BVisionPPC


Quando l'Amiga 1200 fu lanciato sul mercato, nessuno avrebbe potuto immaginare l'enorme numero di periferiche che sarebbe stato realizzato per questo computer, accessori inimmaginabili per gli stessi progettisti: uno di questi è sicuramente la Bvision, una scheda grafica dall'enormi potenzialità, che da sola giustifica l'acquisto di una di un PPC.

Il montaggio


La scheda che ho provato è una di quelle prodotte da Phase5: tuttavia la nuova produzione, da parte della DCE, non differisce in nulla se non in una piccola ventola montata sul Permedia 2.

La Bvision è di dimensioni molto contenute, permettendo il montaggio anche in un A1200 in versione desktop. Il manuale fornito con la scheda sconsiglia vivamente tale operazione sia per un problema di interferenze radio che di alimentazione. In effetti con un buon alimentatore potenziato si potrebbe tentare una simile operazione: purtroppo, però, il Permedia2 sviluppo molto calore, che, sommato a quello prodotto dalla PPC e dallo 040, renderebbe il tutto decisamente pericoloso.
Il manuale che accompagna la scheda, non è altro che un foglio A4 fotocopiato su ambo i lati, che fornisce sommarie informazioni su caratteristiche e montaggio; la Phase5 consiglia, in caso di problemi di alimentazione, di collegare un connettore a 4 pin dell'alimentatore del tower, al piccolo connettore della motherboard che, abitualmente, fornisce l'energia al diskdrive. Nella prova effettuata su di un Tower Micronik espanso con slot ZII, non è stato assolutamente necessario. L'operazione, comunque, è chiaramente spiegata nel manuale con l'ausilio di una piccola fotografia esplicativa.
La scheda va montata nel piccolo slot proprietario presente sulla PPC, e fissata con due viti (fornite con la scheda). Le difficoltà di montaggio nel computer variano da tower a tower: nel Micronik Infinitiv (prima serie) risulta un'operazione un po' complessa che porta via parecchio tempo.
Una volta fissata sul computer possiamo ricollegare gli spinotti dei LED e dell'alimentazione del floppy attraverso il foro centrale della Bvision.
La Bvision non ha la possibilità di montare uno scandoubler; le soluzioni che possiamo adottare sono due: o colleghiamo 2 monitor (uno PAL e uno SVGA), oppure uno scandoubler esterno collegato alla porta RGB, con uno switch meccanico per passare dalle risoluzioni della Bvision a quelle AGA.
L'installazione del software, a corredo della scheda, è semplicissimo: si tratta della versione 3 del CyberGraphx con il driver specifico della Bvision. A dire il vero il driver è identico a quello della CVisionPPc, a sottolineare la sostanziale uguaglianza tra le due schede.

La prova su strada


Il primo impatto con la Bvision al lavoro è davvero stupefacente: vedere sul proprio A1200 schermi video 800*600 a 24 bit, per chi, come me, è abituato alle modalità video dell'AGA, non può non lasciare indifferente.
Premetto che tutte le prove che ho effettuato, le ho portate a termine utilizzando la versione del CGX fornita con la scheda e, che quindi, tali prestazioni potranno essere ulteriormente migliorate con la versione 4 (disponibile però a pagamento).
La Phase5 garantisce risoluzioni fino a 1600*1200 a 16 bit e 1152*900 a 24 bit; tuttavia nulla ci vieta di portare la risoluzione video in modalità diverse e più "estreme", rispetto a quelle standard, attraverso i tool forniti a corredo del CGX 3.
A questo punto un ruolo importante lo gioca il monitor: per valorizzare a pieno le potenzialità della Bvision è necessario almeno un buon 17" che allacci le frequenze più elevate; ciò nonostante la scheda funziona benissimo su monitor decisamente meno sofisticati come i comuni 14", dove riesce ugualmente a dimostrare le sue grandissime potenzialità.
La prova effettuata con ShowPPC, un recente viewer appositamente compilato per chi possiede sistemi CyberGrafix, ci ripaga immediatamente della spesa effettuata: immagini Jpeg, Gif, ILBM ecc. vengono caricate in un paio di secondi al massimo, dando l'idea di ritrovarci a lavorare non su di un'Amiga , ma su di un blasonato PentiumII equipaggiato con una potente scheda dell'ultima generazione.
Anche gli emulatori Shapeshifter e Fusion traggono notevole vantaggio dall'uso di questa scheda, velocizzando ogni operazione video sul Mac "virtuale", permettendoci di gestire schermi a 24 bit senza problemi!


I difetti


La scheda ha due soli difetti: l'assenza di uno scandoubler e il problema del surriscaldamento. Il primo, come già detto in precedenza, è facilmente risovibile con uno scandoubler esterno, o con la presenza di 2 monitor.
Il secondo è più complesso: è necessario premettere che non può esistere una soluzione universale, ma sarà diversa da tower a tower. Il PowerPc, in presenza della Bvision, scalda molto più di prima, creando una situazione alquanto "pericolosa". Nella prova effettuata con un tower Infinitiv, dopo circa un'ora, la temperatura interna al computer era decisamente alta, pur senza che si fossero creati problemi apparenti (blocchi, crash improvvisi ecc). Tuttavia basta scoperchiare il tower per poter utilizzare l'Amiga per ore senza problemi; l'aggiunta di una ventola e, magari, di un piano aggiuntivo, dovrebbero risolvere definitivamente il problema.
Probabilmente in Tower più ampi come quelli di Power Computing o della Ateo, tali problemi neppure esistono.


Conclusioni


L'elenco dei vantaggi che la Bvision porta su di un A1200 è lunghissimo e non è certamente possibile in un solo articolo descrivere in maniera esaustiva tutti i pregi della scheda; va sottolineato che adesso il PPc viene finalmente sfruttato a pieno delle sue potenzialità, facendo raggiungere alla Bvision prestazioni che nessun'altra scheda grafica per Amiga ha mai raggiunto prima. Gli 8MB di memoria Sgram montati su due serie da 4 su ambo i lati della scheda, permettono passaggi pressochè istantanei da un modo video all'altro, trasformando il nostro computer in una workstation al passo con i tempi. La scheda segna un notevole passo in avanti per il nostro computer, realizzando un progetto che sembrava impossibile. Restano in piedi, tuttavia, le critiche alla defunta Phase5, che pur difronte ad notevole richiesta di schede ha temporeggiato, lasciando noi utenti senza spiegazioni chiare in proposito. Questo "perder tempo" ha portato ad uno "stillicidio" costante di amighisti che hanno abbandonato la nostra piattaforma esasperati per una Bvision che era introvabile. Gli stessi rivenditori hanno visto sfumare la possibilità di buoni guadagni (ve ne sono alcuni che hanno affermato di avere una cinquantina di ordini inevasi!), e sono giunti alla considerazione di non ritirare più materiale per Amiga.
Quello dell'Amiga è un mercato sicuramente ristretto, ma che può offrire ancora delle sorprese. Possiamo solo augurarci che la DCE, erede della Phase5, possa invertire questa tendenza negativa.

Configurazione della prova:


A1200 Tower Infinitiv, alimentatore 200W, ZII, BlizzardPPC 160mhz SCSI, 48 MB ram, Bvision, Scandoubler esterno Micronik, monitor Target 14".

Benny Ronchi