The World Of Amiga 99



Londra, 24-25 Luglio.

Il Kensington Town Hall Conference Centre ha fatto da degna cornice per l'edizione 1999 del World of Amiga, l'happening europeo della comunità amighista che riveste quest'anno un forte doppio significato.
Da un lato le realtà rappresentate, dagli sviluppatori di software e hardware agli agguerriti usergroup britannici, alla nuova rivista su carta AmigActive, fino naturalmente ad AmigaInc. stessa, mostrano segnali incoraggianti sul fronte della tecnologia Amiga classic e sul supporto continuo dei principali protagonisti del mercato attuale. Dall'altro, il WOA, ma anche il suo gemello AmiWest che si svolgeva quasi in contemporanea a Sacramento, sono stati la prima uscita ufficiale per Jim Collas e il team responsabile della nuova generazione di Amiga promessa per inizio 2000, e un vero e proprio bagno di folla necessario per verificare in modo materiale (dopo le discussioni e le opinioni alterne dei forum in Rete) lo stato dell'umore della comunità Amiga.
Sfortunatamente, o per fortuna a seconda del punto di vista, l'evento fieristico in sé non ha portato nulla di assolutamente nuovo o rivoluzionario, se non l'impressione che il circolo privilegiato di informazioni e aggiornamenti sullo stato della tecnologia Amiga vecchia e nuova, sia da tempo il media su cui puntano le visioni di AmigaInc.: Internet.
In questa ottica, il WOA99 potrebbe sembrare la vetrina al pubblico, piuttosto statica, di una rivoluzione annunciata online nei comunicati ufficiali su http://www.amiga.com e rielaborata per mesi, con il solito misto di competenza e trasporto emotivo, sulle decine di siti amatoriali e gruppi Usenet. L'ultima "bomba PR" di Jim Collas, il cosiddetto technology brief del 16 Luglio, ricco di progettualità e qualche dato, aveva già rivelato tutto quello su cui AmigaInc. poteva (o voleva) aprirsi fino a quel momento; tutto tranne, per espressa scelta, il processore centrale di AmigaNG.
Durante il video di presentazione mostrato in conferenza sono poi apparsi alcuni indizi visuali che citavano Transmeta (CPU) e Corel (Wordperfect 8 e la nota suite di applicazioni grafiche), per metà confermati e per l'altra metà intuiti. Non meno ombrosa è stata la presenza di QSSL e del loro OS realtime QNX, da poco ufficialmente rimesso in corsa su telaio Phase 5 per un sistema alternativo basato su PowerPC in parallelo; alcuni giovani membri del team di sviluppo in vistose t-shirt aziendali hanno soddisfatto curiosità e quesiti tecnici di molti visitatori. Anche qui aleggiava il sospetto che tutti sapessero già tutto, naturalmente grazie a Internet.


Gli stand commerciali


Gli espositori commerciali, produttori diretti di hardware e software, rivenditori specializzati Amiga, e non specializzati ma sempre utili, ricalcavano fedelmente il volto del mercato Amiga britannico. Alcune presenze illustri da Francia, Germania, Italia e Stati Uniti, molte delle quali ospitate all'interno di stand più grandi, sono bastate a conferire un respiro europeo allo "spirito di Amiga", in attesa che l'occhio del ciclone si sposti nuovamente negli Stati Uniti come alle origini.

Tra i maggiori contributori all'organizzazione della manifestazione, la nuova realtà del panorama editoriale, AmigActive, nata dallo sforzo congiunto di un'agguerrita compagnia di DTP di provata fede amighista e alcuni nomi noti del giornalismo specialistico anglosassone. In attesa del primo numero, previsto per Settembre con cover CD, la redazione ha già reso attivo un sito Internet di supporto (http://www.amigactive.com ) dedicato alle news e a materiale complementare agli articoli. Presso gli spazi acquistati da AmigActive era anche possibile intravvedere alcune curiosità, come un sistema QNX in funzione su un PC e un dispositivo per applicazioni embedded con display LCD, con tanto di screen dragging sul desktop virtuale formato dai due schermi. Non mancava nemmeno il demo del sensazionale WipeOut 2097, porting fedele dell'arcade di corse futuristiche che ha spopolato su Playstation qualche tempo fa. Non mancava naturalmente la concorrente Amiga Format, ad ora unica rivista supersite della gloriosa scena anglosassone delle pubblicazioni dedicate ad Amiga.

Power Computing vantava uno spazio espositivo distribuito su due stand, in linea con il buon numero di novità presentate e già in vendita: gli editor di animazioni Wildfire 7 con supporto PPC e PowerMovie (in demo con un'ironica sequenza animata), lo strategy game Red Mars e gli immancabili preordini dell'Amiga OS 3.5, a poche settimane dal rilascio ufficiale.
Ospiti del distributore erano alcuni membri del team tedesco Kato Development, responsabili della scheda audio Melody 1200, dedicata ad A1200 ma forte di specifiche allo stato dell'arte, come convertitori A/D/A a 20 bit Crystal, ingressi e uscite analogiche e digitali, design impeccabile e un chip DSP (opzionale sul modello base) dedicato alla decompressione di audio MP3 in tempo reale. Sempre in arrivo da Kato, Twister è una interfaccia seriale per A1200 che promette un'implementazione perfettamente funzionante dell'handshaking hardware, in grado di minimizzare il carico di CPU durante l'attività bidirezionale della porta (e tipicamente del modem); alcuni test preliminari riporterebbero un impressionante 69 KBPS.

Parlando dei fasti passati, lo stand di Epic Marketing/Islona non poteva essere secondo a nessuno per quantità e impatto visivo dei videogiochi presentati. Per gli appassionati di simulazione di F1 Virtual GP sfoggiava un motore grafico 3D in texture-mapping ricco di dettagli e una velocità di gioco ragionevole anche su 68030; si aggiungevano il platform 3D Tales from Heaven, in stile Super Mario 64 con grafica evocativa e Lands of Genesis, gioco di colonizzazione ambientato nello spazio.

Weird Science, altro maggiore distributore di software Amiga inglese, puntava sull'effetto Linux, con distribuzioni del popolare OS dedicate ad Amiga e magliette con slogan anti-estabilishment; da segnalare la presenza indiretta di Cloanto e Amiga Forever 3.0, pacchetto completo dedicato all'emulazione di Amiga su piattaforma Windows. Il CD contiene ora una versione di WinUAE in grado di emulare anche il chipset AGA e le ROM ufficiali dell'OS 3.1 su file, oltre a nuove utility di supporto e un restyling generale.

In tema di connettività Internet, gli spazi di HiSoft e Active Technologies avevano i riflettori puntati sui rispettivi IBrowse 2 e Voyager 3, entrambi apparentemente sospesi nel limbo che separa una versione finale da una beta in fase di bugfixing. Entrambi hanno una buona implementazione del Javascript 1.2, che permette ora di visualizzare correttamente i piccoli contenuti multimediali interattivi ormai presenti (anzi, dati per scontato) dalla maggior parte dei siti Web; in entrambi l'interprete HTML è stato migliorato e aggiornato alla versione 4, con effetti visibili nel dimensionamento di tabelle e frame. In Voyager anche un supporto embrionale (e nella pratica piuttosto lento) per gli oggetti in formato Shockwave. In alternativa a Linux si proponeva nello stand HiSoft anche BeOS 4.5, ricco di un nuovo set di driver ma ancora in attesa di un supporto decisivo in fatto di software professionale.

Gli ambasciatori francesi erano naturalmente quelli di Ateo Concepts, sviluppatori dell'Ateo Bus per A1200 e della scheda grafica Pixel64 basata su chip Cirrus Logic a 24 bit. Il numero di dispositivi plug-in per Ateo Bus è in espansione secondo le aspettative: alle seriali e parallele in varie dotazioni (AteoPar e AteoSer) si aggiungeva in fiera AteoIO, scheda di rete Ethernet 10 Mbit compatibile con le specifiche Sana-II fornita di connettori BNC, UTP e AUI a seconda della versione. Gli sviluppatori hanno mancato di alcune settimane la presentazione di AteoSCSI e AteoIDE, rispettivamente interfaccia SCSI 1/2 ed espansione modulare di porte E/IDE; annunciata invece per Settembre una versione Zorro III della Pixel64 con bridge PCI attivo per la connessione di una scheda grafica 3D.

Con il quartetto di tool grafici MotionStudios e alcuni impressionanti progetti di porting (Shogo e Heretic II, due nomi che dicono già tutto), lo spazio di Titan Computer avrebbe potuto guadagnarsi una folla discreta.
Sfortunatamente, tutto ciò che era possibile visionare era un rolling demo dei due giochi, per la verità fatto girare su PowerMac. Già pronto per il rilascio è NCoder, un encoder commerciale di file Mpeg Audio (MP3), basato su algoritmi ottimizzati per 680x0 o PPC (sotto PPC.lib o WarpOS), con un'enfasi particolare sulla velocità di compressione; su un sistema con 68060 e PPC la velocità supera anche del 30% la soglia del rapporto 1:1 tra durata e tempo di codifica. Il pacchetto comprende anche una versione speciale di BurnIt che rende possibile realizzare file MP3 direttamente a partire da CD audio.

Alive Mediasoft presentava alcuni dei nuovi titoli: Moonbases (strategy), Turbo Racer 3D (simulazione automobilistica) e Phoenix Fighters (shoot'em up). RamJam Consultants era presente con il filesystem alternativo PFS3. Eyetech Group era un rivenditore specializzato fornito di buone scorte di hardware Amiga. Interessante infine la presenza di alcuni nomi del software Amiga legati a prodotti innovativi (Paul Nolan e il suo affollatissimo spazio demo di Photogenics 4.1) o leggendari (Greg Perry e Directory Opus 5.5).


Lo stand AmigaInc.


La presenza di AmigaInc. in fiera ha coperto i ruoli della duplice gestione tedesca/statunitense. I "rivoluzionari" erano buona parte del team esecutivo scelto da Gateway: accompagnavano un Jim Collas in forma smagliante Rick Le Faivre, Allan Havemose e il neo-assunto Tom Schmidt; il grande assente era naturalmente Jeff Schindler, che ricorderà ancora lo scorso WOA come un vespaio di polemiche nei suoi confronti.
Ai ragazzi di Langen erano affidati i più ordinari onori di casa, quindi il sobrio spazio espositivo, più simile a una reception che a uno stand, e un programma di presentazioni di prodotti software (OS 3.5, Wildfire, ImageFX, NetConnect 3.0 etc.) eseguito su video wall.
Immancabile, dove chi organizza è Petro Tyschtschenko, una serie di nuovi gadget Amiga: tappetini per mouse, penne, boxer e calzini, fino alle improbabili lattine di AmiCola, espressamente rilevate dai migliori grossisti belgi per portare il nome Amiga. :-)

Seconde per interesse solo alle conferenze di AmigaInc., le demo ufficiali di AmigaOS 3.5 hanno risposto a molti degli interrogativi sulla necessità di una nuova versione di AmigaOS a pochi mesi dal lancio delle nuove piattaforme. La nuova release sarà in grado di offrire svariate decine tra aggiornamenti, miglioramenti (fino alla completa riscrittura) e nuovi oggetti software, decisamente al di là di un semplice restyling dell'interfaccia grafica. La lista di caratteristiche investe in modo significativo quasi tutte le sezioni dell'OS: librerie (tra cui BOOPSI e Resource), datatypes, installer e preferences, sistema di driver, comandi CLI, periferiche da sempre ostiche come i CD-ROM etc.
Molte delle aggiunte riflettono finalmente la situazione attuale dei prodotti dedicati o integrabili in una moderna stazione Amiga: schede PowerPC in primis, memorie di massa di nuova concezione, nuove periferiche di acquisizione e stampa e, soprattutto, la realtà dell'utilizzo di Internet in rete LAN e remota. Un passo avanti significativo è stato fatto specificatamente su questo aspetto: nuovo stack TCP/IP, supporto Ethernet e Sana-II, nuovi socket e una API cross-application rivolta alla gestione della E-mail; è stato anche scelto un browser ufficiale da inserire nell'installazione: AWeb, ragionevolmente veloce e primo in ordine di tempo compatibile Javascript. Nonostante i presupposti positivi, il consenso ha risentito dell'annuncio, di alcuni giorni prima, riguardo a una prossima distribuzione gratuita della versione per Amiga di QNX, completa di API Posix-compatibili, GUI Photon e driver specifici. AmigaOS 3.5 dimostra in ogni caso di essere una buona piattaforma di migrazione verso la nuova tecnologia, e almeno un modo per rinverdire quella esistente senza ricorrere a una pletora di applicazioni, tool e patch di terze parti.


Le conferenze di AmigaInc. e il futuro di Amiga


L'agenda di pubbliche relazioni di AmigaInc. si snodava in tre conferenze di carattere generale: una per il pubblico, una per la stampa, una per i membri dell'Amiga Advisory Council: i numi tutelari della comunità Amiga eletti contestualmente all'apertura del WOA (unico italiano, Luca Danelon). A queste si aggiungevano seminari come quello di Allan Havemose e sessioni IRC organizzate da Tyschtschenko presso lo stand Waaslandia. Come prevedibile, i maggiori quesiti emersi nel dialogo tra utenti, sviluppatori, operatori da un lato e AmigaInc. dall'altro, hanno riguardato più l'effettiva caratterizzazione tecnologica dei nuovi Amiga che la loro collocazione nel mercato informatico. Molta della dialettica, dopotutto, si gioca da mesi sul contrasto tra il volere della comunità Amiga, composta per la maggior parte da personalità motivate e critiche, ma numericamente sparuta per rimettere in piedi un mercato, e gli intenti di una compagnia che preferisce obiettivi strategici a lungo termine e promette di conoscere e centrare anche quelli dei tipici utenti di Amiga, dal videogiocatore al power-user più esigente.

L'incontro con Allan Havemose, uomo chiave dello sviluppo delle fondazioni software di AmigaNG (battezzate AmigaOE, Amiga Operative Environment), ha permesso di chiarire molti dei punti che trattenevano gran parte dell'utenza dal preferire la tecnologia Linux, considerata da qualcuno poco innovativa, al più "esoterico" QNX.
La scelta di Linux è in realtà dettata solo in parte da ragioni di forte impulso di mercato e interesse crescente da parte dei maggiori sviluppatori. Quello che Havemose ha tenuto a puntualizzare è la flessibilità data dalla piattaforma Open Source, per molti identificata con le elefantiache distribuzioni di Red Hat o Debian ma in realtà scalabile anche su dispositivi con pochi centinaia di KB di memoria.
QNX è un sistema operativo proprietario e concesso dietro royalties gelose, Linux è una interessante materia prima da plasmare e adattare perfettamente all'architettura hardware e alle particolarità dei modelli Amiga o Amiga-compatibili a venire. Nel definire un ambiente operativo il cui kernel sia un Linux "customizzato", il layer X-Window ci sta per compatibilità con le normali applicazioni Linux, ma sempre racchiuso da una GUI molto più moderna ed efficiente, in cui le pecche di sempre (come il TCP/IP o la scrittura dei driver) siano risolte con un approccio comunque proprietario di Amiga, Havemose ha utilizzato il termine rassicurante "domare". E domare l'OS più interessante ma ostico da installare e manutenere, sarà un imperativo se l'operatività degli AmigaNG dovrà garantire la massima flessibilità per l'entusiasta possessore di workstation e la massima trasparenza e facilità d'uso per l'utente di set-top-box!

L'evento più atteso è stato naturalmente la conferenza pubblica di AmigaInc., forse più coreografica ed emozionante ma in fondo una semplice riconferma plateale di quello che circola in Rete da settimane. Come premesso, la massa critica di informazioni divulgabili ufficialmente da AmigaInc. alla data del WOA non poteva che mantenersi nel perimetro del technical brief e degli altri documenti ufficiali già resi pubblici.
Quello che si è adattato al clima è stato naturalmente l'intervento di Collas, dai toni vagamente "ecumenici": 42 minuti, coadiuvato da un video di presentazione dal sapore amatoriale e alcuni slide preparati sul suo laptop in aereo.
Nello stile dei suoi comunicati, l'enfasi maggiore è stata data all'impatto umano delle scelte tecnologiche e delle strategie insite nella nuova generazione di Amiga; in altre parole, a come Amiga e una serie di dispositivi Amiga-compatibili potranno cambiare la nostra vita di tutti i giorni.

Uno dei termini più abusati di questa fase della storia Amiga è momentum, letteralmente "momento" ma, nell'accezione della fisica newtoniana, anche forza di moto rotatorio di un oggetto (viene in mente il Boing, e forse non è un caso). C'è momentum per l'accesso all'informazione e ai media digitali per mezzo di reti Internet a media-larga banda; c'è momentum e prospettive di crescita per Linux, con AmigaInc. che si lancia nell'intento di crearne una versione proprietaria ma migliore e appetibile per gli utenti quanto per gli sviluppatori. C'è momentum per consacrare standard di mercato maturi (come OpenGL/Fahrenheit o USB) o rivisitarne di sottovalutati (PCI, che non ha nei PC Wintel né l'unica implementazione, né la migliore).
Inizia a crescere l'interesse verso protocolli di interfacciamento per la comunicazione di qualunque dispositivo in cui siano presenti dati in forma digitale (Hi-Fi di nuova concezione, macchine fotografich digitali, console per videogiochi, TV via cavo ecc.), come quello proposto da Sun, Jini.

La sinergia di queste idee, ognuna con un suo proprio potenziale, è definita da AmigaInc. integrazione, o convergenza digitale, e sarà la filosofia sottesa a tutti i prodotti dichiarati Amiga o Amiga-compatibili. A seconda della tipologia e dell'utilizzo, ogni dispositivo - dalla workstation alla tavoletta LCD, al set-top-box, al palmtop - potrà avere una tecnologia diversa e dimensionata opportunamente, pur mantenendo una coerenza negli standard di comunicazione, nell'interfaccia utente e nell'operatività in generale.

La convergenza digitale si esprime nella sua prima incarnazione con l'MCC (Multimedia Convergence Computer, in caratteri latini è la scrittura per "1200"), in sostanza il primo dei modelli di AmigaNG a essere prodotto; le caratteristiche hardware rispecchiano quelle elencate nel tech brief, con le interfacce sopra citate disponibili di serie, almeno 32 MB di RAM di sistema, lettore DVD e hard disk. Il chipset grafico è stato designato come a 128 bit, di nuova generazione e prodotto da ATI, sebbene durante gli interventi di Collas prima, Le Faivre e Havemose poi, non se ne faccia alcuna menzione. La voce più attendibile in questo senso è quella che vuole il design del processore Mpact di una Chromatic Research, fallita e rilevata da ATI, alla base del sottosistema grafico; altre congetture più azzardate arrivano a sostenere che sia Toshiba l'ideatrice del chipset, del tutto simile al famoso Graphic Synthesizer di prossima adozione sulla PSX-2.

Sul piano dell'AmigaOE, il filo conduttore è rimasto Java 2, designato strumento di elezione per lo sviluppo di applicazioni portabili sia attraverso un network di dispositivi Amiga-compatibili, sia attraverso piattaforme diverse.
Il contributo più significativo della nuova tecnologia software Amiga sarà dato dagli AmigaObjects, oggetti software basati su codice Java e coerenti con gli altri elementi propri del sistema operativo, di cui formeranno la struttura portante. Dal momento che l'architettura AmigaOE non ne definisce il livello di complessità, gli AmigaObjects potranno spaziare dal semplice driver o codec a filtri dati, fino ad applet completi, resi disponibili per l'uso con altre applicazioni o AmigaObjects più specifici.
In aggiunta al paradigma Java/AmigaObjects, coesisterebbero in AmigaNG i due ambienti operativi delle applicazioni Linux già esistenti, inclusi Windowmanager alternativi, e delle applicazioni Amiga "classiche", in emulazione attraverso una macchina virtuale.

Il reale vantaggio tecnologico di AmigaNG nel gestire AmigaOE, quindi nell'esecuzione di codice Java, come sottolineato sia nei documenti online sia durante gli interventi del WOA, è riposto in un processore di prossima generazione particolarmente ottimizzato per Linux e Java.
Con le due costanti ricorrenti Linux e Java, il terzo elemento, che è possibile guardare soltanto in chiave ipotetica, è quello relativo al misterioso processore centrale.
Si tratta quindi del filo tenue che legherebbe il destino di Amiga e Linux a Transmeta, resasi famosa per aver pagato un esperto di marketing industriale per una "strategia dell'attendismo" confezionata ad hoc. Ciò che inizia ormai a trapelare, distillato dalle pochissime interviste concesse e i brevetti della sua tecnologia, in fondo pubblici, è che il prodotto che hanno in fase di ultimazione è una CPU superscalare a 128 bit, prima destinata al mercato del personal computing a usare set di istruzioni VLIW (Very Long Istruction Word) e prima in assoluto a incorporare una tecnica di ricompilazione del codice macchina definita code morphing.
Da ciò che può essere estrapolato e concluso, il codice scritto per qualunque processore (ma anche per una macchina virtuale, come Java VM) può essere trasformato in codice VLIW subendo particolari ottimizzazioni, attraverso un processo "intelligente" operato via software. Se alcune delle ottimizzazioni coinvolgono un'analisi dinamica del codice (sulla base del flusso e delle iterazioni), altre producono caratteristiche quali uno stadio di supervisione in grado di correggere nella CPU "emulata" eccezioni, errori di indirizzamento e accesso, e addirittura metodi aggiuntivi, come il caching dei dati destinati a registri ancora occupati.
In breve, la tecnologia di Transmeta consentirebbe di emulare qualunque set di istruzioni a una velocità svariate volte maggiore di quella del processore originale.
Questo darebbe un significato diverso, inquietante ad affermazioni come quella, di Havemose in conferenza stampa, secondo cui gli AmigaObjects girerebbero fino a 10 volte più velocemente su AmigaNG a parità di clock (che nel Transmeta sembrerebbe 400 MHz).

Ci sono altri punti a favore delle congetture sull'asse "Transmiga". Il numero di transitor contenuto nel design finale dovrebbere ad esempio promettere un costo competitivo, in linea con il range di 500-800 dollari dell'MCC. Unico interrogativo è sulla data di uscita, che potrebbe non rispettare le deadline aggressive di AmigaInc. Per ripetere le parole di Collas, "se non ci siamo per la fine dell'anno, sarà poco dopo"; l'impressione è che tutto sia pronto o sotto controllo, e aspettino solo qualcuno...forse ATI...forse Transmeta.

Aspettiamo anche noi.
Forse stavolta finalmente ne varrà la pena!


Vanni Torelli
Homepage: http://www.cleansky.force9.co.uk/


Case dell'Amiga NG

Il design (possibilmente) definitivo dell'MCC...

Monitor dell'Amiga NG

Look del nuovo AmigaNG<

Schizzi dell'Amiga NG

I progetti di Pentagram per l'MCC.

Amiga OS 3.5

Lo stand AmigaInc. con l'OS 3.5 in preview sul video wall.

Foto di Collas & Havemose

Collas e Havemose in uno dei tanti scambi di vedute.

Foto di Le Faivre

Le Faivre & i suoi utenti.

Havemose & Le Faivre sul canale IRC

Havemose e Le Faivre in conferenza IRC allo stand Waaslandia.

Apertura conferenza

Petro Tyschtschenko apre i lavori della conferenza di AmigaInc...

Parla Collas

...seguita dai 42 minuti di intervento di Jim Collas.

Foto di Tony Inaniri

L'inconfondibile Tony Ianiri di Power Computing.

Stand HiSoft

Lo stand Hisoft era ricco di novita' software: IBrowse 2 faceva da padrone.

Modelli Amiga

Una mini-mostra dei modelli Amiga.

Ateo Concept

Ateo Concepts e Pixel64 al lavoro.

Epic Marketing

Epic Marketing con Virtual GP in primo piano.

Weird Science

Weird Science: lo standista mi sorride, i suoi prezzi un po' meno ;-)

Magliette anti-PC

Le magliette anti-PC nello stand Weird Science.

Eyetech

Eyetech e parte del magazzino in fiera.

Titan Computer

Titan Computer e il rolling demo della versione di Shogo per Power...Mac.

Foto di Paul Nolan

Paul Nolan e Photogenics 4.1.

Kato

Il tecnico della Kato con il nostro hardware preferito: la Melody 1200 Pro.

PowerMovie

PowerMovie in azione.

Active Technologies

Active Technologies durante una demo di Voyager 3. Tagliato sulla destra, Greg "DirOpus" Perry.

Paolo D'Urso & Epic Marketing

Ancora Epic Marketing, con Paolo "Modem" D'urso di Darkage Software sulla sinistra.

Annex

Gli Annex e i loro "inni Amiga ufficiali" non potevano mancare.

Collas al pub

Collas tiene fede al suo pervasive networking: e' venuto a trovarci anche nel Pub!!