Considerazioni...

È sempre triste non utilizzare qualcosa che ci serve fedelmente per tanti anni, perché, inevitabilmente, in molti siamo portati a stabilire un rapporto particolare con gli oggetti che usiamo quotidianamente, specialmente quando riempiono una buona parte della nostra vita, che sia per hobby o per lavoro poco importa. Eppure le leggi che governano il rapporto padrone/oggetto sono spietate: quando uno strumento non serve più, o si rompe, o è rimpiazzabile con qualcosa di migliore e più economico, normalmente non ci pensiamo più.

Alcuni di questi oggetti inanimati, tuttavia, hanno un modo tutto particolare di guadagnarsi il nostro affetto, e il computer rientra senza dubbio tra questi ultimi: se ci pensate un attimo, quale altro strumento impone un rapporto altrettanto diretto? Rapporto esclusivo fino a scatenare crisi di gelosia nel partner, come ho avuto occasione di sperimentare personalmente, e a tratti quasi maniacale, come sa chiunque abbia fatto le ore piccole nel tentativo di far funzionare quel programma ottuso, o di recuperare quanto più possibile dopo un crash di sistema.

Certo non tutti i computer sono uguali, non tutti hanno un'anima: da questo punto di vista è difficile riassumere in poche parole che cosa rappresenta per me, e per (ancora) migliaia di altre persone, quel particolare scatolotto chiamato Amiga, difficile contare le ore di divertimento, di entusiasmo, di soddisfazione anche nel compiere le operazioni più banali, quel mantenimento e aggiornamento del sistema che su altre piattaforme risulta invariabilmente in una lotta uomo/macchina molto poco amighevole.

Purtroppo, a molti anni dal fallimento della Commodore, le speranze di una rinascita di questa piattaforma non si sono ancora realizzate: nel frattempo il sistema operativo, la parte che meglio ha resistito al passare del tempo, non ha conosciuto un aggiornamento degno di questo nome; la base hardware è invecchiata inesorabilmente, tanto che molti hanno conosciuto l'amarezza di dover rottamare una macchina ancora valida solo per la mancanza di una parte di ricambio; il parco software è crollato a livelli minimi, anche se il fenomeno si è verificato soprattutto negli ultimi anni, e la base di utenti si è talmente ridotta che i pacchetti software rimasti, per quanto validi e interessanti, gravitano più nell'orbita del mondo shareware che in quella del software commerciale vero e proprio; inoltre la penuria di risorse umane ed economiche è tale che molti di questi programmi non vengono aggiornati e migliorati nel modo che meriterebbero.

Malgrado il perdurare di numerosi e ostinati segni di vitalità, basti pensare alla continua crescita del software freeware e shareware ospitato su Aminet, molti di noi si sono trovati, o si troveranno presto, di fronte a un bivio: aggiornare la macchina con una costosa scheda acceleratrice e/o grafica, oppure cambiare piattaforma? Continuare a usare gli stessi programmi, o cercare di meglio su altre piattaforme? Fatti i conti del caso, spesso risulta più conveniente acquistare una nuova macchina piuttosto che tentare di ringiovanire la vecchia, considerando anche i problemi di compatibilità e di prospettive future che le acceleratrici basate su processori PPC comportano.

Anche le nuove speranze non devono trarci in inganno: la nuova generazione di Amiga, quando e se vedrà la luce, non avrà molto in comune con gli Amiga attuali, tanto che il vecchio software potrà girare solo in emulazione. Detto questo, è anche vero che niente vieta di affiancare una delle nuove macchine al vecchio e fidato Amiga 'old style', e mantenere quest'ultimo in attività finché la transizione non si è completata in maniera indolore. E se questo riguarda il futuro, la stessa tendenza vale per molti amighisti che hanno necessità più immediate: affiancare un PC all'Amiga, e usarlo in tutti quei casi in cui le limitazioni del secondo si fanno sentire in maniera determinante. Che il nuovo venuto finisca per soppiantare il buon vecchio Amiga non è un destino inevitabile, ma se troviamo nuovi spunti di interesse, una nuova passione nell'usare questo scatolotto magari guardato con iniziale diffidenza, le probabilità sono alte. A quel punto la migrazione sarà completa.

È chiaro, quindi, che la scelta di un compagno, e possibile sostituto, del nostro Amiga deve essere basata su criteri tali da rendere quanto più indolore possibile il passaggio, e magari garantire nuove prospettive d'interesse nel suo uso giornaliero. Dunque una macchina non troppo diversa dall'Amiga, che offra un ambiente di lavoro simile e, se possibile, una filosofia non troppo lontana da quella che caratterizza l'Amiga: buone prestazioni dell'hardware, in particolare per quanto riguarda la grafica; un sistema operativo snello e veloce, capace di vero multitasking e di un uso efficiente delle risorse hardware; in generale un rapporto prezzo prestazioni più che buono.

Sul versante hardware, purtroppo, la scelta sembra alquanto ridotta: a meno di non prendere un Mac, o di poterci permettere una workstation SGI, dovremo per forza di cose rivolgerci al mercato dei PC compatibili. Rispetto al passato, tuttavia, la situazione non è poi così brutta se anche Dave Haynie ha definito tale piattaforma come 'half decent' (non sembra, ma è un complimento): la concorrenza agguerrita nel campo delle schede grafiche, in particolare per quanto riguarda i processori 3D, ha avuto come risultato un'offerta di prodotti estremamente interessanti a prezzi contenuti; Intel non ha più il monopolio di cui godeva in precedenza e, sempre grazie alla concorrenza di AMD, ha dovuto abbassare sensibilmente i prezzi; inoltre il continuo calo di prezzo dei vari componenti (memoria, dischi rigidi, lettori di CD-ROM e DVD) permette di assemblare, o meglio di farsi assemblare, un prodotto di qualità a costi contenuti.

Per quanto riguarda il sistema operativo, invece, la scelta è notevolmente più varia, tale da incontrare più o meno tutti i gusti. Certo il sistema operativo (SO) perfetto non esiste, ma non si può nascondere il fatto che nemmeno AmigaOS è perfetto, e gli anni sono trascorsi senza che venissero implementate quelle caratteristiche giudicate ormai indispensabili in un SO moderno (RTG, RTA, memoria virtuale, etc.).

Windows. Purtroppo non si può fare a meno di constatare che questo SO è quasi indispensabile in almeno due casi: giochi, (se non vi piacciono quelli che girano sulla Playstation), e applicazioni del tipo Office, in particolare Word, ormai un'imbarazzante e scomodo 'standard' per lo scambio di documenti.

Oltre a ciò, è apprezzabile una notevole abbondanza di programmi freeware e shareware, soprattutto per quanto riguarda Internet, e applicazioni commerciali di tutti i tipi, ma guai a trattare Windows 95/98/2000/XP come se fosse AmigaOS '93, ovvero installando e sperimentando periferiche varie, programmi, patch alle librerie di sistema (non sia mai!): data la stabilità non proprio esaltante, se non si provvede frequentemente a fare copie di backup dei file di sistema più importanti si renderà necessario ricorrere alla 'cura suprema' dei mali di Windows, ovvero la completa reinstallazione del sistema, con la scomodità di dover reinstallare praticamente tutti i programmi e molti dei giochi. L'alternativa è diventare maestri nell'arte esoterica nel accedere al registry e manipolarlo, per non parlare del mantenimento di driver, .dll varie, etc.

Personalmente ho lasciato Amiga per diverse esigenze, sia personali che di lavoro, ma continuo ad usare Amiga in emulazione (WinUAE) e con un pizzico di nostalgia rivedo quelle belle icone alla MUI senza tralasciare TurboPrint (per me il migliore software di gestione stampa), Final Writer, PageStream...

Bei ricordi...

Antonio De Cicco