X-DVE: Prima parte.
Prefazione.
Per le sue caratteristiche di computer
multimediale e per la sua facilità di interfacciamento, i computer della serie
AMIGA si sono sempre dimostrati ottimi sistemi per la creazione di effetti digitali
ed elaborazioni grafiche fin dai primi degli anni ottanta. La stabilità degli
applicativi e la loro semplicitá d'uso sono sempre stati il punto di forza di
questa fantastica macchina, che, alle soglie del 2000, e per la situazione
creatasi, si appresta ad essere l'entitá elettronica piú longeva nella storia
dell'informatica.
Il mio interesse per queste applicazioni é
nato nel lontano 1988, quando con il mio primo AMIGA 500, un digitalizzatore
video, e del software come Fantavision, Soudtracker, Deluxe Paint e Digi Paint,
cominciai a produrre le prime elaborazioni video. Ad oggi molte cose sono
cambiate; volendo tralasciare le numerose vicissitudini, si puó senz'altro dire
che la qualitá media del software é notevole (almeno di quello rimasto), ed il
suo uso può spaziare dalle applicazioni amatoriali a quelle professionali.
Il programma che ci accingiamo ad illustrare
é un caposaldo della biblioteca software Amiga in campo video (oltre ad essere
uno dei pochissimi programmi di questo tipo ancora in aggiornamento). Il
programma, realizzato dai ragazzi della ClassX é in pratica un generatore di
effetti digitali (X-Digitali Video Effect) chiamato X-DVE.
La versione che ho al momento tra le mani é
la 2.72, che, pur non rappresentando l'ultima versione (ormai giunta alla 3.1)
é comunque un ottimo punto di partenza per l'apprendimento di questo software.
Tra l'altro la versione 2 del programma é stata inserita su uno dei tanti cd di
Enigma. La versione ultima sará comunque esaminata piú avanti nei capitoli.
Capitolo 1: INTRODUZIONE.
X-DVE é un ambiente integrato per lo
sviluppo, il tracciamento e l'esecuzione di animazioni orientate alla video
titolazione. Si possono gestire animazioni fino a 10.000 fotogrammi, composte
da un massimo di 100 oggetti contemporanei ed indipendenti tra loro.Questi
possono essere:
- Oggetto testo multilinea con allineamento e spaziatura programmabile
- Oggetto brush con possibilità di caricamento del primo frame di animazione
anim-5/7/8/32, animbrush, ecc...
- Oggetto MultiBrush per importare sequenze complete di fotogrammi da disco.
- Oggetto "StarField" per la generazione di campi stellati.
Il programma é destinato prettamente a coloro
che operano nel settore video e puó essere utilizzato a diversi livelli di
implementazione, dall'amatore al professionista. X-DVE é stato realizzato per
consentire lo sviluppo di svariate applicazioni, tra le quali:
- Video titolazione semplice (presentazione
di titoli in sequenza con effetti).
- Video titolazione normale (testi, immagini, animazioni in parallelo).
- Video titolazione complessa (titolazioni con sorgente di luce, ecc.).
- Presentazione risultati/statistiche.
- Presentazione di classifiche e formazioni sportive animate.
- Montaggio di sequenze composte da oggetti animati (AnimBrush).
- Titolazione di animazioni giá pronte e prodotte con altri programmi.
- Creazione di animazioni complesse da inserire in sequenze MultiMediali
gestite da altri programmi.
Caratteristiche del programma sono:
- Metodo "Floyd-Steinberg" per il remap degli oggetti
- Attributi 3D, Shadow, Bevel, Outline, programmabili indipendentemente per
colore, direzione, dimensione.
- Antialiasing per l'eliminazione di spigoli e seghettature.
- Posizionamento degli oggetti con visualizzazione della sagoma.
- Supporto risoluzioni NTSC con refresh a 60 Hz (per gli americani).
- Supporto di posizione di pausa in prospettiva (ruotato e traslato).
- Supporto rotazioni in gradi per effetti 3D.
- Supporto rotazioni in gradi per effetti Wind.
- Effetti Slide (tra cui "Carpet" che simula lo svolgimento di un
tappeto e il "Melt", che simula lo scioglimento di un oggetto,
rimbalzo armonico, serpente, doppio serpente, ecc.).
- Effetti Warp.
- Formule base per Wind, con innumerevoli nuovi effetti tra cui
"Spruit" per spruzzare gli oggetti a video.
- Calcolo effetti 3D, Wind, Slide, Warp con supporto del punto di pausa in
prospettiva.
- Modalità di esecuzione "lento" per raddoppiare il tempo di play
delle animazioni.
- Preview di un singolo oggetto o di tutta l'animazione con controlli stile
videoregistratore, per la verifica delle temporizzazioni e degli effetti prima
del rendering vero.
- Chiusura delle animazioni in ciclo continuo (utile per un logo che gira
all'infinito) o con frame vuoto.
- Calcolo degli angoli i rotazione con precisione di 1/16 di grado.
- Supporto immagini in formati diversi da IFF-ILBM tramite la gestione di
picture DataTypes (solo per O.S. 3.0+).
- Supporto di fonts fino a 256 colori per oggetti testo (utile per i fonts
generati con FontMachine).
La configurazione minima per far girare X-DVE
é:
- Computer AMIGA-1Mb o più di memoria chip + 1Mb o più di memoria (chip o
fast).
- Un floppy disk drive.
- Processore 68000 o successivi.
- Coprocessore matematico non necessario.
- Sistema operativo versione 2.0 o successivo.
La configurazione consigliata per
utilizzare X-DVE é:
- Computer AMIGA-2Mb o più di memoria chip + 2Mb o più di memoria fast
(consigliata).
- Un floppy disk drive.
- Processore 68020 o successivi.
- Coprocessore matematico non necessario (ma utile).
- Sistema operativo versione 2.0 o successivo.
Nella versione 2.75 X-DVE si utilizza
esclusivamente il chipset grafico standard di Amiga. Comunque, dalla versione
3.0 il programma gira anche su schede grafiche.
Capitolo 2: L'EDITOR.
1) Il menú Progetto

Come si puó vedere dalla figura sovrastante,
l'interfaccia del programma, é molto semplice; potenzialmente potremmo
dividerla in cinque sezioni:
1) Oggetto.
2) Progetto.
3) Script.
4) Colori.
5) Animazione.
Seguendo un normale ordine cronologico di
tipo procedurale, la prima sezione che andremo ad analizzare é quella relativa
alla creazione di un progetto. Senza le giuste informazioni circa il progetto,
tutte le altre sezioni saranno praticamente inutilizzabili.
In base a quanto sin qui detto, andremo a cliccare sul bottone delle
preferenze, simboleggiato come Prf.
Noteremo la comparsa di un requester cosí come mostrato della figura
sottostante:

Con il bottone "modo" è
possibile scegliere la modalitá video da utilizzare con l'editor che si
ridimensionerá in base allo spazio disponibile rendendo visibili piú o meno
righe di oggetti.
L'impostazione di un nuovo modo video influisce però solo sull'interfaccia del
programma e non sulle animazioni, che continueranno ad essere generate ed
eseguite in modalità PAL (almeno fino alla versione 2.72).
Mediante i checkbox "Sagome Pos." si abilità la funzione che
consente di visualizzare le sagome reali degli oggetti durante le operazioni di
posizionamento. In questo modo si possono realizzare posizionamenti
millimetrici tra oggetti al prezzo, peró, di una meno immediata
rappresentazione della sagoma stessa.
Il checkbox "Workbench" se abilitato lascia aperta la finestra
workbench in background.
I bottoni "Edit colori" e "Leggi colori"
servono per editare o per leggere una determinata palette di sistema (il
programma ne contiene già alcune nelle sue directory di sistema).
I bottoni "Salva", "Usa", e "Annulla"
servono infine per salvare, usare od annullare i settaggi delle Preferens.
Settate le preferenze, non ci resta che
stabilire il nuovo progetto, cliccando sul pulsante "Nuovo".
Tale bottone consente di controllare la risoluzione dello schermo di lavoro e
di cancellare il progetto corrente.
Se alla pressione del tasto "nuovo" esiste già uno script in
memoria, apparirá il requester di schermo, tramite il quale sar&aacure
possibile selezionare modalità e numero di colori dello schermo su cui
realizzare le animazioni. La figura sottostante si riferisce proprio al
settaggio di un nuovo progetto:

Se, invece, il bottone viene cliccato quando
esiste giá uno script in memoria, X-DVE darà l'opportunitá di cambiare
risoluzione dello schermo di lavoro, oppure di cancellare lo script.In questo
modo, se per esempio, avessimo già compilato e renderizzato uno script con
risoluzione 640x512x8 colori, potremmo aumentare il numero di colori dello
schermo di lavoro, in modo da ottenere risultati migliori in un rendering
successivo.
Il requester per il settaggio di un nuovo progetto é molto semplice, avendo giá
preimpostate le risoluzioni possibili.
1) Bassa risoluzione.
2) Alta risoluzione.
3 Super alta risoluzione.
A destra del requester sono invece visualizzate le dimensioni orizzontale e
verticale in pixel dello schermo di lavoro selezionato.
Lo schermo di requester possiede inoltre il checkbox "Overscan"
che permette di forzare o meno l'apertura in overscan dello schermo (questo è
utile quando si vuole evitare la presenza di bordi nel segnale video
genlockato); lo Slider "Colori" per la scelta del numero
massimo di colori contemporanei dello schermo di lavoro, e il checkbox "Mantieni",
che, se attivato, mantiene la palette attuale dello schermo di lavoro anche nel
caso in cui si voglia cambiarne la risoluzione e/o il numero di colori. Se
questo checkbox é disabilitato, X-DVE provvederá automaticamente a caricare la
palette piú adatta alla risoluzione impostata.
Per questa prima puntata è
tutto. Dalla prossima volta entreremo nel vivo del programma, cominciando a
discutere degli oggetti e della loro gestione.
Un saluto a tutta la comunità Amiga e arrivederci alla prossima !!!!