Quasi vent'anni fa, quando un'interfaccia grafica di tipo "punta e clicca" era un lusso che solo pochissimi sistemi (tra i quali il nostro Amiga) potevano permettersi, oltre all'impiego della tastiera, si rese necessario fornire all'utente un mezzo istintivo e semplice da impiegare. E così fu il mouse.
In quei tempi lo standard non esisteva, e così ogni famiglia informatica utilizzava schemi diversi per pilotare dai "topolini" le freccette sullo schermo.
Fino a pochi anni fa era possibile ancora acquistare mouse "per Amiga", basati sulla omonima porta mouse/joystick che ogni Amiga ha. Purtroppo, l'interregno durato da troppo tempo, e il progressivo abbandono di quasi tutte le case produttrici di periferiche, del mercato Amiga, ha reso difficile, così come per i floppy disk driver, i chip custom e PAL/CIA, sostituire gli esausti mouse che spesso sono utilizzabili esclusivamente dai loro proprietari, tale è l'usura che hanno accumulato. E per chi fa grafica 2D o semplicemente lavora spesso con software come Directory Opus, ama i giochi strategici alla Civilization, o semplicemente ha esigenza di premere bottoni e aprire finestre, non c'è nulla di più frustrante che vedere fallire l'operazione per un click mancato o una traslazione non ortodossa della "naturale estensione del braccio".
A questo punto, se una prima sommaria pulizia non fosse riuscita nel suo intento, le alternative erano cinque, difficilmente praticabili, e alcune rischiose: O armarsi di coraggio, e aprire il mouse per sostituire i pulsantini quadri (impresa da record per i Mitsumi della serie A1200/A4000) e / o regolare il gioco dei sensori.
Se il mouse era definitvamente k.o, allora bisognava sostituirlo, e non sempre i mouse Amiga sono facilmente reperibili, e se lo sono, a un prezzo non proprio accattivante, in corrispondenza con qualità non molto elevate (spesso sono giacenze di magazzino).
Come da consuetudine, gli amighisti non si sono persi d'animo, e su Aminet comparvero in breve schemi di modifica per mouse Logitec, arzigogolate interfacce con integrati da programmare, addirittura un "trapianto" di elettroniche...
Naturalmente questa via e' poco praticabile, oltre per i rischi connessi alla modifica, anche per i costi, e, ahimè, perchè quel modello di mouse è fuori produzione...
Restava in piedi l'ipotesi d'utilizzare un mouse seriale per PC tramite la RS
232 e un apposito device, ma c'erano anche dei contro a questa soluzione: non è possibile accedere all'Early startup menu', e utilizzare giochi che accedono a bassi livelli hardware. Oltre, se si possiede un A1200 o un Amiga non espanso, a precludere per sempre la possibilità di connettere un modem, e di utilizzare il world wide web.
Fortunatamente gli inglesi della PowerComputing, capitanati dall'inossidabile Ianiri, hanno stretto un patto con gli ingegnosi progettisti della Elbox (già padri della PowerFlyer, e recentemente della fantastica Mediator PCI) per regalarci un adattatore dalle caratteristiche interessanti. Il Punchinello MKII.
Rispetto al modello presentato lo scorso anno al Pianeta Amiga 99', la nuova versione MKII offre, oltre alla migliorata compatibilità con modelli schizzinosi di mouse, anche la possibilità d'utilizzare la magica "rotellina" che fa tanto furore sul mondo dei PC. Naturalmente bisogna installare una classe MUI apposita, più il punchinellomkii.device per attivare lo scroller anche in Directory Opus Magellan, ma anche senza il software di supporto l'interfaccia si comporta egregiamente, senza perdere un solo movimento.
Il package è semplice ma essenziale. In una bustina trasparente è contenuto un floppy d'installazione e la Punchinello stessa, che come forma non è dissimile ai vari adattatori che sono comunemente impiegati sui PC. I chip d'interfacciamento e conversione sono celati da una robusta scocca in plastica grigia, recante un simpatico adesivo raffigurante l'italianissimo Pulcinella (Punchinello è la traslitterazione anglosassone della napoletana maschera) alle prese con un topolino alquanto intemperante, metafora non troppo velata delle peripezie da noi patite e che l'interfaccia promette di risolvere.
Promessa mantenuta: dopo aver dato una rapida scorta al manuale (un foglietto fotocopiato in inglese, ma esaustivo), ho scollegato il vecchio mouse
Commodore, che ormai dava segni di esaurimento da troppo tempo, e ho inserito l'adattatore sulla porta mouse. Subito dopo è toccato al nuovo mouse, un Vivanco Scroller venduto in bundle con l'interfaccia stessa. Il suddetto mouse è un vero e proprio mouse PC (come s'evince dalla confezione), PS/2 - Seriale, straordinariamente somigliante all'Intellimouse
Microsoft, ma migliore dal punto di vista tattile e responsivo. Il suddetto mouse tra l'altro, essendo un PS/2 mi ha obbligato a collegare alla
Punchinello un adattatore PS/2 => Seriale, facendo assomigliare l'insieme a una sorta di "prolunga rigida", dagli ingombri notevoli e tutto sommato imbarazzanti e antiestetici. Fortunatamente, possendendo una revisione 1.D4, il connettore mouse è montato su flat, e ho semplicemente optato per un montaggio interno al tower Micronik della Punchinello, facendo fuoriuscire solo il connettore già modificato. In questo modo, il risultato è più elegante e funzionale (uno strappo violento del cavo avrebbe danneggiato i connettori).
Richiuso il Tower e acceso il sistema, ho notato con vivo piacere che l'early boot menù era accessibile, e la navigazione col mouse priva di scatti e molto fluida.
Proseguendo il boot, ho installato come indicato dalle istruzioni il software in dotazione, curato da un nome ben conosciuto, Alessandro Zummo, già autore di NewMouse, gestore software per mouse seriali, e autore della classe MuiWheelPatch, che a dispetto del nome, non è affatto un acrocchio software, ma una vera e propria Mui classes, quindi del tutto trasparente e integrata nel sistema.
L'utlizzo sul Workbench, e specie sui programmi che sfruttano la Mui, come
Yam e IBrowse, la nuova feature rivela la sua comodità esattamente come su
PC, e, addirittura meglio. Posizionando il puntatore sul bordo inferiore è possibile scrollare in orizzontale, e addirittura, se sono presenti Frames o menù multipli (come le cartelle di Yam), scegliere quale scorrere, semplicemente passando su la freccetta. Con SongPlayer, è infine possibile regolare il bilancio, il volume e gli altri slider sempre con la magica rotellina, in maniera analoga a come si è già detto precedentemente.
Nessun problema con vecchie applicazioni o giochi come WordWorth o
Monkey Island, anche se, ovviamente, la rotellina non potrà essere impiegata, così come per il Workbench, i software basati su Re!Action (ex
ClassAct), Directory Opus 4.x e Directory Opus 5.6x Magellan. Nessun problema per l'ultima versione, la 5.8x fondamentale se si possiede l'Amiga
OS 3.5.
Sembrerebbe che la Punchinello MKII vinca il confronto a larghe mani, considerando che i suoi principali concorrenti (la Topolino della Micronik, ora non più in commercio, e la nuova Mroocheck) non sembrano offrire la compatibilità e la relativa economicità dell'adattore Elbox, ma c'è da rilevare che alcuni problemi, facilmente risolvibili, possono creare dei problemi ai non esperti.
Il primo, è rappresentato dalle dimensioni. La Punchinello sporge dal Tower (o dal desktop, o dalla tastiera) di quasi 5.5 cm, ingombro notevole ma tollerabile, che possono diventare addirittura 12.4 cm utilizzando un mouse
PS/2 con relativo adattatore seriale. Questo, oltre a creare problemi di posizionamento dell'Amiga (specie se gli spazi sono ristretti), crea un rischio notevole, come si è detto precedentemente, in caso di violenti strattoni, potrebbero crearsi deformazioni o peggio, rotture dei connettori. La soluzione per i possessori di Amiga 1200 ultime revisioni (montati in tower), e A4000 Commodore towerizzati (non nel case originale) potrebbe essere il montaggio interno, lasciando fuoriuscire in luogo della porta mouse originale il connettore della Punchinello, ricordandosi però di non collegare mai nessuna periferica per porta Joystic, da clock esterni a mouse, passando per pad e affini. Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche per i CIA e per la Punchinello stessa.
Il secondo problema non è grave, ma potrebbe creare dei disguidi.
Installando il disco per attivare la rotella, l'installer modifica per difetto l'userstartup-sequence aggiungendo gli assign e le patch necessarie, tra cui
Powermouse, che ahimè, alloca la porta seriale per accogliere un ipotetico mouse, inibendo a Miami, Genesis o Termite di poter accedere alla Com1 con relativa impossibiltà d'accedere al Web, e vanificando il vantaggio d'aver aquistato la Punchinello MKII. Basta un semplice ";" prima della stringa
PowerMouse per risolvere il piccolo bug. Si riavvia, e si può tranquillamente surfare sul Web con il nuovo ausilio.
Il terzo problema, ma pare che sia un limite facilmente superabile, è l'impossibilità di utilizzare la rotellina al di fuori della MUI e di Directory
Opus 5.8x. Attendiamo dalla Power Computing la patch che ci permettà l'utilizzo anche sotto il nostro amato Workbench. Una piccola curiosità: pare che sotto Linux lo scroller sia supportato. Non ho potuto verificare, ma così facendo anche un altro Gap è stato colmato.
L'ultimo problema è dovuto alla media qualità del mouse fornito in bundle, un Vivanco Scroller mouse, somigliantissimo all'Intellimouse Microsoft. Sono sensazioni tattili, e quindi soggettive, ad altri piacerà. Il movimento della rotellina è parso molto rigido e gommoso, dandomi un feedback al medio non piacevole, mentre la pressione accidentale dello scroller (che funge da terzo tasto) è sempre in agguato, e sovente ho richiamato a sproposito la
CLI (tramite l'apposita voce di MCP). Sostituendo il mouse con un Logitec
Cordless mouse, anch'esso con scroller, ho potuto evitare questi problemi.
Stranamente il medesimo Vivanco, su PC, pur serbando la sensazione di gommosità (soggettiva, lo ripeto), non ha dimostrato di soffrire di elevata sensibilità allo tasto annegato nello scroller come Amiga.
Queste piccole pecche però non inficiano il mio giudizio più che positivo sulla periferica commercializzata dall'ormai istituzionale Ianiri, che nella Elbox ha trovato un partner tecnologico all'avanguardia e sempre pronto nel rispondere alle esigenze della comunità Amighista, affamata delle periferiche basilari ormai in scarsa, se non nulla, reperibilità.
Ricordiamo che, secondo la mia esperienza, Punchinello MKII è compatibile con:
Cherry Standard (un mouse di quasi 8 anni fa)
Genius Serial Mouse
Genius Serial Mouse with scroll
Microsoft Intellimouse Standard
Microsoft Intellimouse Plus (con scroller)
Microsoft Nuovo Intellimouse (a riconoscimento ottico)
Logitec Cordless Wheeled Mouse
Logitec Pilot +
Logitec Trackman Marble
Vivanco Scroller Mouse PS/2-Seriale
Trust 4D
Più altri mouse economici a meno di 12.000£
Inoltre, è pienamente compatibile con il GlidePoint incluso nella "tastiera multimediale" Aarowana, in congiunzione all'interfaccia tastiera.
Scheda:
Prodotto: Power Computing Punchinello MKII
Cosa è: Adattatore hardware per mouse Seriali
Prezzo: 75.000£ solo adattatore/99.000£ adattatore + mouse
Disponibile presso: Power Computing
82a Singer Way Woburn Road Industrial Estate
Kempston MK42 7PU
A favore: Compatibile con praticamente tutti i mouse in commercio, supporto dello scroller, possibilità d'impiego con glidepoint e trackball
Contro: Ingombri elevati, necessità d'impiego di un adattatore PS/2, non funziona con mouse PS/2 puri, impiego dello scroller limitato al software
MUI, Procedura d'installazione che inibisce la seriale.
Giudizio: Ottimo