Cap.II: Internet: Da Veicolo Per La Condivisione Di Informazioni A Strumento Per Il Commercio Elettronico


Se, fino ad ora, si era pensato che l'uso delle nuove tecnologie potesse dare benefici principalmente alle aziende operanti nel settore della I.T., ora appare chiaro che i cambiamenti saranno di portata più ampia, con modifiche all'intera economia.
Internet rappresenta il frutto più appariscente, e dal maggior impatto sociale, della tecnologia informatica ed una serie innumerevoli di studi sono tesi ad individuarne tutte le potenzialità.
Nata, inizialmente, per scopi di ricerca, successivamente la rete Internet ha conosciuto con il Web la sua consacrazione a livello di massa.
I primi servizi messi a disposizione del pubblico non avevano alcuna finalità commerciale e i profitti derivavano esclusivamente dalla fornitura del servizio di accesso alla rete; oggi, invece, si tendono a fornire nuovi servizi a pagamento e si muovono i primi passi nel campo commercio elettronico (si veda a tal proposito l'approfondimento sui nuovi servizi a pagamento).
Il commercio elettronico rappresenta uno strumento formidabile per le aziende di tutti i settori, non solo quelle del settore informatico, in quanto promette di abbattere i costi di acquisto, di gestire in modo migliore il rapporto con i fornitori, snellire logistica e scorte, definire nuovi piani di produzione, raggiungere in modo più efficiente i vecchi clienti aggiungendone di nuovi.
L'abbattimento dei costi, un'offerta più ampia ed una maggiore convenienza per i clienti sono i vantaggi della vendita su Internet rispetto a quella attraverso i canali tradizionali.

Classificazioni di Differenti Forme Di Commercio On Line

La nascita e la diffusione di Internet rappresenta l'ultimo degli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia informatica; questa tecnologia è caratterizzata dalla capacità di raccogliere ed elaborare dati che vengono poi trasformati in informazioni utili.
La caratteristica fondamentale della rete Internet è rappresentata dal fatto che offre la possibilità a chiunque di scambiare informazioni (con barriere di ingresso piuttosto basse) a livello mondiale.
Le aziende sfruttano, quindi, tale possibilità per offrire informazioni sui prodotti, sull'ubicazione degli uffici, indicando come prendere contatto con i vari reparti.
Online vengono poste le brochure dei prodotti e lanciate offerte di biglietti aerei, servizi finanziari, notizie, prodotti come auto oppure p.c. e così via.
Questa accresciuta possibilità di scambiare informazioni apre scenari nuovi, molti dei quali ancora da scoprire, e promette di modificare sia l'economia che la società.
Uno di questi scenari è rappresentato dall'uso di Internet come strumento di commercio. Il Commercio Elettronico consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica, piuttosto che con scambi fisici e contatti diretti.
In questa definizione possono ricadere attività diverse, quali la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione on-line di contenuti digitali, la gestione di operazioni finanziarie e di borsa, l'esecuzione di procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni (appalti, fisco, anagrafe etc.).
Per facilitare la comprensione e l'analisi dei problemi legati allo sviluppo dell'e-commerce sono state individuate tre principali aree operative:

punto.gif 12x6 Commercio Elettronico tra aziende (business-to-business).
punto.gif 12x6 Commercio Elettronico tra Aziende e Consumatori (business-to-consumer).
punto.gif 12x6 Rapporti tra Cittadini e Pubblica Amministrazione.

Tale distinzione, fra mercati di commercio tra aziende o tra aziende e consumatori, e rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini, deriva dalla considerazione che dette attività sono sostanzialmente differenti per soggetti, tipologie applicative, dimensioni e previsioni di sviluppo.
All'interno, o in alternativa, a tale classificazione vi sono altre possibili distinzioni:
1. Distinzione fra mercati costituiti da beni tangibili e intangibili.
Questi ultimi, rappresentati da una vasta gamma di prodotti, (software, editoria, CD, giornali, giochi, ecc.) si candidano ad avere i maggiori benefici dai nuovi canali proprio perché tramite essi sono risolte, in modo ottimale, anche le funzioni di delivery (spedizione, trasporto e consegna a domicilio).
Questi prodotti non dovranno più essere impacchettati per essere spediti ai negozi e alle case degli acquirenti, ma saranno consegnati sulla rete. Già oggi è possibile acquistare biglietti aerei, tra breve saranno disponibili servizi di intrattenimento, consulenza, servizi assicurativi e bancari, servizi legati all'istruzione.
2. Identificazione dei diversi ambiti applicativi in cui possono nascere, nelle aziende industriali e commerciali, iniziative di Commercio Elettronico e distinzione fra:
  • Ambiti applicativi orientati alla produzione e incentrati sulle procedure di gestione ordini verso i fornitori;
  • Ambiti applicativi destinati a risolvere la gestione del rapporto azienda-sistema dei servizi (fisco, poste, previdenza, banche ecc.);
  • Ambiti applicativi destinati a supportare, implementare nuove modalità di vendita o di contatto con la clientela.


  • Il Commercio Elettronico In Europa Ed In Italia

    Alcuni esempi illustrano la crescita del commercio elettronico:
    Nel gennaio '95 i domini commerciali di primo livello (.com) registrati erano circa 27.000; due anni e mezzo dopo i domini registrati erano diventati oltre 700.000.
    Nel 1996 gli utenti collegati ad Internet erano 40 milioni; a fine '97 si è passati a 100 milioni; i domini registrati nello stesso periodo sono passati da 627.000 ad oltre 1.5 milioni.
    Il traffico sulla rete raddoppia ogni tre mesi e mezzo.
    Un'affermata azienda operante nel settore informatico, la Cisco, è passata da un fatturato derivante da vendita su Internet di 3.2 milioni di dollari del 1996 a circa 100 miliardi del '97.
    Amazon, la prima libreria totalmente virtuale, ha venduto libri per 16 milioni di dollari nel '96 e per 148 milioni nel '97.
    Auto-By-Tell, un negozio per la vendita auto, gestisce (dati '97) 100.000 ordini per un fatturato di 500 milioni di dollari al mese.
    Esistono numerose stime su quale sarà il giro d'affari connesso allo sviluppo del Commercio Elettronico nei prossimi anni in Italia.
    Le diverse valutazioni giungono a risultati differenti, ma tutte, in qualche modo, concordano su alcuni punti fondamentali:
    In questo momento il Commercio Elettronico è allo stato emergente, limitato per lo più alle vendite dirette al consumatore, mentre le transazioni tra aziende sono solo in fase di prima sperimentazione.
    Le aziende sono presenti su Internet, per la maggior parte, con siti d'esposizione, non di vendita, in pratica una sorta di expo virtuale permanente con poco più che la pubblicità, il primo contatto con il consumatore ed il marketing.
    Nel breve spazio di pochi anni, tutte le stime prevedono una diffusione straordinaria delle transazioni su rete.
    Lo sviluppo delle transazioni di Commercio Elettronico tra aziende potrebbe raggiungere (rapporto Databank) un valore di 2000 miliardi nel 1999 e di 7000 nel 2000. Siamo ancora lontani dai valori USA e ciò è in parte dovuto alla scarsa presenza "operativa" delle aziende italiane su Internet.
    L'Italia ha una diffusione di server Internet per 1000 abitanti da cinque a dieci volte inferiore a quella dei maggiori paesi europei: Francia, Germania, Gran Bretagna.
    Si prevede che questo gap sarà colmato nei prossimi due-cinque anni consentendo, nel prossimo futuro, un grosso margine di crescita nel nostro Paese sia del mercato informatico e telematico in generale, sia del Commercio Elettronico in particolare.
    Due altri aspetti vanno considerati in relazione allo sviluppo del Commercio Elettronico e alle ricadute sul sistema economico:
    Le applicazioni di Commercio Elettronico portano ad incidere, più in generale, sul livello di sviluppo nell'uso delle tecnologie I.T. da parte delle imprese: si pone, infatti, il problema dell'integrazione con i mondi "legacy" dell'informatica aziendale e, quindi, del suo ammodernamento, con la promessa di recuperare efficienza e liberare risorse per attività a più alto valore aggiunto.
    Vi è un'ampia fascia di imprese, soprattutto medio/piccole, che si mostrano interessate ma "indecise" di fronte all'utilizzo del Commercio Elettronico.
    C'è spesso una barriera invisibile fra la decisione di "essere presenti" sul Web a fini promozionali e la decisione di "agire" sul Web in termini di Commercio Elettronico. Questa barriera è costituita dalla non chiara percezione dei possibili benefici derivanti dal Commercio Elettronico, dall'immaturità delle tecnologie-modalità operative che ne permettono l'implementazione, e dal fatto che integrare Internet nelle attività di distribuzione e vendita richiede una ristrutturazione strategica e organizzativa molto più impegnativa del semplice utilizzo del Web come un altro canale di comunicazione.
    Il decollo del Commercio Elettronico dipende dalla capacità delle imprese e organizzazioni di compiere questo salto di qualità nell'uso di Internet e della rete (si veda l'approfondimento su Information Tecnology e produttività.

    Crescita Di Internet Negli Usa Ed In Europa
    La diffusione dei servizi di rete Internet nel mondo rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti nel campo della telematica, esso non ha uguali in nessun altro prodotto?servizio di più o meno recente introduzione (fax, walkman, telefonini, compact disc).

    HOST DOMINI
    LUGLIO93 1776 26
    LUGLIO94 3212 46
    LUGLIO95 6642 120
    LUGLIO96 12881 488
    LUGLIO97 19540 1341

    Crescita numero di host e domini Internet Da: Network Wizards http://www.nw.com

    Dal 1994 Internet cresce con tassi di aumento del 100 per cento l'anno e, alla fine del 1998, a livello mondiale si contavano circa 115,7 milioni di utenti abilitati all'accesso (fonte Databank Consulting), di cui 57 milioni negli USA e 31 milioni in Europa.
    La penetrazione di Internet varia molto da Paese a Paese, con una maggior pervasività negli USA e nei paesi scandinavi (Finlandia, Svezia, Norvegia).
    L'Italia è stata finora in una posizione di arretratezza rispetto ai Paesi del Nord Europa, (Germania, Gran Bretagna, Francia) e questo per una serie di fattori che vanno dalla diversa penetrazione dei personal computer negli uffici e nelle case, a un livello di alfabetizzazione informatica ancora basso, fino a un quadro di riferimento nel settore delle telecomunicazioni che ha visto il nostro paese penalizzato da una tardiva liberalizzazione dei servizi di TLC e da un regime tariffario tra i più alti d'Europa. Questo insieme di ragioni in parte spiega perché Internet è poco presente nel tessuto produttivo delle piccole e medie imprese italiane: a fine 1998 Databank Consulting stimava che solo il 5,5 per cento delle imprese con meno di 10 addetti disponeva di un collegamento a Internet. Databank Consulting ha anche calcolato l'evoluzione delle pagine Web (da non confondere con i siti) nei 15 paesi dell'Unione Europea, salite da 3,419 milioni nel gennaio 1996 a 23,484 milioni nel luglio 1997.
    Nello stesso periodo le pagine Web in Italia sono balzate da 320 mila a 2,875 milioni, ponendo l'Italia al terzo posto in Europa dopo la Germania e la Gran Bretagna e davanti alla Francia.
    L'analisi condotta ha dimostrato che la dinamica di crescita della presenza dei siti è diversa da quella della rete Internet misurata attraverso il numero degli host: i paesi del Sud Europa che presentano una penetrazione relativamente bassa di host Internet, hanno invece una media di pagine Web per host più alta dei paesi del Nord Europa, e di conseguenza il gap Nord-Sud è molto minore nello sviluppo del WWW che nella crescita della rete Internet. Un altro dato nuovo e abbastanza sorprendente è il rapido declino del predominio della lingua inglese nel mondo Internet. Sulla base di un sondaggio su un campione dell'1% dei siti Web europei di imprese, risulta che il 42% dei siti sono in lingua nazionale (56% se si contano anche UK e Irlanda dove ovviamente l'inglese è la lingua nazionale), il 25% bilingui (lingua nazionale più inglese) e l'11% solo in inglese.
    Queste percentuali sono simili per tutti i paesi (compresa l'Italia) e dimostrano che lo sviluppo del Web è guidato dalla volontà di rivolgersi al mercato nazionale in primo luogo e che il patrimonio di contenuti in lingua locale sta crescendo rapidamente.


     

    PC

    ----------------Impiegati%

    Telefoni

    ----------------Abitanti%

    Telef. Mob.

    ----------------Abitanti%

    Ut. ISDN

    ----------------

    Tot. Utenti%

    Ut. Internet

    ----------------

    Abitanti%

    ITALIA

    26

    43

    6,76

    0,5

    1,26

    FRANCIA

    38

    55

    2,37

    1,6

    7,89

    GERMANIA

    39

    55

    4,61

    3,9

    5,04

    REGNO UNITO

    45

    53

    9,35

    0,8

    6,86

    EUROPA

    41

    46

    5,16

    1,5

    4,30

    USA

    68

    n. d.

    n. d.

    n. d.

    13,96


    Fonte: Elaborazione MICA su dati ASSINFORM (IT) ed EITO (TLC) 1997

     

    95/94

    96/95

    97/96(*)

    98/97(*)

     

    IT

    TLC

    IT

    TLC

    IT

    TLC

    IT

    TLC

    ITALIA

    3,4

    8,1

    3,6

    9,5

    5,6

    8,2

    6,3

    6,7

    FRANCIA

    4,2

    8,5

    5,4

    9,1

    6,5

    8,7

    7,0

    7,3

    GERMANIA

    6,1

    8,8

    5,2

    5,4

    6,9

    5,2

    7,5

    5,6

    REGNO UNITO

    7,6

    10,2

    8,2

    8,6

    7,5

    7,1

    7,3

    6,6

    EUROPA

    5,6

    9,1

    5,8

    7,9

    6,8

    7,3

    7,1

    6,9

    TAB. 2: Tassi di crescita % del mercato IT e TLC '94-'98

    approfondimento: I Rapporti Tra Pubblica Amministrazione E Cittadini In Rete


    Anche nel nostro Paese viene avvertita, in misura crescente, l'esigenza di un'evoluzione nelle procedure e nei processi di approvvigionamento della Pubblica Amministrazione, (sistemi per la gestione telematica delle gare d'appalto), nella creazione di punti di accesso e di pagamento di servizi per i cittadini (dichiarazione dei redditi, certificazioni, altri adempimenti, ecc.), nei rapporti con le imprese (autorizzazioni, dichiarazioni, comunicazioni, notifiche, contrattualistica, ecc. che richiedano transazioni di tipo documentale e finanziario), nell'integrazione tra i sistemi informativi delle Amministrazioni medesime, del sistema bancario e delle aziende fornitrici di servizi. Gli enti e le aziende collegate potrebbero offrire servizi di informativa, anche di tipo proattivo (come nel caso di segnalazioni di scadenze o di proposte di variazione di prenotazioni effettuate in precedenza), servizi di prenotazione (pubblici servizi, mobilità, turismo, spettacolo), servizi di pagamento.
    Tutto questo, naturalmente, comporta una qualche forma di integrazione tra i sistemi informativi dei soggetti coinvolti e richiede un'analisi dei relativi processi di interazione.
    Esperienze di questo genere dovrebbero, inoltre, favorire un miglioramento del rapporto con l'utenza e stimolare la semplificazione dei procedimenti amministrativi. Sperimentazioni di nuovi servizi informatici in tal senso sono maturate in altri Paesi, ed in particolare negli Stati Uniti, dove il public procurement, l'electronic tendering ed in generale il Goverment on-line sono già una realtà sperimentata.
    In tale direzione si stanno muovendo anche le Pubbliche Amministrazioni del nostro Paese, sulla base del dettato delle leggi Bassanini e dei Programmi portati avanti nell'ambito del Piano triennale AIPA.
    Gli ostacoli maggiori da superare sono connessi innanzitutto alle procedure e alle normative vigenti, che hanno necessità di un adattamento, in funzione delle nuove tecnologie. Esiste poi il problema dell'alfabetizzazione" che, come visto per le imprese, richiederà dei programmi formativi articolati a vari livelli.
    Tra tutte le procedure delle Pubbliche Amministrazioni, quelle che più contribuirebbero allo sviluppo e alla diffusione del Commercio Elettronico, sono costituite dai processi di approvvigionamento di beni e servizi.
    A tal fine sono alla studio proposte che conducano a definire una tempistica per:
  • la pubblicazione su Internet di bandi di gare d'appalto della Pubblica Amministrazione, con assolvimento dei relativi obblighi di pubblicità previsti dalla legge;
  • una prima sperimentazione via Internet (mediante gestione delle eventuali gare d'appalto) di una quota degli acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione;
  • il perfezionamento via Internet della totalità degli acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione.

  • La materia degli appalti pubblici on-line peraltro è già oggetto di iniziative e di progetti.
    Alcuni esempi e proposte in merito sono riportati.

    I Rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini

    Gestione online di Gare d'appalto (Finsiel)

    Nell'ambito dell'evoluzione nei processi di approvvigionamento della Pubblica Amministrazione, sono di particolare interesse le iniziative finalizzate alla realizzazione di sistemi per la gestione online di gare d'appalto.
    Il Gruppo Finsiel dispone attualmente di una soluzione denominata "Gare d'Appalto", finalizzata all'automazione delle attività di gestione delle pratiche in materia di gare svolte dagli Enti Locali. La soluzione "Gare d'Appalto" opera in versione stand-alone o in architettura client-server e mette a disposizione gli strumenti tecnico operativi a supporto delle principali attività di espletamento delle gare svolte dagli Enti Locali.
    Il prodotto è costituito da due componenti: una procedurale e una gestionale; la prima sottintende l'automazione dell'iter della pratica con la modellizzazione dello stesso in una sequenza ordinata di attività, mentre la seconda consiste in un corredo di strumenti, moduli software, che supportano tutte quelle funzioni/operazioni eseguite al contorno del contesto procedurale.
    Attualmente è consentito l'espletamento delle seguenti gare: appalto-concorso, licitazione e trattativa privata.
    Funzioni di gestione della dinamica della gara
    Attraverso le funzionalità messe a disposizione è possibile gestire l'iter che la pratica deve effettuare, a partire dalla richiesta dell'ufficio interessato fino all'aggiudicazione, alla stipula e registrazione del contratto d'appalto.
    L'iter standard per una pratica legata ad una gara d'appalto di tipo pubblico prevede, ad esempio, l'automazione dei seguenti passi:
  • Attivazione della gara (verifica delle disponibilità e impostazione della tipologia di gara) da parte del responsabile del contratto o dell'istruttore designato.
  • indizione della gara (gestione del bando, degli avvisi, predisposizione delle schede di rilevazione dei criteri di aggiudicazione e del capitolato, gestione dei pareri e nomina delle commissioni).
  • pubblicazione del bando (gestione pubblicazioni, gestione delle schede di partecipazione, gestione degli esclusi, gestione dei pareri emessi dall'ufficio Contratti, ...).
  • esame delle offerte e dei progetti (gestione delle date relative ai termini di presentazione delle domande e delle lettere di invito, gestione delle valutazioni, restituzione del materiale alle ditte partecipanti da parte dell'ufficio preposto, gestione delle verbalizzazioni, ... ).
  • aggiudicazione della gara (definizione delle graduatorie, gestione riesami e verifiche, restituzione del materiale alle ditte partecipanti da parte dell'ufficio preposto, gestione dei decreti, ...
  • stipula del contratto (gestione delle richieste di documenti aggiuntivi, stipula dell'atto, repertoriazione del contratto).
  • esecuzione del contratto (gestione della fornitura, dei collaudi, dei pagamenti e di eventuali penali/contenziosi).
  • conclusione della pratica (verifica delle spese, valutazione per eventuali estensioni della fornitura, ...

  • Funzioni di verifica della gara

    Consente di visualizzare tutti i dati relativi ad una gara, di svolgere le attività connesse alla chiusura della gara, di cancellare la stessa in caso di errato inserimento.
    Consente inoltre di verificare i passi da essa effettuati con l'esito e le note apportate per ognuno di essi. E' possibile attivare la funzione di verifica per numero di gara, tipologia della gara, ufficio richiedente, ecc..
    Sulla base della necessaria evoluzione della normativa vigente in materia, soluzioni applicative di questo genere potrebbero essere realizzate o adeguate per operare online, con ulteriori vantaggi di economicità e di efficienza per l'amministrazione e per le imprese.

    Servizio telematico per la presentazione delle dichiarazioni alla Amministrazione finanziaria (Finsiel)
    Il progetto, condotto dalla Sogei, si propone di semplificare gli adempimenti e di modernizzare il sistema di presentazione delle dichiarazioni, in modo da assicurare la gestione unitaria dei contribuenti e superare gli elementi di criticità dell'attuale sistema.
    Il Decreto legislativo approvato prevede, in particolare, che la dichiarazione venga presentata dal contribuente per il tramite di un intermediario (commercialista o altro professionista, CAAF e associazione di categoria), che trasmette le informazioni all'Amministrazione finanziaria in via telematica.
    I contribuenti che non si avvalgono di un intermediario possono presentare la propria dichiarazione ad una banca convenzionata con l'Amministrazione finanziaria o agli uffici postali, anch'essi convenzionati.
    Le società ed enti di rilevante dimensione (capitale sociale o patrimonio netto superiore a 5 miliardi) dovranno presentare direttamente le proprie dichiarazioni utilizzando anch'esse il servizio telematico predisposto dall'Amministrazione.
    Le nuove modalità di presentazione si basano sull' ampia diffusione degli strumenti informatici presso gli intermediari e le imprese e consentono di utilizzare in modo esteso gli investimenti informatici effettuati dal Ministero delle Finanze, dalle aziende di credito e dall'Ente poste.
    In tal modo si potranno ridurre drasticamente i tempi di disponibilità delle informazioni per gli uffici, migliorare la qualità dei dati e ridurre i costi connessi al trattamento annuale delle dichiarazioni.
    Le misure introdotte comportano la messa a punto di un sistema sicuramente complesso che, a regime, coinvolgerà circa 100.000 soggetti.
    Il nuovo sistema è stato avviato già a partire dal 1998 ed andrà completamente a regime quest'anno.
    L'evoluzione naturale delle semplificazioni introdotte dal decreto legislativo 241/97 è rappresentata dalla possibilità di presentare direttamente le proprie dichiarazioni in via telematica, possibilità attualmente limitata alle società di maggiori dimensioni, senza ricorrere all'intermediazione dei soggetti "incaricati".
    La presentazione diretta da parte del contribuente, che presuppone un intervento di tipo normativo, comporta l'adozione di modalità tecniche di trasmissione, che, in alcuni aspetti non marginali, si differenziano da quelle previste per intermediari e società.
    In particolare, il contribuente:
  • "predispone" la propria dichiarazione e la firma utilizzando una carta di identità elettronica;
  • presenta la dichiarazione via INTERNET;
  • riceve via posta (ordinaria e, in prospettiva, elettronica) l'attestazione di avvenuta presentazione da parte dell'Amministrazione finanziaria.
  • L'Amministrazione finanziaria sta già valutando l'opportunità di nuovi interventi normativi, finalizzati a introdurre il modello di presentazione telematica adottato per le dichiarazioni dei redditi ad altre tipologie di dichiarazioni ed atti, gestiti dagli uffici finanziari, in particolare per quanto riguarda gli atti sottoposti a registrazione, al fine di eliminare, come per le dichiarazioni, i flussi cartacei e semplificare gli adempimenti dei contribuenti.


    Siena città-digitale (Finsiel)

    A Siena, attraverso la realizzazione di un Centro Servizi, i cittadini possono disporre di una "carta amministrativa" (si tratta di una smart card a microprocessore) che consente l'accesso al sistema di servizi della città con funzioni di pagamento elettronico.
    I servizi al momento erogati attraverso la carta riguardano:
  • il pagamento dei servizi scolastici
  • il pagamento delle infrazioni al codice della strada,
  • l'accesso e il pagamento nel sistema di parcheggi cittadino.

  • I prossimi servizi, la cui operatività è prevista entro i prossimi mesi, riguardano i trasporti e la mobilità urbana, in particolare il pagamento degli abbonamenti per i mezzi pubblici, ed ulteriori servizi per il cittadino: conoscenza dello stato delle pratiche amministrative presso i diversi enti pubblici della città, prenotazione di visite sanitarie specialistiche, pagamento di utenze civiche e di tributi.
    Sono in corso di realizzazione applicazioni rivolte ai turisti, i quali possono già acquistare la carta, accettata come "borsellino elettronico" in oltre 100 esercizi commerciali, e potranno presto fruire di servizi di "ipermuseo" presso i principali musei cittadini.

    Il progetto regionale della Liguria (Finsiel)

    Il progetto Liguria in Rete, avviato all'inizio del '98, mira a domiciliare presso i cittadini e le imprese i servizi amministrativi fondamentali ed a consentire alle Amministrazioni locali di essere realmente collegate fra loro ed in grado di trasferire in modo semplice i reciproci servizi in rete, ricorrendo a infrastrutture di rete telematica oggi largamente disponibili e coerenti con il più generale disegno che l'Autorità per l'Informatica ha predisposto per la Pubblica Amministrazione (la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione).
    Liguria in Rete trova la sua graduale realizzazione attraverso i seguenti interventi:
    nuova rete tecnologica per il trasporto delle informazioni di qualsiasi natura fra le Amministrazioni locali: dati, fonia, immagini;
    - banche dati regionali ed informativa globale sui servizi e sugli adempimenti di tutta la Pubblica Amministrazione presente sul territorio ligure disponibili in rete e via Internet;
    - servizi in rete dell'Ente Regione Liguria disponibili ad ogni punto terminale decentrato della rete;
    - servizi in rete di sostegno allo sviluppo economico del territorio ligure (servizi di supporto alle imprese, alla PMI, al mondo della logistica, alle attività portuali, alle attività di ricerca universitarie, ecc.);
    - accordi poliennali con gli altri Enti presenti sul territorio ligure per mettere in rete nei prossimi 5 anni anche i servizi di livello provinciale, comunale, delle comunità montane, degli uffici decentrati dello Stato, onde mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese direttamente sul territorio ed in modo unitario i servizi dell'intera Pubblica Amministrazione.

    approfondimento: I Beni Culturali E Multimedialità

    L'Italia è uno dei maggiori punti di concentrazione di risorse storico-culturali del mondo: si stima, infatti, che oltre metà dell'intero patrimonio culturale mondiale sia situata in Italia.
    Mentre sono note le condizioni di conservazione e di fruibilità di tanta parte di tale patrimonio, si sta assistendo, da parte di imprese estere, a prime realizzazioni che tendono a sfruttare in chiave industriale tale patrimonio.
    Viene in tal modo trasferito all'estero il beneficio economico: in Paesi che, pur privi delle nostre "risorse culturali", sono in grado di calamitarne il valore aggiunto grazie alle maggiori capacità organizzative e tecnologiche.
    Non va inoltre dimenticata la stretta relazione tra patrimonio culturale e industria turistica: se pur in modo "indiretto" tale patrimonio partecipa ad un processo economico più ampio, centrato proprio sul turismo, altra risorsa pregiata del nostro Paese.
    Le nuove tecnologie permettono di affrontare il tema della valorizzazione del patrimonio culturale su nuove basi: la multimedialità e le tecnologie ICT rappresentano lo strumento del prossimo futuro, se non già del presente, per diffondere le informazioni e la conoscenza sui beni culturali, collegate con positive ricadute per l'industria del turismo.
    Ciò che va innanzitutto affermato è la valenza economica del patrimonio culturale e, conseguentemente, vanno impostate iniziative che, sfruttando le nuove tecnologie, ne facciano una fonte di reddito per il Paese.
    Occorre sviluppare un'offerta di servizi per la valorizzazione di tale patrimonio che abbia due valenze economiche:
    - lo sfruttamento "diretto" del patrimonio stesso
    - lo sfruttamento "indiretto" in accordo con attività in campo turistico:
    In linea di massima le applicazioni ruotano intorno ad alcuni filoni come:
  • beni museali ed archeologici virtuali
  • biblioteche elettroniche
  • accesso on line ad archivi (storici, artistici, architettonici, ecc.), centri di documentazione e banche dati catalografiche multimediali
  • accesso on line a videoteche, fonoteche ecc.

  • Il catalogo multimediale di un sito archeologico, ad esempio, può essere venduto in quanto tale o utilizzato, con altri strumenti analoghi, per la definizione e l'illustrazione di percorsi turistici. In un progetto di questo tipo trovano collocazione non solo attività di imprese del settore ICT, ma anche di imprese di altri settori come quello editoriale e vengono create le condizioni per la nascita di realtà imprenditoriali locali che, ad esempio, potrebbero personalizzare e localizzare i prodotti multimediali, arricchendoli con altro tipo di informazioni, legate alla realtà più generale locale, costruendo in tal modo filiere di imprenditorialità in settori differenti quali l'immagine, il suono, la parola, la comunicazione.
    La capacità dell'industria nazionale di essere protagonista in questo settore consentirà di sviluppare in Italia tutta una serie di prodotti e servizi in grado di indurre sviluppo di professionalità e di posti di lavoro che sarebbero altrimenti destinati ad altri paesi tecnologicamente più attivi e più avanzati.
    L'evoluzione di questi servizi e la loro diffusione saranno favorite dalla realizzazione delle reti a larga banda e dall'utilizzo di strumenti multilinguistici che ne faciliteranno la fruizione, non solo nelle prospettive precedentemente indicate, ma anche in altri contesti, per i quali sarà possibile l'industrializzazione in connessione al patrimonio culturale, quali l'editoria elettronica e multimediale, l'educazione scolastica e la formazione individuale.
    Dal punto di vista giuridico, in fine, sarà necessario che sia definita la normativa riguardante i diritti di proprietà intellettuale che regoli, in particolare, il corretto utilizzo dei beni culturali per gli aspetti economici e finanziari.


    Esempio: "il museo virtuale Whitney di New York "

    Un esempio di museo virtuale può essere visto visitando la retrospettiva sull'arte americana del '900 organizzata dal museo Whitney di New York all'indirizzo http://www.artmuseum.net. La particolarità di questa mostra consiste nell'uso del mezzo multimediale per realizzare una visita veramente interdisciplinare, mettendo in mostra 1200 oggetti tra dipinti, sculture, spezzoni di film, foto, locandine, libri, musiche. Un'altra importante funzione consiste nella possibilità di crearsi un tour individuale del sito, in modo da dare la possibilità agli insegnanti di creare percorsi ad hoc per i propri studenti.

    RIFERIMENTI:

    Linee guida per il commercio elettronico; documento disponibile presso http://www.minindustria.it/

    APPROFONDIMENTI:

    http://www.minindustria.it /pol_inf.doc,
    http://www.aipa.it Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, per approfondire tematiche legate all'uso dell'informatica nella P.A.

    Paolo Bacco