...e allora?

Niente! Verrebbe da dire. Ma forse non è così. Mi spiego. E' iniziato il nuovo anno scolastico e una nuova generazione di ragazzi, questa volta cresciuta a playstation modificata e cd comprati dai piratelli, mi offre l'opportunità di verificare in che modo " il computer" viene inteso attualmente sia dai ragazzi che dagli adulti.
Peggio di qualche anno fà. Il computer viene associato a termini come: gioco, napster, chat. Quando ho detto che andremo a studiare inglese nel labo d'informatica hanno accolto l'idea con meraviglia e stupore; il più sveglio dei ragazzi ha chiesto: "perché, si può fare?", il più confuso: "posso portare il cd (masterizzato) di Tekken 3?" COSA FARE? Rimboccarsi le maniche e tentare di aprire dei varchi nella loro mente e rimediare con iniezioni massicce di notizie su sistemi alternativi e suite gratuite. Gli adulti poi e i docenti anche: comprano robaccia traballante dai supermercati con annesso scannerstampantewinmodemcassemicrofono, si limitano ad usare word e al primo
menu che sparisce chiamano il tecnico che non arriverà mai. Anche per loro: cosa fare? Informarli che esiste dell'altro e che in certi ambiti funziona meglio. Quando mi fu chiesto di scegliere le macchine per attrezzare il labo della mia scuola, Antonello Troccola, uno dei primi membri dell'A.G.I. Puglia, mi disse di far comprare degli Amiga pompati. Poi rileggendo la circolare ministeriale notai che veniva imposto, tramite calibrati "suggerimenti" l'acquisto di pc con wintel dentro.

Me ne dovevo infischiare, e osare comprando tanti A1200 con PPC dentro; avrei creato il primo labo didattico con Amiga in Italia e avrei dato un esempio alle altre scuole. Ma non è detta l'ultima parola. Intanto la catena inizia a spezzarsi in qualche punto: il Comune di Firenze ha approvato l'introduzione e l'espansione dell'open source nella pubblica amministrazione con la motivazione che il software libero garantisce trasparenza e possibilità di ampliare e migliorare il lavoro messo a disposizione di tutti. Intanto il nuovo AmigaOS e presente nei palmari, poi vedremo.

prof. Mimmo Picierro