La Sony ha messo a punto una tecnica chiamata SecuROM, ma che può essere applicata solo nei suoi laboratori, impedendo così di rendere pubbliche certe vitali informazioni, che potrebbero essere usate per violare la protezione, o consentire ad altri di proporre soluzioni simili. Ad ogni
CD-Rom viene assegnato un numero seriale identificativo, unico e non riproducibile. I cloni illegali sono riconoscibili proprio perché privi di tale numero seriale. Al momento SecuROM è disponibile solo per gli ambienti Windows 3.x, 9x, NT, e funziona sui normali lettori CD sia in tecnologia SCSI e sia quelli basati sullo standard ATAPI, senza l'impiego di hardware aggiuntivo, la verifica avviene durante l'esecuzione del programma, infatti è necessario includere nell'eseguibile una libreria, di tipo Dynamic Linked Library, appositamente scritta da Sony, e rende obsoleti sia i codici di sblocco, fungendo il supporto stesso da chiave, e sia il numero di licenza.
La TTR Technologies ha sviluppato una tecnica, dal nome DiscGuard, simile a quella della Sony. Il supporto viene marchiato con una impronta digitale non riproducibile né dai masterizzatori né dagli impianti industriali, e può essere applicata a CD-Rom, CD-R, DVD-Rom, DVD-R.
Prima della realizzazione del golddisk tutti gli eseguibili sono crittati, e viene aggiunto uno speciale loader, il quale provvedere a decodificarli durante il caricamento solo se viene rintracciata la firma digitale.
Esiste una terza variante della tecnica nota con il nome di LaserLock, realizzata dalla MLS LaserLock. Anche questa volta gli eseguibili sono crittati, ma in luogo della firma digitale si ricorre alla presenza di speciali marcatori, detti marker laser, ottenuti con un laser che danneggia il supporto nelle zone ove sono rilevate particolari sequenze di bit, generate dalla memorizzazione di file che fungono da bersaglio, e che nulla hanno a che fare con gli eseguibili o dati dell'applicazione. In questo modo i file sono presenti nella TOC del
CD-Rom, ma non sono leggibili, generando errori in fase di duplicazione.
Anche la Macrovision ha proposto la sua variante, detta safeDisc, sempre basata sull'accoppiata firma digitale e crittografia, ma ne esiste una variante tolmente software, denominata SafeCast, nella quale la firma digitale è stata sostituita da un codice di sblocco.
Hide & Seek Technologies ha riproposto in chiave moderna la tecnica basata su Dongle, ed è stata battezzata Bongle. Questa volta come chiave hardware non si usa una chiave hardware basata su un apposito chip da inserire in una porta del PC, ma un "disco chiave" non riproducibile con un masterizzatore, ciò rende impossibile usare il software direttamente da CDRom a meno che non si possiedano due lettori, ma ha l'indubbio vantaggio di costare poco.
La CD Cops, propone un'altra tecnica totalmente software, e consiste nel misurare i parametri fisici del supporto che sono del tutto casuali durante la realizzazione del golddisk. Una volta note queste informazioni sono memorizzate in modo opportuno sul supporto. In fase di esecuzione il software da proteggere non deve far altro che determinare nuovamente tali parametri e confrontarli con quelli memorizzati durante lo stampaggio del supporto.
Torna all'articolo principale.