HP Jornada 525: la "mobile tecnology" per molti, ma non per tutti.

Fin dalle prime release dell'SDK fornito da Amiga.inc, è stato ben chiaro, che l'estrema compattezza degli eseguibili compilati in VP era dettata, oltre dalle notevoli performance velocistiche di quello che diverrà il Digital Environment, anche dalle "limitate" quantità di memoria disponibili sui dispositivi palmari, che, appena due anni fa, parevano appannaggio delle serie fantascientifiche come Star Trek o Babilon V, oppure meri gadget tecnologici, atti più ad incuriosire, che rendersi utili, nonostante la loro idea fosse ben più antica, e già praticata in età romana: Basti sostituire i display a film resistivo con la cera!

Alcuni interessanti tentativi, come l'eccessivamente sottovalutato Newton Apple prima, lo Psion 3MX ed il Palm Pilot poi, avevano spalancato la strada verso una nuova concezione del computing.

Persino la Microsoft, "fiutato" il promettente mercato che andava delineandosi, studiò una versione ad hoc del suo Windows, denominato WinCE (n.d.c.r. CE sta per Comsumer Electronic = elettronica di consumo), da fornire embedded ai produttori. Il primo Palmare CE ad ampia diffusione fu il Philips Velo, ma non incontrò il favore del pubblico. Troppi difetti affliggevano la neonata piattaforma, enormi divergenze tra modelli e modelli, specifiche troppo dissimili, e pecche concettuali relegarono i sogni di gloria in un cassetto, ed il consorzio capitanato dalla casa di Redmont incassò una seria battuta d'arresto. Nemmeno la successiva versione 2.x, ed il tentativo di lancio dei dispositivi Handled PC (sub notebook dall'autonomia estrema, ed dalle dimensioni e peso ridotto), e la timida comparsa del colore potè dare il colpo d'ali necessario. La Palm.inc, adesso nell'orbita 3Com, si proponeva come vincitrice, consolidando sempre più il suo successo di mercato. Lo sfortunato Newton, dovette farsi da parte, mentre, la terza forza, rappresentata dalla Psion, ben consolidata nella sua nicchia d'affezionati utenti, giocava la carta dell'economicità, proponendo il Revo, ed la serie 5Mx prima, 7 poi, con vere e proprie trovate tecnologiche quasi strabilianti, come la tastiera a scomparsa, o slot PCMCIA, a discapito di dimensioni non proprio ridotte.

Finchè, non venne lanciato il Windows CE 3.0, ribattezzato PocketPC, ed il suo vettore più conosciuto: l'iPaq Compaq...

Duality.

PocketPC, nome collettivo per indicare il binomio hw + software, nasceva in sordina, ma entro breve avrebbe fatto parlare di se', obbligando la Palm a mutare parzialmente i suoi piani, ed infiammando una nuova sfida.
Esattamente come vent'anni prima avvenne il testa a testa CBM 64 vs
Sinclaire, Amiga vs Atari, Amiga vs PC, ed ora Windows xx vs Linux, anche per i palmari va approntandosi un'aspra tenzone per il dominio del mercato.


Uno dei punti di forza dei Palm è sempre stato il loro prezzo, fortemente concorrenziale rispetto ai PocketPC, (il modello M105, entry level, era proposto ad un prezzo di poco inferiore ai 300 euro al momento del suo debutto, contro i 500 euro del 3130, modello base della serie iPAQ). Finchè non vide la luce l'HP Jornada 525...


Tre Processori per uno, uno per tre Processori:


I PocketPC, nonostante abbiano una GUI, ed il medesimo concetto in comune, in realtà non sono del tutto uguali (discorso non applicabile sui Palm ed i loro cloni IBM ed Handspring). Non muta solo la presenza o no del colore e la sua profondità, la quantità di ram a bordo, o gli slot MMC, SD, CF, PCMCIA implementati. Poteva, ed utilizzo il passato, anche variare la CPU, a scelta tra il MIPS (Casio Cassiopeja), l'SHx (HP Jornada 5x5), ed lo StrongARM (iPAQ). Si è scelto, per la versione PocketPC 2002 di supportare solo lo StrongARM, ma è un'altra storia, ed andrà raccontata in seguito...(il perchè di questa scelta? "L'amicizia" tra Intel ed Microsoft...).
Questo ha portato alla presenza di "tre versioni" dei programmi PocketPC, ciascuno compilato per la particolare CPU. Il che non ha evidentemente facilitato la vita ai programmatori.

HP Jornada 525. Il contendente.

il modello recensito: il display è a colori, nonstante la digicam non sia d'accordo...


In questo mercato, l'HP Jornada 525 si colloca come valido biglietto d'ingresso nel mondo PocketPC, offrendo caratteristiche di pregio, ad un costo molto concorrenziale. Per poco più di 360 euro (ma è possibile spuntare un prezzo inferiore acquistandolo on line), si viene in possesso d'un efficace PDA, dal design sobrio, elegante e fine, ben lontano dall'aspetto futuribile degli iPaq, o dall'aspetto plastico e tondeggiante d'alcuni modelli Palm.
Simmetrico, ha il corpo in alluminio anodizzato, molto piacevole al tatto, quattro pulsanti più l'accensione sotto il luminoso e ben contrastato display da 256 Colori, avente risoluzione di 240x320, un pratico scroller sul fianco sinistro, ed è lateralmente rivestito in gomma nera, in modo da rendere più salda e confortevole l'impugnatura. Lo stilo, in plastica nera, è ben sagomato, e non rende difficoltosa l'interazione col dispositivo. Il design è gradevole, e ben s'armonizza con la custodia in pelle nera ruvida fornita nella confezione. L'insieme ha un aspetto vagamente "dark", con queste alternanze acciaio/nero, ma è una soluzione pratica e funzionale, ed vedersi illuminare il display nero profondo, in una frazione di secondo è una piacevole sorpresa per l'utente Windows.


L'accumulatore è incluso nel corpo del PDA stesso, e la soluzione potrebbe instillare qualche malumore, in vista d'evenutali avarie al pacco pile. Ma il tempo di vita del battery pack è stimato intorno alle 1000 ricariche, e considerando le 7/8 ore d'autonomia, l'eventuale fine del ciclo vitale avverrebbe in più di quattro anni. E chissà cosa ci riserverà il futuro!


Oltre al bellissimo fodero, che al suo interno cela anche un'asola per lo stilo, nella confezione ci vengono forniti il cavo seriale per l'Active Sync (l'operazione di sincronia col PC), due CD, uno contente del sofwtare dimostrativo (Yahoo Central, EzWap, un juke box per i file #?.mp3, uno scadenziario), alcuni giochi (due cloni di best sellers da sala giochi, Pipe e Bubble Bubble) la guida in formato PDF, purtroppo molto scarna, e votata a soddisfare più le prime esigenze che i dubbi da utente evoluto; nel secondo CD invece ci viene fornito Outlook 2000, in forma completa, ed Active Sync 3.1. Tuttavia è possibile scaricare dal sito Microsoft la versione 3.5, che risolve alcuni impuntamenti con AvantGO! ed si è dimostrata maggiormente stabile con la seriale del PDA settata al massimo della velocità, dato che con la 3.1 spesso le fasi di login fallivano, obbligandomi ad dimezzare la velocità a 56kbps.


Completano la dotazione l'alimentatore per il palmare, imho un po' troppo ingombrante, ed alcuni depliant, propagandanti una rivista statunitense (sic!) offerta in copia gratuita, ed il catalogo d'accessori HP. Mancava il tagliandino per la garanzia, ma a questo s'ovvia registrandosi via Internet attraverso il sito di supporto.


Una giornata col Jornada.


L'operazione di carica, stimata in appena 4 ore, in realtà dura qualcosina in meno (solo il mio Nokia 7110 è leggermente più lento, in carica sul cradle), ed è segnalata dall'accendersi della spia in verde anzichè in arancione. Una volta terminate le operazioni d'alimentazione, staccando il cavo è possibile godere appieno delle dovizie che il palmare ci offre.


La prima operazione da effettuare è un "soft reset", traducibile con riavvio, premendo un tastino rosso posizionato nella parte inferiore del palmare, collegare il cavo al PC, collegarlo al PDA, lanciare ActiveSync, creare un profilo, e si è già operativi. Il sistema operativo WinCE 3.0 è precaricato nel dispositivo tramite una ROM non flashabile, quindi non aggiornabile, nè modificabile. Se questo rapprenta un vantaggio dalla parte della sicurezza (gli Amighisti ricorderanno con amore/odio il procedimento d'aggiornamento delle FlashRom Blizzard e CyberstormPPc...), d'altro canto rende impossibile aggiornare a versioni successive, o utilizzare programmi diffusi sui palm come JackFlash che permettono di "recuperare" spazio "eliminando" parti soverchie. La Ram di sistema è di 16MB, più che sufficenti in vista d'un impiego "professionale", ma, se lo si vuole impiegare come stradario o player mp3, insufficenti. Ci viene in aiuto la presenza dello slot Compact Flash, nel quale potremmo inserire una scheda CF da 16/32/64/128MB. Personalmente ho optato per una Kingstone da 64MB, che al momento offriva il miglior rapporto qualità/prezzo. Mi sento di sconsigliare, ma presumibilmente sono incappato in due esemplari difettosi, le Verbatim, che hanno dato problemi di disconnessione saltuaria, "sparendo" dalla somma della ram, ed obbligandomi ad rimuoverle e ricollocarle. Non ho elementi per valutare se si tratti d'incompatibilità col Jornada, o per caso sia incappato in due CF danneggiate.

Le dimensioni sono molto ridotte, 13 x 7.7 x 1.8, per un peso d'appena 183 grammi compresa la compact flash. Il che lo rende facilmente portabile, ed davvero palmare.

Nel bene e nel male, un PocketPC è davvero un Personal Computer Windows tascabile. Ritroviamo le applicazioni tipiche della Suite Office, in formato "ridotto". E' evidente che lo scopo non è di fornire un sostituto del PC fisso o portatile, ma permettere di poter lavorare in viaggio, o dove lo spazio sia limitato, o gettare giù rapidamente delle idee per poi rifinirle una volta giunto a casa. E' possibile immettere i dati o con una tastiera a video, oppure con un riconoscimento della grafia. Dopo qualche minuto d'allenamento, ed avendo l'accortezza d'impostare il riconoscimento a "maiuscolo", è possibile comporre agevolmente i propri testi. Pocket Internet Explorer, in sinergia con AvantGO!, un software sviluppato da terzi, incluso nella versione 2002, è il ponte verso il Web. Non supporta Java, e, "stranamente" il suo comportamento è spaventosamente simile a quello d'AWeb, visualizzando allo stesso modo le pagine, ed condividendo le incertezze sui css. Un caso?

Invece, il software dedicato alla E-mail è piuttosto limitato, mancante persino di barre d'avanzamento del download, il che è abbastanza fastidioso, specie se ci si collega tramite cellulare. Completano la dotazione Pocket Word, Pocket Excel, Microsoft Reader, il solito Solitario, ed OmniSolve, una potente calcolatrice multifunzione.Non mancano i classici Blocco Note, ed il Windows Media Player.


Pregi e difetti.


Una soluzione così completa, offerta ad un prezzo così basso, doveva pure obbligare l'utente a scendere a compromessi.
La prima limitazione, è l'impossibilità ad aggiornarsi a PocketPC 2002. Ciò non preclude che continueranno ad essere sviluppati software per SH3, e per PocketPC 2000, ma per chi si lascia "prendere" dalla febbre dell'upgrade, potrà essere avvertita come una grave limitazione. Però...un device PPC 2002 costa quasi più del doppio: ergo lo Jornada 525 ha ben altre pretese. La seconda limitazione è rappresentata dal display: solo 256 colori obbliga a routine di dithering, e penalizza fortemente la visione d'immagini e filmati, oltre a non renderlo compatibile con alcuni giochi, che fanno assunzioni "sbagliate" sulle reali possibilità del device. Oltre a questo, la luce solare diretta, o l'essere all'esterno in piena luce, basta per mettere in crisi la visualizzazione, rendendo illeggibile il display: unica soluzione, incrementare la retroilluminazione (agendo su un menù con quattro livelli preconfigurati e modificabili offerto dalla HP), con inerete aumento dei consumi. Consumi che salgono anche in presenza del palyback di file mp3, o con l'impiego di routine cpu intensive, come scaling d'immagini.

Invece i vantaggi sono innumerevoli, e spaziano dall'autonomia, superiore alle 7 ore, e che anche in condizioni d'impiego intensivo non decresce mai sotto le 4 ore, ed alle infinite possibilità che un PDA offre. Tra di esse, il poter disporre d'una biblioteca quasi illimitata (con un plug in per Word è facile rendere in formato #?.lit qualsiasi testo, o scaricarli da web. E, in treno, oppure in viaggio, è una comodità non indifferente.
Insieme ad un cellulare "evoluto", dotato d'IrDA, è possibile avere accesso alla propria posta ovunque, anche in vista della diffusione della tecnologia
GPRS (anche se i prezzi non sono propriamente alla portata di tutti)

Ricapitolando: Per un prezzo che oscilla intorno ai 360 euro, si può ottenere un PDA a colori, performante, dotato di slot Compact Flash, porta ad infrarossi, connettore seriale, 16MB di Ram ed SH3 @ 133MHz, una soluzione in grado di soddisfare molte esigenze, sia per il neofita, che per l'utente più evoluto.

Prossimamente, andremo a svelare il cuore pulsante del Windows PocketPC 2000, ed insieme sviscerare i tools più utili e scoprire come rendere più personale il nostro Personal Digital Assistan.

Scheda:

HP Jornada
Disponibile presso: HP Italia, WellCome, Carrefour
Prezzo: Intorno ai 360 Euro
Pregi: Realmente tascabile, riuscito esteticamente, buona autonomia, dotazione sufficente
Difetti: Non aggiornabile a PocketPC 2002, SH3 non performate come i MIPS o ARM, display con solo 8 bitplane, scarsa leggibilità all'esterno, necessita d'adattore null modem per connettere direttamente il modem alla seriale.
Giudizio: Distinto.

Giuseppe Gigante