Shrek, powered by Linux

In molti si staranno chiedendo perché in questo numero di AMIGAzette si parli di un prodotto cinematografico, seppur realizzato interamente in computer grafica nulla ha a che fare con Amiga o Amigazette, almeno in apparenza. Si tratta semplicemente di un occasione per parlare di un buffo personaggio, che suo malgrado, è costretto a vestire i panni del supereroe e lottare per difendere il suo spazio vitale dal cattivone di turno che ha deciso di confinare tutti i suoi possibili avversari in una minuscola nicchia, per poi poterli schiacciare meglio.

Se credete che vi abbiamo svelato la trama di questo divertente film siete in errore! Il personaggio di cui desideriamo parlare non è Shrek, ma il simpatico pinguino di Linux, che ancora una volta e con grande successo, prova a penetrare nel lucroso mercato delle workstation per la realizzazione degli effetti speciali e della computer grafica, territorio dove dominano incontrastati Silicon Graphic fornitrice delle costosissime workstation dotate di sistema operativo proprietatio Irix, che come indica il suo nome è derivato da Unix (come del resto Linux) o con WindowsNT di Microsoft, un tempo anche fornitrice di tool grafici della gloriosa Softimage, e fulcro della sua strategia per spostare l'utenza videografica professionale da Irix verso Windows NT, ed oggi di proprietà della Avid, altro colosso nel settore del montaggio video.


Il divertente filmato è stato realizzato interamente in computer grafica dai quei folli, come definirli altrimenti, della PDI/Dream Works e nel processo produttivo ha avuto ampio peso la presenza di Personal Computer di fascia alta equiaggiati non dall'omnipresente Windows, ma dal noto prodotto Open Source, la cui proverbiale affidabilità nonché il suo consumo ridotto delle risorse di sistema ha permesso di dedicare principalmente la potenza delle CPU al calcolo dei singoli fotogrammi.


La PDI/Dream Works ci tiene a rendere noto che al rendering hanno partecipato più di 1000 processori, l'80% dei quali pilotati da Linux ed i restanti da Irix.
Al momento stanno lavorando alla realizzazione di una Render Tower basata su piastremadri Dual Pentium III da 1GHz e ciascuna con 2Gb di memoria RAM, rachiuse in un apposito rack, perchè i tradizionali PC occupano troppo spazio e rendono più difficile il controllo delle condizioni climatiche, fondamentali per poter mantenere operative tali macchine 24 ore su 24.


Linux non è stato utilizzato solo come OS per realizzare le Renderfarm, ma anche come OS per i desktop usati dagli artisiti per far girare applicazioni specifiche come ToonShooter, ProcessLevels, ProcessLevels, ...

ToonShooter è un tool scritto dalla PDI/Dream Works esclusivamente per Linux, che consente di catturare a bassa risoluzione, tipicamente 640x480, i disegni realizzati a mano e che servono di suporto per la realizzazione dei disegni più accurati attraverso una tavoletta grafica Watcom. Il software offre molte funzioni che sebbene indispensabili sono impossibili da ottenere con il tradizionale procecesso basato sulla carta, come illimitati livelli di UNDO o la possibilità di sovrapporre uno o più frame per la generazione dei fotogrammi intermedi, inoltre è subito possibile visualizzate l'animazione che si sta componendo. Un tempo la Walt Disney usava Amiga, digitalizzatore e telecamera per svolgere questa funzione detta in gergo Pencil Test.


ProcessLevels è un applicativo Linux che consente di migliorare il contrasto delle immagini acquisite via scanner e di eliminare i colori dalle immagini lasciando inalterati i loro contorni, funzione molto utile quando è necessario animare una porzione dei fondali, di solito dipinti a mano con colori ad olio o altre tecniche tradizionali e poi elaborati su Macintosh con PhotoShop.


Digital InkandPaint consente di colorare i disegni, è molto simile a PhotoShop o al conorrente GIMP sotto Linux, ma implementa algoritmi e funzioni fondamentali per non avere antiestetiche variazioni di colore passando fa un fotogramma ad un'altro. Secondo i dipendenti della
PDI/Dream Works il porting sotto Linux a consentito di dimezzare i tempi di produzione, se lo dicono loro come non crederci!?


A questi si affiancherà, in brevissimo tempo, Wpaint un tool proprietario per il disegno ed elaborazione di fondali e che ripiazzerà Studio Paint della Alias/Wavefront.


L'elenco può essere esteso citando la miriade di Plug-In per Maya sviluppati in proprio dalla Dream Works per esigenze specifiche, tra questi riportiamo solo il più spettacolare e che molti avranno visto in anzione nel film "la tempesta perfetta", il suo nome è Calypso e la sua funzione è di riprodure realisticamente le masse di acqua.


Alla domanda "perché avete scelto Linux", i tecnici della PDI/Dream Works hanno risposto che il software professionale, negli anni passati, è stato scritto usando le API di Irix. Oggi la potenza di calcolo di un PC di fascia alta non è poi così dissimile da quella delle workstation entrylevel della SGI e per giunta non molto economiche, si è così deciso di sperimentare l'accoppiata PC/Linux dato che le API di Linux sono simili a quelle di Irix, invece l'adozione di Windows NT, oltre alla necessita di dover pagare la licenza per ogni macchina installata, avrebbe comportato una riscrittura totale dei software. L'esito dei primi timidi tentativi è stato incoraggiante e così progressivamente il mercato professionale si sta spostando verso Linux, e la stessa SGI offre la possibilità di usare Linux sulle proprie workstation risparmiando $300 circa per ogni licenza Irix non acquistata.


Sicuramente gli amighisti di vecchia data leggendo questo articolo avranno fatto un tuffo nostalgico nel passato a quando le economiche renderfarm power by Amiga potevano competere ad armi pari con le workstation SGI, anche grazie ai rivoluzionari software 3D, indubbiamente erano altri tempi... E' dura resistere alla tentazione di immaginare cosa sarebbe potuto accadure se la Commodore non si fosse cullata sugli allori, ma all'atto pratico è del tutto inutile rimuginare, quindi semplicemente godiamo questa la gustosa favola raccontata con strumenti moderni, versatili ed affidabili.


Francesco De Napoli