Questa bizzarra estate verrà ricordata da tutta la comunità Amiga per l'ennesimo colpo di scena. Ormai questa farsa si protrae dalla chiusura della Commodore e come al solito, agli stoici utenti Amiga non resta che pazientare ancora un po'. Tutto ciò mi fa tornare alla mente una vignetta del fumetto Nilus: un capocantiere, stanco del suo lavoro snervante (dirigere e fustigare gli schiavi) si rivolge ad un sacerdote per conoscere il suo avvenire. Questi dopo un consulto con l'oracolo, gli risponde "L'Oracolo dice che devi pazientare ancora due anni". Il capo cantiere fortemente incuriosito incalza "e poi...", a questo punto il sacerdote gli svela tutto il segreto: "... avrai fatto l'abitudine".
Noi l'abitudine l'abbiamo fatta da un pezzo. Di semi-verità, di annunci clamorosi, di smentite all'ordine del giorno ne abbiamo perso il conto, nonostante tutto siamo ancora a qui a sperare ed aspettare. Vista dall'esterno la comunità Amiga rischia di apparire come un felice gruppo di inconsapevoli masochisti in erba!!!
La comunità Amiga comunque è composta da gente senza pregiudizi e, come suo solito, si documenta immediatamente su QNX scoprendo alcune cose molto interessanti. QSSL opera da circa un ventennio in settori di nicchia, ma ad altissima tecnologia e specialmente nel settore delle missioni critiche, dove caratteristiche come modularità, affidabilità, elaborazioni Real Time ("in tempo reale" per i non anglofoni) sono requisiti imprescindibili.
QNX vanta un kernel talmente piccolo, da poter essere confrontato con il nostro Exec, ha la certificazione POSIX
, e soprattutto è un Sistema Operativo Real Time, un vero e proprio "must" nei settori prima indicati dove non si osa neanche prendere in considerazione prodotti come Windows, Linux, MacOS, ma nei quali Amiga avrebbe molte buone carte da giocare.
Sappiamo perfettamente che Amiga non ha certo un OS
Real Time, ma il suo multitasking è così efficiente e soprattutto sensibile agli input dall'esterno da poter garantire ottime prestazioni come se fosse Real Time. L'unico punto a suo sfavore è l'affidabilità: un task maldestramente realizzato può compromettere l'intero sistema (le famigerate Guru Meditation) a causa della mancanza della memoria protetta, che ha solo la funzione di limitare i danni provocando un blocco ed eliminazione forzata (se possibile) del task incriminato, evitando così il crash dell'intero sistema.
QNX, che possiede tutte queste caratteristiche, sembra quindi un'ottima scelta e la rinascita della piattaforma appare ormai cosa certa: con un partner così chi ci ferma più? Possiamo finalmente sfondare nei settori ad alta tecnologia e tornare alla grande in quelli dell'intrattenimento, rappresentando così una validissima alternativa all'omnipresente Windows, che in questo periodo sembra infastidire sempre più non solo le software house, ma anche gli utenti più esigenti.
Ufficialmente gli accordi prevedono che QSSL si occupi di adattare Neutrino® e Photon microGUI® alle esigenze di Amiga Inc, mentre quest'ultima provvederà a completare l'OS, costruendo un ambiente operativo ( OE
), poi chiamato Amiga OE, fortemente legato alle applicazioni multimediali.
Il tempo scorre placido ma inesorabile, fino allo scorso 8 Luglio, quando QSSL annuncia alla comunità Amiga, che il suo lavoro è quasi terminato e stanno cercando dei beta-tester, ai quali verrà fornito gratuitamente il Developer Kit, che purtroppo gira solo su architettura Intel: poco male, questo lo sapevamo da prima dell'annuncio del partner software.
L'euforia dilaga, di gran carriera ci apprestiamo a stappare la bottiglia di champagne gelosamente custodita e destinata a brindare alla nascita del nuovo millenio, quando Jim Collas, presidente di Amiga Inc., ci informa che l'annuncio fatto da QSSL è frutto di una iniziativa non autorizzata e che ormai da un pezzo i giocatori seduti al nostro tavolo sono cambiati, senza che nessuno si degnasse di informarci con chi stavamo giocando.
Ora il kernel è quello di Linux!
La decisione è frutto di profonde meditazioni e colloqui, per ammissione dello stesso Jim Collas, guarda caso molti dei quali con Linus Torvald (per chi non ne fosse al corrente, Linus Torvald, creatore di Linux, attualmente collabora al progetto Transmeta
). Questo alimenta ulteriori pesanti dubbi anche sulla probabile CPU, se mai verrà prodotto hardware esclusivamente Amiga e con processore monomarca.
Ufficialmente la scelta è stata dettata da precise esigenze tecnologiche, l'Amiga OE sembrava calzare come un guanto su Linux, che vanta una comunità di utenti molto simile a quella Amiga. Ciò è innegabile dato che la maggior parte degli ex-amighisti sono passati a Linux da un pezzo, apportandovi tutta la loro esperienza e molti degli attuali amighisti hanno installato Linux M68K o PPC sulle loro macchine.
Cosa da non trascurare, secondo Collas, è che tutta la comunità informatica sembra in preda al delirio per Linux e le ditte di hardware (soprattutto quelle delle schede video con accellerazione 3D) fanno i driver per Linux e non per QNX.
Il nostro appunto è che questi sono quasi esclusivamente per x86 e di pochissimi sono disponibili anche i sorgenti, quindi ci sarà da mettere spesso mano al libretto degli assegni per ottenerli. Ovviamente Jim Collas non perde l'occasione per punzecchiare i vecchi partner accusandoli di poter destabilizzare la comunità con la loro condotta, come se i suoi annunci-shock non ne fossero i principali artefici.
QSSL a questo punto annuncia di voler proseguire per la sua strada sfornando come previsto il suo OS e che probabilente funzionerà anche sulle schede con PPC, visto che sul loro sito c'è un form da compilare se si desidera candidarsi come Betatester, dove viene chiesto se si possiede una scheda dotata di PPC.
In tutta questa storia Jim Collas fa la figura del perfetto stupido: Linux era Open Source 7 mesi fa come lo è ora. Per quale motivo prima scelgono QNX e poi si rimangiano la parola?
Certo, tutto ciò rientra nella tipica mentalità dei produttori PC: "gli interessi degli utenti sono secondari, basta adottare il prodotto che costa meno, non importa che non sia il massimo, tanto provvede la pubblicità a rivalutarlo". Ma a prescindere da queste considerazioni che purtroppo, per quanto vere, lasciano il tempo che trovano, ciò che confonde è la spaventosa sequenza di voci di favorevoli e contrari, di ipotesi sensate ed azzardate, persino pesci d'Aprile posticipati (vedi l'annuncio fasullo di un accordo con BeOS), che sta scatenando in rete interminabili discussioni.
QSSL ha fatto le sue mosse e QNX ne esce vincente sotto qualsiasi punto di vista. Ma le cose stanno proprio così come dicono?
Cosa realmente sia accaduto non ci è possibile saperlo, però tra tutte le voci ed i rumori infondati apparsi in questo periodo, permetteteci l'opportunità di dire anche la nostra.
Infatti i vostri prodi giornalisti di Amigazette, smessi i panni di pigri smanettoni, hanno indossato quelli di agenti telematici ed hanno scoperto, saltando di sito in sito alla ricerca di informazioni, annunci, smentite, e quant'altro ancora, un sordido complotto internazionale!!! :-)))
Ok, torniamo seri: navigando tra le molteplici voci di Internet, proviamo insieme ad ipotizzare alcune possibilità, magari persino assurde, giusto per fare un punto della situazione e tentare di chiarirci e chiarirvi le idee... ammesso che sia possibile!!! =-)
La premessa d'obbligo è che nessuno può sapere la "realtà vera" dei fatti, tranne i diretti interessati che si trincerano dietro NDA e frasi sibilline; quindi se questi non vogliono parlare chiaramente, non ci restano che le ipotesi!
Partiamo dalla domanda più ovvia:
Primi interrogativi
Perché Linux al posto di QNX?
1) QNX ha fatto un annuncio prematuro, senza l'autorizzazione del grande capo e per questo viene silurata. Lo abbiamo visto già fare, per esempio, nel caso di Fleecy Moss.
2) Linux è Open Source, Neutrino® avrebbe richiesto il pagamento di una royalty a QNX. E probabilmente erano questi gli accordi, perché nessuna ditta al mondo che spenda soldi per usare un qualunque prodotto (nel nostro caso Neutrino®) cambierebbe repentinamente idea rimettendoci il denaro investito, neanche se il prodotto fosse orribile!
3) Per ragioni di marketing effettivamente Linux è il prodotto vincente.
Chi ha deciso per Linux?
1) Se la risposta alla domanda precendente è la 1) o la 3) allora: Jim Collas & Co.
2) I partner tecnologici come dichiarato nel comunicato ufficiale. Ma ciò significa che Amiga Inc., o meglio AmigaSoft (ora s'intuisce anche il perché di quel nome), non ha molto peso nelle decisioni dei prossimi AmigaNG. Fantastico: passiamo dalla brace al forno a microonde!!! :-(
3) Amiga Inc. sta cercando di spaventare QNX per avere un forte sconto e nel frattempo si para le spalle con Linux: tanto sono entrambi POSIX (quindi il porting è rapido ed indolore) ed ormai tutti stravedono per Linux!
Chi sono i partner?
1) Se li sono inventati o non ne hanno ancora trovato uno ed il cambio di Kernel giustificherà il futuro ritardo, che hanno già annunciato in modo, come al solito, ambiguo. La frase finale dell'annuncio ufficiale di Collas dice: "I promise you that the wait will be worth it" ed è traducibile come "Vi prometto che l'attesa sarà ricompensata", ma per dovere di cronaca una traduzione letterale della frase "the wait will be worth it", produce uno stranissimo "l'attesa sarà meritata"... meditate gente!
2) Toshiba
& Sony
. In questo caso sarebbe vera la favoletta che gira presso alcuni amighisti, secondo la quale Sony avrebbe violato i copyrights del Blitter per la PSX e la Gateway
le avrebbe chiesto in cambio non soldi, ma tecnologia.
Se supponiamo vera questa ipotesi, ciò significa che il coltello dalla parte del manico ce l'ha AmigaSoft e non Sony & Toshiba. Possibile che non mettano ancora a frutto questo vantaggio?! Immaginate cosa significa solo in termini di pubblicità gratuita annunciare un sistema che nasce compatibile PSX/PSX2!
3) L'unico partner è Gateway che vuole liberarsi dal monopolio di M$
, ma non vuole neanche spendere più di tanto, né cambiare la sua politica di produzione. Tanto Linux è diffuso soprattutto su x86 ed AOE come si apprende dal Technology Brief
è scritto principalmente in Java - e ciò spiegherebbe perché hanno sempre detto che la scelta del processore non era vincolante! - ed in parte in C/C++: basta ricompilarlo per x86 e/o PPC e... voilà!... AOE è pronto ad essere portato ovunque anche sugli Amiga Legacy con Power-up.
Quindi tutti quei diecimila stupidi (a partire dagli scriventi), avrebbero speso un mucchio di soldi per PPC + Scheda Video (i più fortunati) per far girare Linux! Con quegli stessi soldi veniva fuori un assemblato x86 sul quale far girare alla grande Linux. Andiamo di male in peggio!!! :-(((
4) Dietro tutti c'è SGI , che stufa di essere ormai un fantoccio nelle mani di M$ e Intel, ha deciso di supportare Linux (e lo sta facendo da un pezzo, anche se ufficialemente sono i suoi clienti a chiederlo). Linux è simile a Irix (in fondo sono due cloni di Unix), ha un ampio supporto e forse sta obbligando Toshiba & Sony ad usare Linux, dato che quest'ultima in particolare aveva già deciso di utilizzarla come piattaforma di sviluppo per i giochi per PSX2, viste le manifeste deficienze (limitiamoci a giudicarlo così) di Win9x.
Qualcuno domanderà: cosa centra SGI?
1) E' proprietaria di MIPS®
e quindi dei brevetti degli Rx000 (il processore della PSX, per chi non lo sapesse) e visto che sono morti nel mercato Hi-End, li sta riciclando alla grande nel mercato Embedded. Vediamo un po' quale sistema operativo ha le maggiori possibilità in questo mercato, da molti additato come il futuro della tecnologia informatica:
- 1. QNX: incredibilmente avanzato, ma costoso
- 2. Irix: è troppo ingombrante, è scartato a priori
- 3. Linux: è in fase di pesante snellimento, tant'è che si stanno già diffondendo a macchia d'olio distribuzioni Linux su un solo dischetto!
- 4. Windows CE, che di certo non brilla né per tecnologia, né per documentazione, com'è logico e normale attendersi da un prodotto Microsoft.
SGI quindi attualmente avrebbe tutto il peso per "convincere" Sony ad usare Linux sull'Emotion Engine (il processore della PSX2), che altro non è che un processore della serie R5000 rivisto e corretto da Toshiba licenziataria della tecnologia MIPS®. Forse è per questo che Nintendo, ex-utilizzatore di R5000 e partner di SGI, è passata molto, forse troppo, rapidamente e pagando in dollari sonanti ai PPC custom di IBM?!
Stranamente Neutrino®-Amiga potrebbe così riciclarsi per la nuova console della Nintendo (nome in codice: Dolphin), invece che per gli Amiga NG.
2) Un bel nulla visto che la favoletta di accordi tra Sony, Toshiba e Amiga si rivela solo una favoletta.
Perchè QSSL ha allestito una sotto-pagina per Amiga, che "casualmente" non può essere raggiunta dalla pagina principale?
1) E' un banale errore?! Questa scusa non è credibile neanche se lo giura il presidente della QSSL in persona!
2) Avevano intuito qualcosa ed in questo modo fa fare ad Amiga Inc. la figura degli approfittarori, dichiarando pieno supporto agli Amighisti e facendo scoppiare il putiferio... magari qualche Amigo troppo stanco di queste speculazioni commerciali si potrà convertire definitivamente a QNX ora che lo conosce, dato che QSSL appare come "la ditta che ci tiene ai suoi utenti"! =-) QSSL ancora una volta si è dimostrata un ditta seria e condotta da gente in gamba, peccato che le sia capitato un partner come Amiga Inc. Ma... come avranno fatto a sapere che Amiga Inc. cambiava strada? Ovviamente non da Amiga Inc. Più probabilmente dalla MetroWerks
: un nome che significa qualcosa solo per pochi. E' la ditta che produce il Code Warrior, e certamente qualcuno è al corrente che Code Warrior attualmente è diventato il kit di sviluppo ufficiale per Neutrino®, mentre prima era il compilatore C/C++ della GNU meglio noto come gcc, anzi era logico che lo diventasse vista la scaltrezza con la quale sta siglando accordi commerciali a destra e a manca.
La MetroWerks, su PC, non può competere con Visual C++ non certo per qualità, ma ovviamente per pubblicità (come può essere valido un kit che si chiama "VC"?!?! ;-), quindi ha deciso di divenire il kit di sviluppo per qualunque Sistema alternativo a Win. Così ha siglato un accordo con MIPS® e Sony per diventare kit di sviluppo per PSX2 e - udite udite - anche con Nintendo; tra l'altro i due contratti sono stati siglati nello stesso giorno: non c'è che dire, hanno un bel managment! :-)
Sony dice che il kit girerà su Linux, MIPS® che il kit gira su Win9x. Ergo Code Warrior viene portato su Linux proprio in questi giorni! Fin qui nulla di particolare, però scoperchiando il pentolone, si scopre che per Linux ci sono in realtà due versioni diverse: una Professional costituita da gli strumenti grafici di analisi, supporto e debugging, più un compilatore proprietario, ed una destinata al pubblico smanettone, avente tutti gli stessi strumenti della versione Professional tranne il compilatore, che è il canonico gcc. Guarda caso la versione per Neutrino® gravita proprio attorno allo stesso compilatore. Così AmigaSoft si ritrova lo stesso kit che usava per QNX: proprio ciò che le serviva per una transizione ancora più indolore, ma visti i contatti commerciali tra QSSL e MetroWerks la notizia è trapelata prima del tempo.
Altro che telenovelas brasiliane! =-)))
Linux non è completo così come è? C'è bisogno di questo Amiga OE?
1) Linux è già completo e non c'è alcun bisogno di Amiga OE: quest'ultimo non farà piacere alla comunità Linux, perchè sono da sempre abituati all'Open Source ed AOE è tutto, tranne che completamente Open Source. Probabilmente Amiga Inc. punta sui "Dummies", cioè i neofiti che non riescono ad usare Linux perché troppo complesso, e che sono (scusate la cacofonia del termine) in "over-Win-doze".
2) Amiga Inc. cercherà di convincerci che è necessario, perchè la tecnologia non è la sua, Linux è gratuito, quindi deve per forza essere INDISPENSABILE, altrimenti i soldi da dove li pigliano? Da mouse, poster, boxer, calzini o bibite?
A questo punto le ipotesi sui perché del cambio di sistema operativo le abbiamo fatte, quindi proviamo a spingerci oltre, magari avanzando qualche ipotesi sui "componenti segreti" di questo ormai fantomatico AmigaNG.
- I rapporti tra Sony e MIPS® sono ottimi: conoscete Aibo, il cane robot della Sony? Il suo processore è un 64bit MIPS®. Il processore della PSX2? Una evoluzione del 64bit MIPS®. E ci stavamo dimenticando che anche il vecchio chip del Nintendo 64 e un 64bit MIPS®! Nintendo non è Sony, ma MIPS® si conferma un passaggio obbligato per le consoles, cioè la base del mercato embedded.
- Dal Technology Brief apprendiamo che il fornitore del chipset video sarà ATI
, noto 3D chipmaker nel mercato PC Consumer, pesantemente impegnato nel produrre un nuovo strabiliante super chip per il mercato dei set-top box (altro prodotto embedded), per ora indicato come system-on-a-chip. La ATI già distribuisce un processore chiamato ATI Set-top Wonder II(TM) a 250 MHz da accoppiare ad un chip ATI 3D graphics, video, multimedia e TV tuner e sicuramente il tutto sarà basato attorno ad un core MIPS®, visto che l'annuncio è riportato sulla pagina delle news della MIPS®.
Guarda caso l'Emotion Engine di Toshiba, anch'esso basato su un core 64bit MIPS®, lavora proprio a quella velocità.
Non è che per caso il megachip grafico annunciato dalla Sony, e che affiancherà l'E.E., nonché quello di cui parlava Amiga Inc. agli albori del progetto AmigaNG, in realtà è il super segreto chip di ATI?
Sembrerebbe un'ipotesi ai confini della realtà... se non fosse per uno strano e perverso collegamento tra Gateway, ATI, MIPS®, Toshiba, Sony.
Qualcuno certamente ricorderà che quando Amiga/Gateway fece uno dei primissimi annunci riguardanti la CPU, parlò di Media Processor e molti pensarono che il candidato potesse essere l'Mpact della Chromatic Research, perché già utilizzato sulle schede della Gateway. Anche Paolo Canali ne parlò in un suo articolo "Architetture hardware per i nuovi Amiga", apparso sul numero zero di Amiga News Italia, la fanzine realizzata dall'Amiga Group Italia e distribuita al Pianeta Amiga 98 ad Empoli.
Bene: è cronaca nota che la Chromatic Research fallì miseramente e fu rilevata da ATI per 67 milioni di dollari, e quest'ultima subito dopo annunciò che avrebbe utilizzato in esclusiva i brevetti e le tecnologie sviluppate dalla Chromatic Research.
Ovviamente ciò ha profondamente irritato i vecchi clienti della Chromatic Research nonché i suoi ex-partner. Così si spiegherebbe l'attuale partnership tra Gateway e ATI, nonché le voci circolate sulla rete di azioni legali della Gateway contro la ATI e sfociate in un accordo extra-giudiziale di partnership.
Cosa centrano MIPS® e Toshiba in tutto ciò?
In un comunicato ufficiale di presentazione della strabiliante Media Processor Unit della Toshiba, vi è un affermazione: "the Playstation work also helped Toshiba reinvigorate its own effort to design a range of media processor after previous effort to back high-fly Silicon Valley startup Chromatic Research crashed and burned", che tradotta in italiano suona come: "la collaborazione per la Playstation ha aiutato Toshiba a rafforzare i propri sforzi nel progettare una famiglia di Media Processor dopo il precedente tentativo di sostenere una promettente società di ventura della Silicon Valley chiamata Chromatic Research, fallita rovinosamente".
Visto che Toshiba collaborava con Chromatic Research, è lecito supporre anche quest'ultima adottasse core MIPS® e che le caratteristiche tecniche dei suoi chip grafici fossero ben noti a Toshiba, e di conseguenza anche a Sony, nonché a Gateway essendone cliente.
Forse entrambi, oggi, stanno cercando di accappararsi una fetta della prelibata torta preparata da ATI dosando saggamente gli ingredienti ora in suo possesso. Questo potrebbe giustificare il balletto di voci e smentite di partnership con Sony ed il repentino avvicendamento tra Neutrino® e Linux.
Guardando il puzzle, sebbene ancora con molte lacune, si intravede uno scenario più o meno credibile, anche se nella scatola sono rimasti ancora due pezzi che sembrano non voler combaciare in alcun modo con quelli assemblati fino ad ora.
Il primo tassello sarebbe un presunto volantino di reclutamento distribuito ad una fiera del settore tenutasi nella Silicon Valley. Dal manifesto si apprende che Amiga Inc. stia reclutando ingegneri con comprovata esperienza in settori specifici. A parte le ovvie riserve su un simile modo di reclutare personale, è il contenuto stesso del manifesto che non ci sembra tanto credibile. Nella prima e seconda parte si enunciano i requisiti e si espongono gli obbiettivi, ma la terza e quarta parte denotano un evidente caduta di stile, che fanno sorgere dubbi sulla veridicità di tale documento, a meno che la mentalità imperante in quei luoghi non sia completamente diversa dalla nostra. In ogni caso piuttosto che cercare di incastrarlo forzatamente, lo gettiamo nel cestino della carta straccia.
Il secondo tassello da sistemare è ben più serio e riguarda la scelta delle memorie. Sony ha dichiarato in tempi non sospetti di voler utilizzare le memorie di tipo RIMM prodotte dalla Rambus
. Le RIMM sono memorie ad altissime prestazioni: si parla di velocità di funzionamento dei chip attorno ai 300MHz e la stessa Intel, più di un anno fa, siglò un contratto con la Rambus per utilizzare questa tecnologia nelle prossime architetture Wintel, a partire dalla fine del 1999. Il problema che hanno alla Intel non è indifferente, il loro ultimo pargolo (Pentium III) può essere spinto attorno al Gigahertz, ma il bus di collegamento ancora oggi non può andare oltre i 100MHz, in pratica si ricrea la situazione del "collo di bottiglia" di un processore costretto a rallentare perché il bus non regge alla stessa velocità come avvenne già per il 486.
Solo le RIMM potrebbero consentire di innalzare il clock senza avere grosse perdite di efficienza.
Questa divagazione su Intel presenta un importante problema, sia da un punto di vista tecnico che commerciale, che sicuramente avrà ripercussioni sugli AmigaNG: nel Technology Brief si dichara che le memorie adottate saranno di tipo DIMM, oggi le più comuni e a buon mercato, ma se la scelta di Intel avrà successo, queste memorie rischiano di divenire obsolete prima della comparsa degli AmigaNG!
Quindi, confrontando le posizioni ufficiali di Amiga Inc. e Sony si nota che almeno in un punto, se lo scenario prima ricomposto avesse un minimo di fondamento, le due configurazioni hardware sarebbero diverse almeno in un aspetto: la memoria.
Proviamo allora a cercare, partendo da altri punti di vista, qualche pezzo che possa colmare le lacune del nostro puzzle.
L'acquisto di Chromatic Research le ha dato il know-how necessario per spingersi ancora oltre, integrare in un singolo chip: la CPU, il Chipset, ed il chip Video. In quest'ottica nasce il progetto precedentemente accennato del system-on-a-chip e previsto per il prossimo anno.
Non c'è bisogno neanche di fantasticare sul core presente all'interno di tale super-chip: si tratta di un core MIPS®! E' la stessa ATI a dirlo e MIPS® lo conferma.
A questo punto il puzzle appare ricomposto!
Ora si comprende perché Amiga Inc. aveva detto che l'emulatore era su PC, perché il chip era atteso a cavallo tra il 1999 ed il 2000, perché non era importante la CPU, dato che a questo chip se ne può affiancare, e forse ci sarà, una CPU un po' più tradizionale; perché la chiamavano Next Generation CPU, o Media Processor, e soprattutto perché non possono rivelare altri particolari sul chip grafico, quelli resi noti dal Technology Brief corrispondono praticamente a buona parte dei chip video della ATI o dei suoi concorrenti.
Inoltre si spiegherebbe il coinvolgimento più o meno indiretto di MIPS®, e le relative voci con presunte trattative con Sony & Toshiba o di come abbia fatto Gateway a conoscerne i particolari in anteprima, dato che con tutta probabilità era un progetto "made in Chromatic Research".
Il costo di progettazione di simile chip e di realizzazione dei prototipi sarà elevatissimo e solo un massiccio impiego di tale tecnologia in set-top box, palmari, consoles e altri elettrodomestici ad ampia diffusione, in poche parole un impiego a 360° nel mercato embedded, può giustificare un simile investimento.
Non stiamo parlando di computer in senso stretto, e questo è ovvio, poiché in tale settore Intel con la sua architettura fa da padrona e non ci sarebbe spazio per un nuovo processore incompatibile.
Solo la nascita, o la rinascita, di una nuova piattaforma proprietaria, ma aperta potrebbe consentire di farlo penetrare in tale settore. Gateway oltre alle disponibilità economiche necessarie per finaziare simili imprese, ha anche tra le mani un marchio prestigioso come Amiga, la cui architettura è talmente vecchia, che nessuno si lamenterà del cambio radicale, se questo garantirà delle prestazioni per lo meno in linea con quelle della concorrenza e ad un prezzo accettabile. Questa ipotesi spiegherebbe non solo il siluramento di QNX, ma anche perché QNX offre una reazione da fairplay al comportamento di Amiga Inc. Vediamo perché.
ATI non è l'unica a moversi in tale settore, c'è, o forse dovremo dire c'era, anche Cyrix
, una azienda fagocitata dalla National Semiconductor Company
, che è una ditta molto vicina a Intel: tanto per intenderci ha la licenza per il Socket 1 del Pentium II.
La Cyrix aveva prodotto il MediaGX
, le sue velocità non erano esaltanti ma nello stesso chip includeva: cpu X86, SVGA, controller per la memoria, e controller per il PCI. Il chip era affiancato dal Companion Chip, la cui funzione era quella di Scheda Audio, convertitore da PCI a ISA, controller per IDE, USB e gameport.
In pratica in 2 soli integrati tutto il computer previsto dall'architettura Intel. E grazie alla tecnologia Cyrix definita Virtual System Architecture(TM), il software (Windows 9x) non avrebbe notato alcuna differenza!
Forse come potenza di calcolo non era un concorrente temibile per i Pentium o per il superchip dell'ATI, ma rispetto al primo consentiva risparmi notevoli, e rispetto al secondo garantiva compatibilita x86.
Non ci è dato saperlo, ma è lecito supporlo, che la Intel abbia chiesto alla partner National di sospenderne la produzione, poiché da un po' la National sta cercando di rivendere la Cyrix dopo averne assorbito alcuni brevetti necessari per entrare nel mercato dei set-top box per l'information appliance.
Ufficialmente la decisione deriva dal fatto che la guerra al ribasso dei cloni x86 non rende remunerativo restare nel mercato delle CPU per PC. Sembra che la Cyrix verrà acquistata da Via Technology, una ditta di Taiwan i cui chipset hanno molto a che fare con AMD, e che sembra interessata ad utilizzare la tecnologia Cyrix per creare un clone di Celeron.
Cosa centra tutto questo con QNX?
Il MediaGX ha riscosso un discreto successo in particolare nel mercato dei portatili, ma il prodotto di punta era WebPAD
sempre della Cyrix, una specie di tavoletta con touch-screen in pochi centimetri quadrati, studiato per navigare in internet e che, con una semplice dockstation, si trasformava in un PC completo. Inoltre era costantemente in contatto con una base fissa senza fili a 2.4GHz, collegata a sua volta all'internet provider tramite modem, ISDN, cable-modem a seconda delle scelte dell'utente.
Questo è esattamente il settore che interessa sia ad ATI che a Gateway/Amiga Inc. Provate ad indovinare chi era il partner software per questo prodotto? Esatto! Proprio QNX! Anche se all'occorrenza su WebPAD possono girare Windows CE e Embedded NT.
Tale accoppiata aveva persino impressionato Bill Gates, che ormai è costretto a rilevare quote di aziende operanti nel settore dei set-top box per garantire un mercato a Windows CE!!!
Si potrebbe addirittura pensare che per evitare compromettenti confronti con il WebPAD, ATI e Gateway abbiano deciso di non usare QNX, ma la spiegazione più credibile è un altra e la si può intuire leggendo tra le righe dei comunicati di QSSL e Amiga Inc.
Nella prima reazione di Jim Collas all'annuncio fatto da QNX c'è scritto: "Before I continue, I should mention that our technology decision does not reflect negatively on QNX. I believe that QNX is a good company with great technology. I just believe that Linux gives us a better chance of executing our plans successfully", che tradotto in italiano vuol dire: "Prima di proseguire, devo chiarire che la nostra decisione tecnologica non avrà ripercussioni negative su QNX. Io credo che QNX è una buona compagnia con una pregevole tecnologia. Solo credo che Linux ci dia maggiori possibilità di conseguire proficuamente i nostri piani".
Vi sembra la tipica frase di chi voglia tagliare i ponti con un partner???
E la stessa reazione della QNX sembra troppo pacata e non è certo quella di chi ha investito tempo e denaro in un progetto, per poi vedersi scaricare dai soci in affari!
I più riottosi sono solo gli utenti che si sono spaccati in 3 gruppi: i disfattisti, i sostenitori di Neutrino®, e quelli di Linux. Ciascun gruppo a sua volta sembra contenere gli estremisti e gli aperti al dialogo.
In realtà QSSL da tempo e purtroppo senza successo, sta cercando di entrare nel mercato consumer rilasciando il demo, contenente OS, browser e server HTTP ed altre cosette su di un unico disco da 1.4Mb e funzionante dal 386 in su, cosa inconcepibile per qualunque altra casa legata al mercato Wintel.
L'utenza PC è "distratta", diciamo così, e certe cose che dovrebbero far compiere balzi di gioia, non vengono notate.
Quindi l'accordo con Amiga Inc. per fornire l'OS per gli AmigaNG, oltre ad essere una sfida tecnologica e di marketing molto stimolante, era un opportunità concreta per QSSL di entrare nel mondo dei Pesonal Computer. La decisione di Amiga Inc. di puntare su Linux, compresibilissima dal punto di vista del marketing, un po' meno da quello tecnologico, le ha chiuso inevitabilmente un'altra porta.
Da qui nasce il disappunto e la voglia di proseguire per la propria strada, magari accaparrandosi qualche buon programmatore o software house Amiga con un buon progetto nel cassetto, che con l'aiuto di QNX possa trasformarsi in una Killer Application. Per chi non lo sapesse questo termine viene spesso utilizzato per indicare prodotti che in un sol colpo spazzano via dal mercato quelli concorrenti.
Piuttosto che qualche buon programmatore, nella rete abilmente tesa dalla QSSL intanto ci è caduto un produttore hardware, ben noto agli amighisti. Si tratta di Phase5 , che dopo la scelta di Amiga Inc. di non supportare i PPC, rischia di perdere tutto ciò che ha costruito in questi anni. Finalmente ha trovato una motivazione valida per fare il salto di qualità: da produttore di hardware di accelerazione a produttore di Personal Computer. Sappiamo bene che Phase5 ha ottime intuizioni e buoni progettisti hardware, ma il suo punto debole è sempre stato il software: da sola non avrebbe mai potuto realizzare un sistema operativo ed ora si vede servire su un piatto di argento un sistema operativo pregevole ed appena rimasto orfano di hardware. Nasce così il progetto AMIRAGE K2 , che si propone come continuatore ideale della politica intrapresa nello scorso Novembre da Amiga Inc e che aveva ridato fiducia alla comunità Amiga. Ciò che lo rende molto appetibile è l'architettura che gravita attorno al PPC, e questo processore vanta molti estimatori nell'utenza Amiga.
Perché Linux è stato scelto, o per lo meno provato, fin da Febbraio 1999?
La risposta può essere contenuta nello stesso primo comunicato di QSSL, nel quale si afferma che ben 40 ingegneri hanno lavorato duramente per 7 mesi, alla realizzazione del kernal del prossimo AmigaOE e ad adattare la gui-engine Photon microGUI®.
Non è un po' troppo per adattare un kernel già multi-processore (nel senso che gira su processori di diversi produttori) e quindi già portabile?
A nostro avviso qualcosa non quadra. Forse proprio questo eccessivo ritardo ha spinto Collas & Co. a cominciare a lavorare su un sistema alternativo, ma compatibile con Neutrino®, a questo punto la scelta obbligata é Linux!
Infatti sia QNX che Linux sono POSIX. Neutrino® e QNX®RTOS sono gli unici Real Time Operating System ad essere compatibili con le API di POSIX. Certo su Linux non c'è Photon microGUI®, ma si può tranquillamente usare X Window, che per altro (per agevolare il porting del software) la QSSL ha già realizzato per i suoi sistemi e così Amiga Inc. si è slegata dal kernel!
Come si scopre dal sito di QSSL non sono stati con le mani in mano in questi 7 mesi, anzi le 40 persone al lavoro hanno prodotto delle notevoli migliorie al parco software della ditta, hanno principalmente migliorato il kernel, realizzato anche 2 Java VM (Embedded Java e Personal Java) in stretta collaborazione nientemeno che con SUN
ed IBM
, ottenendo così l'obbiettivo di realizzare applicazioni Real Time interamente scritte in puro Java!
Un risultato come questo, visto che Java non è certo noto per la sua velocità di esecuzione, giustificherebbe da solo un sforzo così grande.
Tutta roba che torna loro utile anche dopo la decisione di Amiga Inc. di appoggiarsi più o meno definitivamente su Linux, ed ecco il senso delle parole di Jim Collas riportate precedentemente.
Ci azzardiamo a dire che probabilmente Linux sarà il kernel degli Amiga Multimedia Convergence Computer, mentre Neutrino® ha ottime possibilità di essere il kernel Real Time per il settore Embedded, che include forni a microonde, frigoriferi, e tanti altri elettrodomestici della nuova generazione che si apprestano ad invadere il mercato. Ovviamente ci riferiamo a quello Nord Americano, poiché da noi arriveranno molto più tardi.
La cosa non fa tanto piacere alla QSSL proprio perché lì è già fortemente presente, ma questa forma di partnership giustificherebbe il perché non siano state intentate azioni legali per riportare sui propri passi i soci un po' "farfalloni".
Cosa ci spinge a pensare che Amiga Inc. e/o i suoi partner aspirino anche (saremmo tentati di dire soprattutto) a tale fascia di mercato? Ma è il succo delle dichiarazioni fatte nel Technology Brief, ovvio!
Si afferma che gli AmigaObject(TM) incapsulano JINI
della SUN, l'uso del Wireless 2.4GHz digital network, HomePNA, e HAVI
(ma questo è subbordinato all'interfaccia IEEE 1394, anche nota come FireWire), che sono tutte soluzioni tecniche per collegare in una rete casereccia e far dialogare elettrodomestici, HiFi, e computer.
Effettivamente Amiga Inc. è la prima azienda a quanto ci è dato sapere, che sta cercando di integrarli e creare un interfaccia comune attraverso AmigaObject(TM) e Info Appliance Environment.
A questo punto solo vedere AmigaNG e il suo OE finale può dare una risposta definitiva, a tutte queste ipotesi, ma intanto Amiga Inc. si è presa il tempo sufficiente per fare qualche altra stupidata... scusate... mossa commerciale!
Sfortunatamente il Technology Brief con il suo alone di mistero, non ha fatto altro che spingerci a fantasticare ancora di più.
Forse il nostro è solo il prolisso frutto di un paranoico delirio degno della migliore puntata di X-Files e magari la scelta di Amiga Inc. è stata dettata dalla banale constatazione emersa duranta i numerosi contatti con le software house, nel tentativo di attirarle verso la nuova piattaforma Neutrino®/AmigaOE, che ormai guardano con sfiducia e timore qualunque sistema non Open Source.
Questa potrebbe essere una spiegazione plausibile delle voci di corridoio e relative smentite, che più di una volta si sono susseguite negli scorsi mesi, rimbalzando da un sito all'altro fino a trasformarsi in leggende metropolitane.
Certo è innegabile che ormai tutte le software house sono stufe dello strapotere di Microsoft e della tristemente nota politica del "ti do tutto io". Anche se apertamente nessuna può permettersi di sfidare le ire del colosso per non rischiare di perdere le preziose licenze di sviluppo: in fondo il mercato chiede ancora prodotti per l'omnipresente Windoze.
Di certo tutte stanno cercando un'alternativa, o meglio una vera e propria via di fuga e la più promettente sembra Linux, non per la bontà delle sue soluzioni tecnologiche o per la facilità d'uso(?!), ma per la sua naturale indipendenza da qualunque polo di potere.
Per molti è uno scenario attraente, perchè finalmente lascia intravedere la possibilità di allearsi sotto una bandiera comune per combattere il nemico di sempre, responsabile con il suo socio Intel di aver bloccato lo sviluppo tecnologico dell'informatica nell'ultimo ventennio.
Cari amici amighisti e non, se non ne siete al corrente sappiate che pur rilasciando ogni tre mesi un processore più veloce, tutta la famiglia x86 Intel possiede orribili deficienze strutturali fin nell'architettura dei loro processori. E' facile azzardare l'ipotesi estrema che Intel desideri quella inefficienza, giustificata pubblicamente con un'anacronistica necessità di mantenere la compatibilità con programmi obsoleti, dato che il vecchio software ormai gira meglio in emulazione che sui nuovi OS di Microsoft!!!
A nostro modesto avviso è utile ravvisare anche la possibilità di un pericolo che derivi dalla vittoria della cordata di aziende riunitesi sotto il vessillo di Linux: proprio tale vittoria paradossalmente potrebbe portare ad una fossilizzazione, e ciò sarebbe ancora più catastrofico. Nessuno potrebbe urlare più forte degli altri per far conoscere le proprie soluzioni e tutto resterebbe immutabilmente uguale, nessuno cercherebbe di migliorare il nocciolo, mentre tutti si limiterebbero a rendere la facciata del sistema più user friendly o più simpatica per attrarre verso i propri prodotti sempre più consensi. Del resto questo è l'esatto comportamento della tanto odiata Microsoft.
In quest'ottica l'innovazione prodotta da un OS controcorrente, come poteva essere l'accoppiata Neutrino® e Amiga OE, avrebbe aggiunto una nuova voce all'ormai scarno menù degli OS nel mercato Consumer e sarebbe stato un ulteriore spinta a produrre innovazioni delle quali, certamente, l'utente finale ne avrebbe giovato anche solo per la possibilità di scegliere.
Purtroppo non possediamo la sfera di cristallo per leggere il futuro e magari sarà proprio l'accoppiata kernel di Linux e Amiga OE a rappresentare la pulce nell'orecchio dei dormienti. Noi ce lo auguriamo.
In conclusione, speriamo di non avervi annoiato troppo con tutte queste congetture un po' prolisse e ci piace pensare che magari le nostre ipotesi vi abbiano aiutato a chiarirvi le idee e farvi un quadro su quello che ci attende in un futuro molto vicino, troppo vicino, forse più di quanto non si pensi... tra circa cinque mesi inizia il terzo millennio!
Intanto non ci resta che augurare ad Amiga Inc. buon lavoro, nonostante tutto, e sperare che tra qualche giorno o mese non cambino nuovamente idea. E' da troppo tempo che aspettiamo.
Francesco De Napoli & Gaetano Campagna