Riccardo Bianchini è programmatore, compositore e professore di musica informatica presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Scopo della nostra chiacchierata è quello di far luce su un potentissimo linguaggio per la generazione sonora computerizzata disponibile per tutte le piattaforme: "CSound", sconosciuto dalla maggioranza della gente, ma molto apprezzato dagli specialisti del settore. Approfittando della lunga esperienza con il linguaggio di programmazione del prof. Bianchini, cercheremo di capirne di più...AMIGAzette: Ci vuol dire qualcosa di lei? Come si è avvicinato alla musica ed alla programmazione in particolare?
Riccardo Bianchini: Studiavo Pianoforte e Composizione, e contemporaneamente Ingegneria al Politecnico di Milano. Mi accorsi che potevo mettere insieme i due mondi mediante la musica elettronica (poi diventata computer music). Alla fine, invece di fare l'ingegnere con l'hobby della musica, ho preferito fare il musicista con l'hobby dell'ingegneria. Ho iniziato ad insegnare Musica Elettronica al Conservatorio di Pescara nel 1974, poi sono passato a Milano, e dal 1987 sono titolare di questa cattedra al Conservatorio "S.Cecilia" di Roma. Non compongo solo musica elettronica, ho al mio attivo anche una quarantina di composizioni per strumenti, diciamo così, "normali", stampate e pubblicate in LP e in CD. Se qualcuno è interessato alla mia attività può visitare il mio sito http://www.fabaris.it/bianchini .
AMIGAzette: Andando al nocciolo della questione: che cos'è CSound? Qual'è la sua filosofia?
Riccardo Bianchini: Csound è un sacco di cose insieme: è un sintetizzatore, un campionatore, un sequencer... Fondamentalmente è un programma, o meglio sarebbe dire un linguaggio, per computer, pensato appositamente per generare e modificare suoni. Con i personal computer più recenti può tranquillamente lavorare in tempo reale, ed essere perciò usato, magari collegato a una tastiera, per "suonare", o per processare suoni dal vivo. Non ultimo dei suoi pregi è che sia completamente gratuito, si tratta di un programma "freeware".
AMIGAzette: Il linguaggio è appannaggio solo di specialisti del settore o chiunque potrebbe essere in grado di usufruirne proficuamente da un punto di vista pratico-compositivo?
Riccardo Bianchini: Indubbiamente non è di semplice utilizzo come un programma commerciale, diciamo per esempio Cubase. Però con un pò di fatica e di impegno non è poi così difficile padroneggiarlo. Dal momento poi che si tratta di un software modulare, una volta impadronitisi dei concetti principali, è possibile usare quel che si è imparato per fare musica, e continuare a esplorarlo.
AMIGAzette: In rete esistono diversi manuali e tutorial su CSound, ma ci può parlare un pò del suo manuale: 'Il Suono Virtuale'? Cosa ci dobbiamo attendere dalla sua lettura?
Riccardo Bianchini: "Il Suono Virtuale", edito da ConTempo , (scritto in collaborazione con Alessandro Cipriani, che insegna Musica Elettronica all'Istituto "V.Bellini" di Catania), non è in realtà un manuale di Csound: piuttosto si tratta di un testo che spiega la teoria dei diversi metodi di sintesi ed elaborazione del suono, e li applica in pratica con Csound. Non sono richieste conoscenze tecniche specifiche per usare il testo, se non una buona infarinatura dell'acustica musicale. Ma questo è naturale, credo che tutti debbano conoscere il "materiale" con il quale lavorano. E il materiale del compositore è appunto il suono.
Riccardo Bianchini - Alessandro Cipriani
IL SUONO VIRTUALE
CSound per PC e Mac
Edizioni Contempo
233 pagine
Formato 25 cm. x 35 cm.
Prezzo Lit. 85.000
ISBN: 88-900261-0-3
Riccardo Bianchini: In realtà l'interfaccia grafica per Csound che ho sviluppato si chiama: "WCShell" (non lasciatevi ingannare dal "WC" iniziale, che potrebbe indurre in errori imbarazzanti: semplicemente sta per Window Csound Shell...). E' un programma, appunto per Windows 95/98/NT che comprende editors per orchestra e partitura e varie utilità che rendono molto meno ostico l'uso di Csound. Pensiamo che una tipica riga di comando di Csound potrebbe essere, per esempio:
csound -Wj500db4000i3q2 -o\csound\soundfiles\newwave.wav \csound\orcs\myorc.orc \csound\scos\myscore.sco
Certo non è il massimo dell'"amighevolezza". Con WCShell, una volta settati alcuni parametri (una volta per tutte) basta cliccare su un'orchestra, su una score e premere il pulsante "run". CSGraph (che ora si chiama, in modo più casereccio, "Spaghetti") permette di costruire orchestre Csound in modo visuale, selezionando con il mouse i diversi moduli, e poi connettendoli fra loro, sempre con mouse, come si collegano materialmente uscite e ingressi delle apparecchiature audio.
AMIGAzette: Crede che sarà possibile un futuro porting del suo programma su piattaforma Amiga?
Riccardo Bianchini: Conosco pochissimo la piattaforma Amiga, e WCShell è scritto in Microsoft Visual Basic 5 , che non è certamente disponibile su Amiga. Lo ritengo quindi molto difficile, a meno che qualcuno non mi commissioni il porting. Improbabile! (n.d.r. c'è nessuno in ascolto?)
AMIGAzette: Ritorniamo alla musica. Secondo la sua esperienza nel settore in che posto si colloca, nel panorama della musica computerizzata, CSound?
Riccardo Bianchini: Csound è nato in ambienti universitari, di ricerca. Più precisamente allo MIT (Massachusets Institute of Technology), negli USA. Ma negli ultimi anni, complici anche software come WCShell che ne rendono l'uso più abbordabile, sta avendo un certo successo anche al di fuori dell'ambito della musica cosiddetta di avanguardia: è ormai usato anche in fase di post-produzione discografica, nella musica per film, televisione e pubblicità, nella cosiddetta ambient music, e sta facendo escursioni anche nella techno.
Resta comunque uno strumento potentissimo, anche se di uso un pò ostico. Ma la libertà d'azione, come sempre, si paga con un pò di fatica in più.
AMIGAzette: Quall'è la sua esperienza didattica con il linguaggio di programmazione? Quale l'approccio degli allievi? Quali le difficoltà iniziali?
Riccardo Bianchini: Uso e insegno Csound al Conservatorio da dieci anni, e direi con ottimi risultati Le difficoltà iniziali sono di due ordini:
AMIGAzette: A suo modo di vedere CSound potrebbe avere applicazioni pratiche nel campo della ricerca sonora?
Riccardo Bianchini: Ne ha già avute parecchie: viene largamente usato nelle ricerche sulla psicoacustica e sulla percezione, viene usato da famosi costruttori di strumenti (non facciamo pubblicità!) come strumento di sviluppo per metodi di sintesi sonora che poi ritroviamo applicati in hardware in parecchi strumenti elettronici. Si può anche usare Csound al posto di software commerciali (ProTools per Mac, per esempio), con qualche sforzo in più, ma con il vantaggio che tutto resta fissato in partitura, e quindi è possibile ripetere tutto il processo, magari con qualche modifica, senza perdere nulla.
AMIGAzette: Secondo lei che evoluzione c'è stata in campo informatico in conseguenza dell'uso di
CSound?
Riccardo Bianchini: Il discorso può essere rovesciato: è l'aumento della potenza dei processori e la disponibilità di schede audio a basso costo che ha reso possibile l'uso di Csound anche su personal computer, mentre fino a dieci anni fa era appannaggio esclusivo di macchine molto più potenti, e non alla portata del privato.
AMIGAzette: Come vede il futuro della musica computerizzata?
Riccardo Bianchini: Lo vedo molto bene, gode di ottima salute. Ma lo vedo come un mezzo in più a disposizione del compositore, che si affianca agli strumenti acustici che ci vengono dalla storia della musica. Non credo, e non desidero nemmeno, che si sostituisca agli strumenti acustici: gli si affianca, ampliando i mezzi che abbiamo per fare sempre più musica, a spero musica sempre migliore.
AMIGAzette: La ringrazio prof. Bianchini per questa piacevole chiacchierata. Prima di mandare i consigli per gli acquisti le rimangono 30 secondi: vuole lasciare un'appunto ai nostri lettori?
Riccardo Bianchini: I computer sono una bellissima cosa, sono molto divertenti, ma non perdiamo di vista la musica. Il computer, secondo me, è il mezzo, la musica è il fine. Come diceva Nietzsche, "La vita senza la musica sarebbe un errore".
Una volta scaricato il pacchetto da Aminet, create una directory di nome "CSound" (o come volete chiamarla) sul vostro HD e scompattateci dentro l'archivio. Per utilizzare il linguaggio c'e' bisogno almeno del 68020, ma nel pacchetto troverete anche l'eseguibile per processore 030+881 (coprocessore matematico). E' richiesta anche la "ixemul.library" versione 43 o superiore. Scegliete la versione del linguaggio più adatta al vostro processore e rinominatela in "CSound" (operazione non necessaria ma preferibile). Nella directory troverete un cassetto "examples" con numerosi esempi.
Come potrete notare ogni esempio è costituito da due file con estensione diversa: il file con estensione ".orc" (orchestra) consentirà la sintesi del suono. Esso è composto di due sezioni: intestazione e strumenti. Il file con estensione ".sco" (score) consentirà la scrittura delle note e definirà anche le caratteristiche timbriche. Anche questo file è composto da due sezioni: funzioni e note. Sarà necessario dare in pasto a CSound entrambi i file ed indicargli anche il file di uscita. La più semplice linea di comando per la compilazione di un'esempio è la seguente:
csound -o output.snd -u esempio.orc esempio.sco
Il file che verrà generato (nel nostro esempio "output.snd") può essere ascoltato con il programma Play16:
play16 RAW bits=8 header=0 ulaw output.snd
Se volete entrare a far parte del gruppo di discussione su CSound mandate un'E-mail a:
csound-request@maths.ex.ac.uk la cui prima riga deve essere:
subscribe <vostra@email>
dove a <vostra@email> va sostituito il vostro indirizzo (es. a.milella@libero.it).
Per postare sul gruppo di discussione mandate le vostre E-mail a:
Altri NG su CSound sono: comp.music
comp.dsp
alt.music.makers
FAQ su CSound:
http://coos.dartmouth.edu/~dupras/Csound/csoundpage.html
Sito ufficiale (Bath University):
ftp://ftp.maths.bath.ac.uk/pub/dream
Manuale in HTML (versione 3.46):
http://www4.hmc.edu:8001/humanities/music/CsManual3.46.dist/CsIntro.html
Corsi CSound On Line:
http://www.edisonstudio.it
Collezione di strumenti CSound di Eric Lyon:
http://ringo.sfc.keio.ac.jp/~eric
Collezione di strumenti CSound di Richard Boulanger:
ftp://cs.huji.ac.il/pub/il-cmf/boul-anth.tar.Z.uu
Lista dei corsi sulla Computer Music:
http://datura.cerl.uiuc.edu/schools/courses.html
Associazione Informatica Musicale Italiana:
http://AIMI.dist.unige.it
Conservatorio Santa Cecilia in Roma:
http://space.tin.it/musica/ilipc
Home page Riccardo Bianchini:
http://www.fabaris.it/bianchini