Lovergine, presidente del LugBari, il quale ha introdotto il sistema operativo GNU/Linux, riportando alcuni riferimenti storici e le idee fondamentali su cui si basa tale sistema operativo.

Innanzi tutto è stato evidenziato che:

La filosofia che sta alla base del progetto GNU/Linux è quella del software libero, cosa ben diversa da software gratuito. La parola "libero" non si riferisce banalmente solo alla possibilità di reperire un programma senza pagarlo, bensì alla "libertà di interscambio della informazione come requisito fondamentale per l'avanzamento della conoscenza globale". In effetti distribuendo liberamente un programma, con la possibilità (=libertà) per chiunque di accedere al codice sorgente, modificarlo e ridistribuirlo, consente al programma stesso di essere sviluppato e ottimizzato in tempi brevi, e ciò costituisce un vantaggioso ritorno per tutti gli utenti.

Questa "libertà" è garantita dalla GNU General Public Licence, brevemente GPL, che definisce dettagliatamente la libertà di poter eseguire un programma, studiarne il funzionamento e modificarlo per adattarlo alle proprie esigenze, ridistribuire copie del programma per aiutare il prossimo, migliorare il programma e distribuire liberamente i miglioramenti, in modo che tutta la comunità possa trarne beneficio.

La GPL garantisce quindi la possibilità di accedere al codice sorgente. Ciò conduce al concetto di open source, cioè software a sorgente aperto, nel senso che devono sempre essere distribuiti i codici sorgenti dei programmi.

La GPL tuttavia non nega la possibilità di vendere un programma anche qualora questo sia stato realizzato con porzioni di codice scritte da altri programmatori, a condizione che il codice eseguibile sia sempre corredato dai sorgenti e nel pieno rispetto della proprietà intellettuale per le diverse porzioni di codice.


I successivi interventi hanno rappresentato l'approfondimento di alcune tematiche, sempre in riferimento a sistemi GNU/Linux.

In particolar modo, A. Carotti e A. Favia hanno presentato il Colinux Project, un progetto realizzato nell'ambito del Dipartimento Farmaco-Chimico dell'Università di Bari. Si tratta di un cluster di computer con sistema operativo Linux, utilizzato per eseguire la simulazione della evoluzione dinamica della molecola di un farmaco.

Il sistema di calcolo è stato realizzato con un cluster di 5 PC-compatibili con processore Intel, gestiti con il software OpenMosix che ripartisce in modo ottimale il carico di lavoro tra le macchine, mentre OpenMosixView consente di controllare il cluster e visualizzarne l'attività.

I relatori hanno tenuto a sottolineare come, pur avendo considerato diverse possibilità di clustering, il cluster Linux gestito con OpenMosix ha rappresentato di fatto, specie in considerazione delle limitate risorse (in termini di budget messo a disposizione dall'università), l'unica possibilità per la realizzazione di un sistema di calcolo economico e molto performante!


A seguire, M. Pennelli ha parlato di Distribuzioni GNU/Linux, confrontando criticamente le distribuzioni più conosciute, evidenziandone le caratteristiche più importanti.

Essenzialmente le varie distribuzioni possono essere classificate come
commerciali e non commerciali, user-friendly e non user-friendly.

Quelle citate sono le seguenti:

COMMERCIALINON COMMERCIALI
Red Hat Slackware
SuSe Debian
Mandrake Gentoo (prodotta di recente)



Red Hat è la distro commerciale per eccellenza, nata per questo scopo. Tuttavia di recente la casa produttrice di Red Hat ha dato il via al progetto Fedora che rappresenta una versione della distro di origine interamente dedicata al settore non commerciale, in modo che Red Hat possa essere orientata completamente verso il settore enterprice. Quest'ultima è nota anche per aver introdotto il sistema di pacchettizzazione RPM (Red hat Package Management), un sistema molto semplice per l'installazione, l'aggiornamento e la rimozione dei pacchetti software, e ben funzionante a tal punto da essere stato adottato anche in altre distribuzioni, come Mandrake.

Tra le distribuzioni citate, quelle classificabili come USER-FRIENDLY, cioè più semplici da installare e usare, sono SuSE, Fedora e Mandrake, mentre per le altre un utente esperto deve eseguire tutte le operazioni a riga di comando.

Mandrake è una giovane distro commerciale della casa francese MandrakeSoft, orientata al desktop e molto semplice da usare, e per tale ragione è una delle più conosciute.


Nel successivo intervento G. Ventrella ha parlato di Backup e Restore in
GNU/Linux, cioè della problematica di recupero dei dati anche a seguito di grossi disastri ambientali (terremoti, incendi ecc.). Ovviamente il recupero dei dati e il ripristino del sistema è possibile solo se esistono copie integre dei dati, quindi il problema principale è quello di eseguire delle copie di backup (di sicurezza) e aggiornarle periodicamente in modo da salvaguardare il maggior quantitativo possibile di informazione.

Si è parlato di strumenti di backup e restore.
Il programma Partition Image 0.6.1 è in grado di copiare intere partizioni.
Attenzione, il backup va fatto sempre su un filesystem smontato, oppure avviando la macchina con un cd-live. Inoltre bisogna evitare di includere nel backup le directory /proc (filesystem virtuale contenente informazioni sulla macchina e sul suo funzionamento) /var (contenente messaggi di log e di spool) e /tmp (contenente file temporanei). Il programma Mondo consente di creare dei cd-rom di avvio per il ripristino dei dati; in particolar modo, sul primo cd viene caricato anche il kernel e l'avvio avviene con interfaccia LILO. Inoltre il software Gbart consente di scansionare il disco e recuperare i frammenti di ciò che è andato distrutto.


Infine Francesco Lovergine ha chiuso la sessione mattutina parlando di sviluppo della distribuzione Debian di Linux, essendo egli stesso uno sviluppatore italiano di Debian.


La sessione pomeridiana è stata dedicata all'installation party, nella quale ilpresidente e molti dei soci del LugBari si sono messi a disposizione dei partecipanti per fornire chiarimenti di ogni tipo, anche dettagliati, con numerose postazioni Linux, e rendendosi anche disponibili ad eseguire installazioni complete di Linux su computer portati da casa.


Personalmente ho assistito per la prima volta a un'installation party e mi è piaciuta e, considerando gli interessanti interventi svolti nella prima sessione, sento di affermare che il Linux Day è un evento importante nel settore informatico, e da non perdere. Alla prossima volta.


Leonardo Pellicano




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