The New AMIGAzette
by AGI-Puglia

Editoriale

E' TROPPO!

Solo da poco tempo leggo con regolarità l'inserto di Repubblica "Computer" e devo dire che con dovizia vengono riportate le tendenze e le anticipazioni in campo informatico e tecnologico. Non mancano i brevi tutorial, i consigli e le recensioni sia di applicativi seri che di giochi di una certa qualità. Ma anche leggendo i più piccoli trafiletti del nome Amiga non c'è traccia: la stampa ufficiale a grande tiratura considera defunta la nostra macchina.
Non credo sia una scelta bensì una disinformazione: la rete è piena di siti che trattano di Amiga. Ma se una pubblicazione intende trattare un argomento invece di un altro è libera di farlo. Sta al lettore, poi, darle credito con l'acquisto o passare ad altro che soddisfi la sua voglia d'informazione. Scolari

MA UN TESTO SCOLASTICO NO!

Esso, come strumento didattico, deve formare, nel modo più equilibrato possibile, i processi di discernimento che nell'adolescente si vanno concretizzando e pertanto un'esposizione continua ed univoca di un singolo modello a discapito di altri esistenti ugualmente validi, falsa la capacità di decodifica essendo tendenziosa la direzione suggerita.
E' il caso clamoroso del testo di Educazione Tecnica "Tecnologie e Processi Produttivi" editore Giunti Scuola (ve la ricordate la Giunti Multimedia che all'indomani dell'acquisto da parte della Escom del marchio Amiga si rese ufficialmente distributore per l'Italia dell'hardware e poi non fece una sola mossa?)
Ebbene nel capitolo 8 dopo aver informato dei sistemi operativi limitandosi a MacOs e Windows 95 aggiungendo che sono forniti già inseriti in memoria dimenticandosi che si può acquistare un pc e poi scegliere in un secondo momento quale sistema operativo installare, passa ad illustrare il software dedicando ben 13 pagine ai prodotti Microsoft con dovizia di tabelle, schemi, esempi e percorsi guidati concludendo con un test di verifica sugli stessi prodotti dal titolo: "che cosa ho imparato sul software".
L'alunno dopo aver studiato quelle pagine e magari fatto un compito in classe sull'argomento o addirittura interrogato dal docente, secondo voi quale scelta d'acquisto di programmi per il suo computer farà? Nessuna!
Non c'è niente da discernere, paragonare, confrontare; per lui impaginare è Publisher, scrivere è Word, presentare è PowerPoint, l'enciclopedia è Encarta. Altro non c'è e se c'è l'editoria scolastica lo occulta in maniera "didattica".


Il Direttore
Prof. Mimmo PICIERRO