XP? Va bene cosė!
No, non sono impazzito. Non ho intenzione di installare "l'incubo" o di recensirlo, ma leggendo qua e la sui giornali filo-pc che sono tutti in fibrillazione per la fatidica data del 25 ottobre - data di rilascio di Windows XP- mi sono fatto una mia idea e a sostegno vi passerò anche le impressioni di utenti pc che conoscono bene i prodotti Microsoft. E' risaputo che per una inasprita politica antipirateria dell'azienda di Redmond, il nuovo s.o. o la suite per ufficio possono essere installati solo attraverso una procedura di attivazione, via telefono o Internet, che provvederà al rilascio di un codice numerico e crittografato ricavato in base alla componenti del computer sul quale il pacchetto viene installato. Geniale, diranno i più addormentati ma è semplice pensare che un upgrade talvolta anche necessario farebbe scattare la protezione e dover richiedere il nuovo codice di attivazione alla Microsoft. 
Con questo non voglio dire che una software house non debba prendere le sue precauzioni ma tale machiavellico sistema di restrizioni tenderà a gravare sull'utente onesto. E vediamo perchè attraverso le opinioni di utenti raccolte nelle mie letture e conversazioni telefoniche:
1) " Sono un assemblatore e nell'arco degli ultimi dieci anni ho visto tanti sbagli di progettazione che alla fine ricadono sull'utente finale che è l'unico a pagare, costretto a comprare un nuovo sistema operativo con la speranza che sia stabile, e questo fino ad ora non è ancora accaduto"
2) "Microsoft dovrebbe pensare a creare un sistema operativo finalmente funzionante e stabile e invece ci dobbiamo sorbire continui aggiornamenti e nuove versioni talvolta inutili che non fanno altro che rendere più complicato ciò che abbiamo e per il quale abbiamo già pagato"
3) " Con W. XP viene messa in discussione la libertà dell'utente: egli deve contro il suo volere installare entro un certo lasso di tempo e per un numero limitato di volte ciò che ha comprato con i suoi soldi"
E mi trovo d'accordo con Claudio Marescotti che si esprime sulle pagine di un altra rivista per pc asserendo che la Microsoft non deve ancora conquistare quote di mercato e ciò che gli utenti chiedono sono prodotti affidabili e meno esigenti di risorse. Se le protezioni vanno bene per gli applicativi in quanto altri equivalenti ne esistono e a costo inferiore, per il s.o. la cosa è inaccettabile.
Tale discorso obbliga a questo punto a fare altre considerazioni: i pirati non si preoccuperanno di tutto ciò, ma sappiamo bene che un'arma vincente contro la copia illegale è il costo del prodotto: più basso è meno viene copiato; se poi è gratis o open source il problema non sussiste. Ora immaginate labo d'informatica scolastici, piccole aziende, utenti alle prime armi e tutte quelle categorie che vogliono pochi problemi ed efficienza nelle macchine che hanno comprato davanti ai problemi che XP e Office XP prima o poi daranno. Alla prima necessaria reinstallazione saranno tentati di migrare verso altri lidi ed è questo il futuro che probabilmente ci può far sorridere.
Linux è gratis, Star Office anche e non ha niente da invidiare ad Office. In questa crepa se ci fosse anche il nuovo Amiga con il suo o.s., ne potrebbe approfittare.
prof. Mimmo Picierro