Quota 3! Anche quest'anno, puntuale come sempre, si è tenuto ad Empoli, con il patrocinio delle locali autorità, il Pianeta Amiga, manifestazione che non cessa mai di attirare a sè tutta la comunità Amiga in Italia (e non solo).
Grandi aspettative ed una struggente voglia di riscatto, hanno costituito il leit-motif dell'edizione '99, che non ha, almeno parzialmente, deluso i partecipanti, sia per i contenuti (davvero notevole ed interessante la partecipazione degli utenti Amiga, vero motore della nostra comunità), che le novità, alcune davvero dolorose, ma altre veramente piacevoli, che hanno controbilanciato la delusione cagionataci dalle confuse vicende di Amiga.inc. Ma, come si suol dire nei cattivi romanzi, bando agli indugi e procediamo con ordine:
Fondamentalmente le novità degne di nota erano tre: La prova su strada del system
3.5 (ancora in versione semidefinitiva e non localizzata), la rinascita di Enigma Amiga Run, ora Enigma Amiga Life e il debutto di un CD Magazine, l'Amiga.it di Giorgio Signori, illustre ex di EAR, ed infine, l'attesa conferenza con Petro Tyschtschenko.
Il nuovo nato nella casa Haage & Partner, non è semplicemente un restyling del vecchio 3.1, o una semplice raccolta di patch, ma si è subito dimostrato stabile e sufficientemente snello: se ne è parlato già molto, ma la caratteristica che salta all'occhio è l'adozione delle GlowIcons come standard de facto, l'impiego del classAct, e una perfetta integrazione con le applicazioni preesistenti. Più che una dimostrazione è stata una vera e propria presentazione, con un interessante "botta e risposta" tra il pubblico e la H&P. Le specifiche sono già note da tempo, ma tra le notizie trapelate, una ha riscosso l'attenzione del pubblico: l'ottimizzazione specifica per schede grafiche, caratteristica che ne fa un must per chi ha la fortuna di possederne una.
L'Amiga OS 3.5, pur essendo ancora in cantiere (ha persino sofferto un piccolo errore che lo ha bloccato per poco), ha dimostrato di essere ampiamente al passo coi tempi, sfoderando, oltre ad una nuova workbench.library ed alla grafica smagliante, programmi accessori davvero ben fatti ed integrati (alcuni vecchie conoscenze), che donano senz'altro un notevole valore aggiunto. Considerando che il prezzo sarà di 99D.M., e che secondo la H&P potremo acquistarlo tra tre settimane, questa era senz'altro una sorpresa graditissima. Per le specifiche, vi consiglio di andare su: Amiga e seguire il link per Amiga OS 3.5.
E non poteva mancare l'inossidabile mr. Tyschtschenko, con i suoi gadget, spillette, tazze, adesivi, penne, mouse coordinati col pad, fiammiferi, e i famigerati calzini e boxer col Boing.
Un po' affranto, il buon Petro T., ha accettato di buon grado di scambiare due battute con il sottoscritto ed i suoi amici, lasciandosi andare ad amare considerazione sulla politica di Gateway, asserendo tristemente: "Collas? Was fired!" (Collas? E' stato licenziato), parafrasando il motto di Amiga"back for the future", ha esclamato "Back to the past" (Ritorno al passato), e, ahimè, indicando i 1200 Escom che aveva in offerta per Empoli a Lit.390.000, ha consigliato l'acquisto degli "Unici ed ultimi AMIGA" (the last AMIGA), con un gioco di parole spiazzante. Davvero, quella di Amiga NG un'occasione gettata al vento?
Amiga.it e Enigma Amiga Life, dicevo prima. Sono state presentate subito dopo la cattiva notizia ed hanno risollevato l'animo degli astanti.
Amiga.it è stata la prima in ordine di tempo a presentarsi al pubblico, e lo ha fatto nella maniera migliore; grazie alla competenza e alla preparazione di Giorgio Signori, la nuova rivista CD parte avvantaggiata dalla caratteristica di essere "aperta", non confinata ad un angusto spazio su carta, ma di spaziare secondo le necessità sfruttando a fondo le proprietà del disco d'argento e le innate doti multimediali dei nostri amati Amiga: Petro T. ha avuto l'onore di ricevere in dono il primo esemplare del n.1, che raggiungerà gli altri riconoscimenti che ha ricevuto nella sua più che decennale carriera.
Enigma Amiga Life raccoglie la difficile eredità di Enigma Amiga Run, con robusti innesti da Amiga Life, progetto ideato da Daniele Franza, poi confluito grazie alla Pluricom nella "nuova" rivista. E.A.L. si avvale della collaborazione di Luca Danelon, nome noto al popolo amighista per il suo AmyResource (tra l'altro presente al Pianeta Amiga), per lo sviluppo del suo CD.
Un lecito dubbio ci ha spinti a porre una legittima domanda: ma il cd di E.A.L. che rapporti ha con AmyResource?
La risposta è semplice: se AmyResource resta una naturale estensione dell'hdd, il cd di E.A.L è semplicemente un mirror di software shareware e free per Amy, molto da
Aminet, pensato per chi non disponga di una connessione al web.
Ci ha pensato il presidente di Pluricom a rompere il ghiaccio, palesando le sue simpatie per la nostra piattaforma e rammendandosi di quando (più di 10 anni fa!), la Commodore, che si accingeva a presentare l'Amiga 500 e 2000, invitò solo due testate; Commodore Gazette e la sua. Erano molto di più che parole di circostanza a mio avviso, impressione poi confermata da una puntigliosa disquisizione, tenutasi intorno alle basilari differenze tra la piattaforma X86 e Amiga, nella quale era ribadita "l'ignoranza di ritorno" delle nuove generazioni informatiche e della disinformazione da parte delle istituzioni operata su sistemi non Wintel, discorso tra l'altro ben affrontato (ed in un certo senso anticipato) sulle nostre pagine di bit.
Hanno brillato per la loro assenza RobyMax, Logica ed altri nomi noti: ma non ce ne rammarichiamo, è stata un'occasione sprecata (per loro).
Power Computing ne ha approfittato, invece, per mettere a segno il Punchinello, interfaccia per connettere un mouse PC sul nostro Amiga, e per effettuare un'offerta sulle indispensabili (per il System 3.5) rom 3.1, offerte ad un prezzo "politico". C' erano i ben noti Tower Infinitiv per 1200 e 4000, in bundle con le daughter Zorro board Micronik. Interfacce IDE per il 1200 e adattatore SCSI per tower completavano il frequentatissimo banchetto, e tra i best sellers spiccavano gli scandoubler & FlikerFixer Power Computing, sia in versione interna che esterna. Il software presente era limitato al nuovo Allegro CDFS, filesystem per CD migliorato a loro dire "in maniera radicale", pronto anche a debuttare sul 3.5
WG d'altro canto esordiva con uno stand simile, ma con in più un'ampia scelta di genlock e digitalizzatori per tutte le tasche (uno è sul 1200 che sta scrivendo), ed altri prodotti come monitor multiscan, software per tutti i gusti (compreso il buon vecchio Amiga OS 3.1 con le rom a corredo) e alcune suite di svariati programmi.
I tedeschi di AmyEquipment, non hanno tradito le attese, calando con ogni possibile dovizia per Amiga; si passava dalle note interfacce Budda fino ad un tower per A1200 con Zorro e PCI, offerto con flickerFixer ad un costo quasi da realizzo, probabilmente per farsi un po' di pubblicità; lasciate il beneficio del dubbio al sottoscritto per l'effettiva operatività dei due slot Pci, che a mio avviso, necessiterebbero di una scheda controller per attivarsi. Il loro case dava comunque una buona impressione di solidità.
Alla loro destra era visibile, insieme a modem, hardware di ogni sorta, (se qualcuno cerca ancora un controller per hdd da implementare sul suo 500 l'avrebbe trovato) software e raccolte di shareware, la demo funzionante di WipeOut 2097, che marciando a passo spedito su un 1200 PPc+Bvision incantava il pubblico. La velocità d'esecuzione era discreta, ogni tanto le immagini sembravano "scattare", perdendo quell'effetto di fluidità che di primo acchito mi ha rapito, ma più che la lentezza, se così la posso definire, della 603@166Mhz, avrà influito la gioventù della release, unita ad una non perfetta ottimizzazione. Ma le basi sono state gettate, e l'ultima versione è un immenso passo in avanti rispetto a quella vista ad Empoli.
Faceva impressione vedere WipeOut PPc correre a fianco di CD32 (N.d.A..: ultimo prodotto Commodore basato sulla tecnologia Amiga prima del suo fallimento) rappresentando emblematicamente il passato ed il futuro della causa Amighista.
Tra i pacchetti software acquistabili in loco, c'erano le produzioni della LowLevel, attiva casa software che proponeva tra l'altro un velocizzatore per il sottosistema AA oltre alla sua usuale gamma; tra l'altro erano presenti anche con un loro stand.
Non mi curerò di effettuare una recensione approfondita dei loro prodotti (non me ne abbiano a male!) anche perchè sono ben conosciuti ed apprezzati per la loro bontà dalla comunità Amiga non solo nazionale.
E, mentre lo scorso anno, avevano tenuto banco le PPc e le Bvision, stavolta è toccato al software, mettersi in mostra, con il lancio di NetConnect 3, e il riaccendersi della sfida dei browser, tra Voyager 3 e IBrowse 2.0.
NetConnect include tutti il software necessario alla connessione ad Internet, più alcuni "regalini" come Ami Chat o un utile software per la creazione di pannelli, in stile Toolmanager, più il valore aggiunto di MetalWeb, ottimo software per la creazione di pagine Web. Non ci sono radicali mutamenti rispetto alle scorse versioni, se non l'upgrade totale delle applicazioni presenti sul disco argentato.
Ma, come ho anticipato, la sfida si combatte tra Voyager 3 ed IBrowse 2.0, tra chi avrà l'onore di installarsi sulla vostra partizione di lavoro.
Entrambe sfoggiano caratteristiche di tutto rispetto: Supporto Javascript migliorato, maggiore adattività e flessibilità nel gestire pagine anche studiate per Internet Explorer e rinnovata velocità, anche grazie alle ottimizzazioni per la vasta gamma di cpu diffuse nel mondo Amiga. Il nuovo nato della VaporWare, grazie al suo spoof "Mozilla like", non ci fa rimpiangere il ritardo accumulato nel progetto A Mozilla, e risolve i problemi di stabilità che inficiavano le precedenti release. La SAGS invece ha consolidato le eccellenti caratteristiche dell IBrowse, lasciando inalterate le caratteristiche di velocità e stabilità che da sempre l'hanno contraddistinto, senza sacrificare nulla. Davvero un ottimo lavoro.
E sempre con un occhio rivolto alla produttività reale, senza inutili quanto dannose perdite di tempo e profitto dovute al malfunzionamento del software, Paolo Canali sfoggiava, con ammirevole competenza tecnica, un sistema dual Cpu con BeOs, sistema operativo figlio in un certo qual modo della filosofia Look&Feel MacIntosh, e della nostra scuola di pensiero, che vede nell'integrazione con l'hardware la via perfetta. BeOs è RealTime, veramente multitasking e multiprocessor, dando il massimo su sistemi basati su due o più Cpu, nel frangente un dual Celeron. Stabilità, robustezza, snellezza, e una responsività eccellente sono le sue ottime credenziali (mi riserverò in futuro di trattare adeguatamente questo gioiello). Creato in origine per costituire un'alternativa al Mac OS, BeOs, è poi approdato su piattaforma X86, dopo aver tentato anche noi. Fondamentalmente Be Os è orientato verso la grafica e la produttività personale (in questo non tradisce le origini Apple). Quindi, oltre a mostrare questo OS delle meraviglie, e a rispondere, con competenza ai quesiti che curiosi e non ponevano sul BeOs, si faceva anche "pubblicità" a Diff, rivista sul web ad elevato contenuto tecnologico.
E dopo questa parentesi "seria", passiamo al lato videoludico, o solo ludico, ambito nel quale, in virtù della votata propensione alla multimedialità, Amiga è sempre stato a suo agio.
Iniziamo con la DarkAge software, che, tra le "vecchie glorie" della sua produzione, concesse a "prezzo ridotto", ha presentato, offrendo la possibilità di effettuare il preordine, Virtual GP, simulatore di monoposto da Formula Uno, per Amiga regular, cioè 68K. Per poter vestire i panni di Lumacher (non ne abbiano i Ferraristi, ma i nomi sono pressappoco così), e lanciarsi in pista la Darkage consiglia almeno uno 030@50Mhz e AGA, ma è garantito il supporto di eventuali schede video. Complessivamente il gioco è ben realizzato, permettendo molteplici settaggi senza però avere una laurea in ingegneria meccanica, e la dinamica di gioco è ottima, fluida con un modello fisico davvero ben studiato; la vettura non è mai incollata all'asfalto, ma non va fuori per un nonnulla, ed uscire di pista non ha come conseguenza solo il rallentamento. Incredibile poi come si riesca ad avvertire alleggerimenti della monoposto dovuti alle asperità della pista. L'audio è coinvolgente, sembra quasi di avvertire gli avversari in scia, ed il rombo dei 10 cilindri è...quello, campionato, molto probabilmente. Ho fatto almeno 5 partite e l'ho ordinato: non aspettatevi un peso massimo come F1RS della Ubisoft per PSX o PiCi, ma se volete passare ore di divertimento col vostro Amiga prendete pure Virtual GP.
Anche Arcadia non voleva essere da meno, ed con il suo Bubble Warrior, ha anch'esso calamitato l'attenzione dei videoplayer. Dotato di un'accattivante quanto simpatica grafica super deformed (espediente usato nel fumetto nipponico per rendere buffo un personaggio), il gioco non è altro che una riedizione, ottima, di un classico games da sala giochi; lo scopo è combinare palloncini dello stesso colore per farli esplodere e battere sul tempo l'avversario. Detto così può sembrare riduttivo, ma vi garantisco personalmente che il gioco è molto divertente, soprattutto per le espressioni dei personaggi, che spesso sono irresistibili. Buone le musiche, in tema, buona la grafica come vi ho detto. La longevità gioca a favore, ma avrei preferito più stage. L'Arcadia ha organizzato poi nel pomeriggio un torneo, mettendo in palio una copia del gioco.
E dopo il software e l'hardware, tocca al meatware & soulware: le persone:
Come ogni anno Amiga Group Italia aiuta gli amighisti nei guai con i loro amati
Amiga in panne con il punto d'assistenza, al quale il sottoscritto si è rivolto per un consiglio su un monitor e per testare un hdd; davvero un ottimo lavoro, ragazzi, continuate così.Mi sfuggono i nomi, ma li vorrei ringraziare tanto per la loro cortesia e pazienza. ATML, Amiga Transacto Mailing List ha tenuto banco con un
Party, offrendo ai suoi membri paste e bibite, ed approfittandone per parlare di Amiga
Eden, che tutti voi conoscerete perfettamente, e per parlare in libertà di questioni riguardanti Amiga. Un ringraziamento particolare a Marco Gigante, che ha realizzato lo striscione per ATML.
Giorgio Signori, dal suo spazio, distribuiva i cd della neonata Amiga.it, e s'intratteneva, con la gentilezza che da sempre lo contraddistingue con chi volesse scambiare quattro chiacchiere con lui; tra l'altro, ha messo a completa disposizione del pubblico il suo Amiga 1200 PPc, col quale poi si è divertito a mostrare le caratteristiche di punta della scheda made by Phase V. Divertente il filmatino su
Clinton.
Vasta presenza di utenti privati, vero motore mobile di Amiga, che con le loro macchinette hanno anche creato momenti divertenti, giungendo alcuni a trasformare il Palasport in una discoteca. Notevoli alcune soluzioni "artigianali" che spesso non avevano nulla da invidiare ai più blasonati prodotti di case rinomate in Amiga, e davvero simpatico un A1200 dotato di ogni gadget hardware mai prodotto per Amiga.
Con i suoi super 1200, e la rete, il gruppo AGI di Teramo, nella figura di
Marino Berrè, ha davvero dato il massimo, mostrando l'incredibile potenza che questi sistemi sanno dare ed aiutando e consigliando proprio tutti in tutti i casi. La IRC nazionale e non, e gli accessi al Web sono stati amministrati davvero bene e con abilità.
Inoltre, sempre sul monitor di Marino, era possibile vedere in azione LinuxPPc e le sue fantastiche creazioni grafiche (ricordiamoci che Berrè è uno degli autori della veste grafica del 3.5), e dai suoi altoparlanti è scaturito qualsiasi suono udibile, palesando per l'ennesima volta le reali capacità di Amiga.
Ed infine, concludendo, il ricco mercatino dell'usato, forse il motivo di richiamo più forte, si è tenuto regolarmente, facendo fare affari a tutti. Si poteva trovare di tutto, dal seme di mela allo space Shuttle.
Questo è stato Empoli 99'; soddisfacente o no?
Be', a detta di qualcuno è stata una edizione in pompa minore, a detta di altri no; certamente mi è piaciuta (ero alla mia prima esperienza), ed è un must per tutti gli Amighisti, sia di nome che di fatto.
Di sicuro il panino alla porchetta non mi è piaciuto, opinione generale, tra l'altro
Alcune cose migliorabili; le conferenze, non tenute negli orari stabilite ed alcune non pubblicizzate (per caso sono venuto a sapere della presentazione del 3.5), la logistica, un po' disordinata, ed un senso di sfiducia dopo le parole di Petro, sfiducia sfumata poi tra la musica tecno e le partite a Bubble Warrior, ma soprattutto Empoli è vita amighista ma anche vita privata, nella maniera che Amiga può influenzare e migliorare; alla fine diviene molto di più di un computer, così puoi ritrovarti a festeggiare le tue nozze su una Mercedes a pedali, dono di Adrian Newey, e ricevere in regalo da mister Petro T. un Amiga 1200 fiammante. Che dire, il sogno di una vita!
Ed infine, è calato il sipario, portandosi la stanchezza di un giorno intero passato a contatto con un mondo vitale, pulsante ed attivo, e cancellando il dolore per la non produzione dell'NG, ma... la vita continua e le Phase V pure: Amiga.it e Enigma Amiga Life sono lì a dircelo, e tutti noi siamo a dirlo ogni volta che la scritta Amiga Workbench campeggia sui nostri monitor.
Nostalgici? Pazzi? Macchè. Solo Amighisti. La serata poi si è conclusa dinanzi ad una tipica tagliata fiorentina, pronti per una notte di riposo, per ripartire domenica.
Ringrazio i miei compagni di (s)ventura, Gugliemo, Paolo, Vito e sua moglie, per la compagnia in questa avventura e tutti quelli che l'hanno resa possibile.
A rileggerci su queste pagine.