Equipaggiato con un i80386@20MHz, 2MB di ram, Geos 3.0 come S.O, è stato il primo smartphone in commercio. Nonostante abbia dimensioni ingombranti, e non abbia le varie inutilerie di certi apparati moderni, è tutt'ora in grado d'assolvere ai suoi compiti.
Può essere considerato un retrocomputer? IMHO si. E' un x86 embedded, non è in produzione, ed ha già quasi 6 anni sulle spalle.
Ha delle severe limitazioni, come un browser integrato che non supporta i frame, non è dual band (non va con taluni operatori), ed ha una bassa autonomia (forse già di costruzione. Nonostante i 1100mAh. le aspettative di vita non passano la giornata), e, a quanto pare, soffre del millenium bug (data odierna, 27/09/02, ed alcuni vecchi documenti e SMS hanno come data
00/00/00, ignoro se per corruzione parziale della memoria o per quello spiacevole contrattempo). IrDA, e porta seriale completano la dotazione, oltre ad una piacevole tastiera Qwerty simile a quella del PSION Siena.
Questa mattonella da 200 e passa grammi, ed dalle dimensioni d'un telecomando (quasi come il 2110 di Antonio), s'è già reso non utile, ma utilissimo. Io mio Jornada, il palmare, non ha *tutte* le linee della seriale riportate nel cavo di sincronia, ed il software freeware che uso come terminale ed telnet non è impeccabile (è compilato per Win CE 2.x, il che lo rende discretamente instabile, dato che gira su emulazione) il che gli crea qualche problemino in determinate condizioni: ed non ha la tastiera, cosa che mi obbliga ad pasticciare con il graffiti compatibile, ed sporcare il dizionario interno...
(Esiste un software d'emulazione terminale professionale ed a pagamento, ma i 39$ non sono affatto giustificabili)
Per farla breve, dovevo accedere via seriale ad un PPro che aveva la classica multiport con terminalini "scemi", dei quali uno faceva i capricci.
Per appurare se fosse un problema del terminale stesso, o di cavo, o della com 6, ho attaccato il Nokione con il suo cavetto, interposto ad un adattatore, ho lanciato il terminale dato con il CD in dotazione, 9600 baud...e ta dan! (era il terminale, una sottiletta ASEM diskless con 286 ad esser in crisi).
Avrei potuto benissimo spostare un terminale e permutarlo col presunto guasto, ma ho colto la palla al balzo per provare sul campo il padre di tutti gli smartphone.
Un commesso, ha detto "ma è il cellure del The Saint" (riferimento al film con Val Kimmer). Ed di fatti è un santo di cellulare. :-)
Peccato per la batteria. In carica tutta la notte (era a terra totale), adesso, dopo appena 6 ore di stand by ha perso già una tacca su 4.
Ultimo addendum. Geos è davvero funzionale. Io ho uno strana abitudine. Di segnare sull'apparato che ho risistemato o acquisito le righe sulla sua storia. Abitudine che non ho però per i C= ad 8 bit, o apparati "alieni".
Stavolta non ho avuto nessun problema di troppo, a buttar giù queste righe in treno...