AMIGAzette: Prima ancora di parlare della creatura, parliamo del creatore: la persona (nell'accezione latina del termine) Giorgio Signori, e l'uomo Giorgio Signori.
Giorgio Signori: Nell'accezione latina del termine? Beh, come sai in latino persona vuol dire anche "maschera" (sed cerebrum non habet!). Potrei quindi rispondere che, come Pirandello ha insegnato a milioni di studenti interessati/annoiati, la maschera che si indossa cambia sempre a seconda delle situazioni. Fortunatamente non mi ritengo una persona dalla doppia faccia, quindi forse l'accezione latina del termine potremmo ricercarla come traduzione di "personalità". Sono una persona che nei limiti del possibile cerca di essere molto disponibile con tutti, non solo con gli amici, ma spesso anche con i perfetti sconosciuti che mi scrivono (a volte anche telefonano!) per avere consigli o pareri su Amiga (e non solo). Dal punto di vista "uomo" invece mi considero abbastanza "nella norma", conduco vita regolare, con la grande (forse esagerata) passione per l'informatica, e nello specifico, passione per Amiga.
AG: Sei una figura un po' atipica nel mondo dell'informatica, nonostante la tua giovane età possiedi una competenza ed una padronanza dei concetti chiave del mondo di silicio davvero notevole: se non avessi incontrato sulla tua via Amiga, avresti avuto la medesima forma mentis?
GS: La domanda mi lusinga! Ma la risposta è senza dubbio no. I miei studi non sono mai stati "compatibili" con questa passione, mi sono infatti diplomato al liceo classico, per seguire poi Giurisprudenza. Quello che so (nozioni comunque limitatissime) è quindi il risultato di anni di esperienza fatta solo ed esclusivamente su Amiga. L'Amiga è una macchina straordinaria per imparare l'informatica, il sistema operativo non tende a nascondere all'utente ciò che accade a basso livello (come accade, per esempio, con Windows, MacOs e, parzialmente, Linux). L'utente medio Amiga inoltre, anche perchè l'assistenza è spesso rara e carente, tenta sempre di risolvere da sè i problemi. Diciamolo, l'amighista è uno smanettone i cui smanettamenti (e perchè no, anche i danni) si rivelano spesso ottimi insegnamenti.
AG: Una domanda usuale potrebbe essere: "Quando hai incontrato Amy?" Io, che sono un bastian contrario ti chiedo: "Se non avessi incontrato Amiga, che avresti scelto?
GS: Quando comprai il primo computer ero in quarta elementare, e mi serviva, nonostante le promesse solite che si fanno ai genitori, sostanzialmente per giocare. La scelta sarebbe stata tra un Amiga 500, e un PC "all'avanguardia". In pratica, un vetusto 286. La scelta poi cadde sul 500, anche se non era ancora diffuso (fu uno dei primi Amiga 500 di Napoli, un 1.2), che servì il proprio padrone con dedizione per molti ma molti anni. Ora mi chiedo: se non avessi scelto Amiga, quanti anni sarebbe durato lo sfavillante 286? Uno? Due?
AG: Sei partenopeo di nascita e di educazione, oltre ad essere un punto di riferimento per il mondo Amighista; la tua napoletanità in che maniera ha influito sulle tue scelte?
GS: Molto poco. Premetto che pur essendo napoletano di nascita e di residenza, non sono del tutto napoletano. La mia famiglia infatti è originaria dell'Umbria, e più precisamente di Spoleto (città altamente amighista tra l'altro), e il mio carattere risente più dell'influsso umbro che non di quello napoletano. In realtà, in quest'ultimo non mi ci ritrovo particolarmente, anche se sono affezionato a Napoli per diversi motivi.
AG: Ciò che Signori rifarebbe e ciò che non rifarebbe mai.
GS: Ci sono diverse cose che non rifarei. Per esempio scrivere gratis per una rivista per anni, solo per passione, e accollarmi responsabilità inutili.
Nel caso Enigma infatti spesso i lettori si lamentavano con me della qualità dei servizi (distribuzione, abbonamenti), quando poi in realtà ero l'ultimo a cui ci si sarebbe dovuti rivolgere. Un'altra cosa che non rifarei è essere esageratamente disponibile con chi in realtà poi non vuole che approfittarne. Purtroppo non si può sapere in anticipo come si comporterà una certa persona, e quindi alla fine sono sempre qui a correre e viaggiare in cambio di nulla.
AG: Signori ed AGI
GS: Apprezzo moltissimi AGI, pur non essendo un socio particolarmente attivo per mancanza di tempo, e trovo che alcuni dei servizi siano davvero ottimi. Certo, se la portata del mercato Amiga fosse maggiore, AGI potrebbe essere davvero grande.
AG: Abbiamo visto in più occasioni la tua dimistichezza con Amiga, non solo intesa come piattaforma, ma anche come personaggi (crf la conferenza con Petro a PA99). Anche alla luce degli avvenimenti dei recenti giorni, come è la tua maniera di rapportarti con loro? E' cambiato qualcosa nel tuo atteggiamento nei loro confrontio sei sempre stato lo stesso?
GS: Anche se non può sembrare così, io sono nell'ambiente Amiga veramente da poco. Diciamo che mi sono "inserito" fuori dall'Italia grazie alla fiera di Colonia dell'anno scorso, dove ho potuto conoscere meglio i personaggi più importanti. Di questo forse devo ringraziare Petro, che mi ha sempre dato fiducia, invitandomi per esempio alle riunioni e agli incontri privati, e la sua simpaticissima segretaria Nicole.
AG: Abbiamo imparato a conoscerti e ad apprezzarti sulle pagine della defunta Enigma Amiga Run ed ora ti ritroviamo nei microfori di un laser; che ricordi hai della tua precedente esperienza? Che aspettative nutri verso il tuo "prodotto"?
GS: L'esperienza con Enigma è stata senza dubbio altamente formativa, mi ha permesso di accumulare esperienza sia come articolista che come elemento di un ingranaggio, che è quello editoriale. Mi dispiace che Enigma Amiga Run sia defunta (e non mi vengano a dire che EAL è la discendente di Enigma, perchè in comune ha solo la prima parola del titolo). Mi manca il corpo redazionale così affiatato, mi manca quello spirito un pò folle e la incredibile passione che animava la "creatura". Alcuni di questi elementi forse si possono ritrovare in Amiga.it. D'altra parte ogni articolista di AIT usa e ama Amiga, non siamo di quelli che parlano di Amiga, e poi ne hanno uno che usano una volta al mese, e che poi mandano le email con OutLook Express! Viva Yam, Thor e AmIRC! Cosa mi aspetto da Amiga.it? Di sicuro non il successo, ma l'appoggio della comunità Amiga (anche fuori dall'Italia, visto che in futuro il CD sarà multilingua) per poter continuare a fare qualcosa che piaccia sia a noi che ai lettori.
AG: Sulla cover del n.1 campeggia il case dell'MCC. Purtroppo non ci è dato sapere se e quando potrà troneggiare sulle nostre scrivanie. Che ne pensi a tal proposito?
GS: Devo dirlo: l'AmigaMCC mi piaceva da impazzire. Ma bisognerà vedere cosa davvero stia bollendo in pentola in quel di Amiga Inc. Nutro molte difficoltà nel pensare che un case costato la bellezza di 600 mila dollari verrà accantonato così. E nutro, inoltre, numerosi dubbi sul fatto che sono stati spesi milioni di dollari in sviluppo per gli AmigaNG, e che quindi qualcosa si DOVRA' vedere.
AG: I piani editoriali di Amiga.it; il contenuto dei CD, e l'appoggio della redazione; non sei qui per fare pubblicità, ma per discutere tecnicamente del tuo parto: perchè un amighista dovrebbe preferirlo=2E
GS: Bisogna distinguare Amiga.it come rivista, e Amiga.it come CD-Rom. Come rivista, ci sono gli inevitabili svantaggi del non avere gli articoli su carta, ma ci sono anche dei vantaggi. Per esempio la tempestività: la duplicazione dei CD-Rom impiega meno tempo rispetto alla stampa di una rivista, quindi possiamo essere abbastanza tempestivi rispetto ad una rivista su carta.
Inoltre, credo che i contenuti siano interessanti (ovviamente non posso essere obbiettivo), ma soprattutto attuali. In questi anni ho sempre ascoltato i lettori, e credo di sapere cosa vogliano leggere su una rivista, e, ti assicuro, a pochi interessa leggere articoli scritti 3 anni prima, ristampe di pezzi già visti, e tutorial su programmi non più sviluppati e in disuso. Come CD invece, al momento è l'unico CD che può vantare una struttura tematica. Abbiamo scelto la via dei temi perchè esistono già ottimi prodotti che offrono software shareware aggiornato (anche se sono sempre presenti i recent), ma volevamo offrire anche questa possibilità.
AG: Noi di Amigazette ripetiamo spesso che Amiga è una palestra per il cervello: l'amighista non ha mai paura a criticare ciò che non va, sia che si tratti di un PiCi, sia che si tratti di Amiga.inc. Queste voci d'opposizione troveranno asilo sulla tua rivista digitale?
GS: Certamente. Su Enigma eravamo i primi a criticare l'immobilismo di Amiga Inc. Continueremo a criticare ciò che è a nostro avvisto criticabile, e continueremo a lodare ciò che davvero lo merita.
AG: Hai avuto modo di leggerci? Come ci trovi?
GS: Apprezzo moltissimo ogni forma di "attivismo" amighista, e, seguendo quotidianamente tutti i canali Amiga italiani (newsgroup, mailing list, siti web) con interesse, ho trovato AmiGazette molto ben fatta dal punto di vista dei contenuti, un pò meno sotto l'aspetto puramente estetico, ma non credo che sia un grave problema.
AG: Amyresource, AmiWorld, Amiga.it, Enigma Amiga Life, Amigazette, ed altri; mai come ora il nostro "entourage" sembra così vitale; ma non si corre il rischio di frammentare troppo le nostre risorse?
GS: Decisamente si. Io sono sempre stato per l'unione delle forze. Purtroppo in alcuni casi l'incompatibilità di chi ci lavora su, rende necessarie le divisioni. Certo, la pluralità dell'informazione è importantissima, ma credo che unendo alcune forze si possano ottenere risultati migliori.
Purtroppo è solo un'utopia...
AG: Domandone Finale: Parla di ciò che vuoi.
GS: Beh, non credo che ai lettori di AmiGazette possa interessare il mio parere sulla Ferrari (forza Rosse!), quindi posso anticipare un pò di contenuti del secondo numero di Amiga.it che uscirà ai primi di novembre. A grande richiesta abbiamo, dopo la RedHatPPC presente sul primo numero, inserito una distribuzione di Linux68k e di RedHat68k, per tutti quelli che pur non avendo un PPC desiderano affacciarsi su questo sistema operativo di successo. Abbiamo poi, come special del mese, una raccolta di materiale relativo ad un'altra grande moda del momento: Guerre Stellari. Ci sono quindi animazioni, immagini, oggetti 3D, giochi ed un articolo sul tema.
Non manca un reportage da Pianeta Amiga, ed alcune attese recensioni come Trauma0, la seriale veloce SilverSurfer, e la solita carrellata di news sui giochi e dal mondo Amiga. Una nota importante, come ho già detto, è che a partire dal secondo CD la rivista è tradotta anche in inglese, sperando di poter valicare le Alpi!