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Realizzare un CD musicale professionale con Amiga.


Il sogno di qualsiasi musicista dilettante, che aspiri a diventare famoso, é di poter incidere le proprie performance in un CD, in modo da proporre agli esperti del settore un prodotto decisamente piú professionale delle tradizionali registrazioni su nastro magnetico. Fino a non molto tempo fa per realizzare un CD bisognava necessariamente rivolgersi ad uno studio di registrazione, con dei costi difficilmente sostenibili per un dilettante.
Anche in questo campo Amiga non é seconda a nessuno e, con una spesa decisamente contenuta rispetto ad altre piattaforme comparando soprattutto il livello qualitativo ottenibile, possiamo trasformare il nostro computer in una piccola workstation audio, capace di sostituire un vero studio di registrazione.
La capacitá del chip audio Paula, che accompagna l'Amiga sin dalle sue origini, sono tuttavia insufficienti per realizzare un prodotto degno delle nostre aspettative. Per questo motivo é necessario equipaggiare il nostro computer con una scheda audio dell'ultima generazione, come ad esempio la PRELUDE AUDIO CODEC della tedesca A.C.T.
Si tratta di una scheda in standard Zorro II che utilizza il chip Codec Cristal CS4231, cui sono affidate le operazioni di campionamento e riproduzione, oltre al controllo delle diverse sorgenti in ingresso ed uscita. La Prelude possiede ben quattro ingressi stereofonici ed uno monofonico, piú un'uscita anch'essa stereo.
Il classico ingresso 'Line' permette di collegare e campionare qualsiasi segnale analogico preamplificato proveniente, per esempio, da tastiere elettroniche, mixer, piastre, ecc.
Da sottolineare la presenza dei due ingressi AUX1 ed AUX2: il primo dedicato alla connessione audio del segnale analogico del CD-ROM, il secondo permette di collegare l'uscita audio tradizionale dell'Amiga, prelevandone il segnale dai connettori esterni (operazione obbligatoria su 1200) o direttamente dalla scheda madre.
A differenza delle comuni SoundBlaster compatibili, tutti gli ingressi sono presenti sia all'esterno sia replicati all'interno della scheda, consentendo una semplice integrazione tra lettori CD, tastiere elettroniche, microfoni ed uscita audio di Paula.
In un angolo della scheda addirittura é presente un connettore per future espansioni, che, secondo i progettisti, servirá per dotare la Prelude di un I/O digitale (ottico e coassiale).
Il software in dotazione presente in un unico CD, é semplice ed efficace: AHI 4.0, un mixer audio, un player di campioni, librerie e demo di alcuni programmi musicali, il tutto facilmente installabile tramite due classici installer.
La facilitá d'uso del software in bundle consente anche agli utenti meno esperti di campionare e riprodurre con estrema semplicitá. Ció che invece impressiona realmente, sono le straordinarie possibilitá di campionamento della Prelude capace di acquisire file audio a 16 bit di qualitá CD (44,1 KHz) o DAT (48 KHz) e addirittura, grazie ai nuovi driver e librerie (reperibili anche sul CD n.31 di Enigma Amiga Run), campionare fino a 64 KHz!
In quasi un anno di utilizzo continuo della Prelude, non ho riscontrato alcun tipo di difetto nè hardware, nè software, ed ho campionato brani senza alcun fruscio di fondo lasciando letteralmente senza fiato utenti di costosi sistemi con Windows'98 equipaggiati con schede sonore del calibro della AWE64!
Importante sottolineare che la Prelude funziona senza problemi anche su di un 1200 con slot Zorro II della Micronic (personalmente posseggo una scheda ZII rev. 5).

Un altro elemento essenziale per realizzare un CD audio é, naturalmente, il masterizzatore. Fino a qualche tempo fa montare un masterizzatore su Amiga poteva essere un problema, sia per l'esiguo numero di programmi specifici, sia per il supporto fornito ad un numero veramente limitato di modelli.
Negli ultimi anni la situazione é sicuramente cambiata: i software disponibili sono aumentati di numero e di qualitá, raggiungendo livelli professionali e supportando direttamente quasi tutti i masterizzatori in commercio. Tra questi il MakeCD é sicuramente tra i migliori, soprattutto per i suoi continui aggiornamenti.
Nato come shareware, MakeCD oggi é venduto come prodotto commerciale in due versioni: TAO (track at once) e DAO (disk at once). Soprattutto la prima versione é decisamente abbordabile per il suo costo (circa L. 110.000) e soprattutto piú che sufficiente per i musicisti dilettanti che intendano portare su CD i loro lavori.
A breve la Fractal Minds dovrebbe completare la versione italiana del programma, recentemente giunto alla revisione 3.2a che supera nettamente i programmi equivalenti per PC (specialemente il diffusissimo Easy CD Creator) rendendolo adatto sia ai principianti, grazie al comodissimo sistema di help in linea di tipo popup, sia ai professionisti per la presenza di numerosissime opzioni che permettono la completa personalizzazione del prodotto da realizzare. Inutile sottolineare che é possibile creare anche CD autoboot sia per CDTV che per CD32, e che questa feature é introvabile su altre piattaforme.
MakeCD importa campioni audio a 16 bit in formato AIFF, tuttavia se avessimo la necessitá di masterizzare file in formati diversi, possiamo convertirli facilmente grazie ad Audiolab 16 v2.0, il cui demo é incluso nel CD della Prelude. Pur se in versione demo, Audiolab 16 permette di convertire i file audio in nostro possesso nel formato ed alla frequenza da noi desiderata, ed é capace di un'ampia gamma di formati di conversione.
Il risultato finale é un CD di altissima qualitá, indistinguibile da un master prodotto in uno studio di registrazione.

Alcuni consigli personali: nelle ultime versioni di MakeCD sono supportati anche i piú economici masterizzatori IDE, ma sarebbe di certo preferibile acquistarne uno SCSI, che sicuramente risulta piú veloce, piú affidabile e, specialmente se possedete una scheda PPC, gestibile direttamente tramite il controller SCSI II in dotazione (se la vostra scheda PPC ne é provvista).
Con una spesa di circa un milione (tenendo presente che la Prelude costa intorno alle L. 450.000) si possono realizzare incisioni altamente professionali, paragonabili qualitativamente a quelle di uno studio di registrazione.
Tentare di realizzare qualcosa di equivalente con lo stesso livello qualitativo su PC, a mio parere é possibile, ma con costi (tra il costo di un buon controller SCSI, software di buon livello per campionamento, conversione e masterizzazione, e soprattutto una scheda audio di livello qualitativo paragonabile alla Prelude, siamo giá oltre la cifra indicata) e frustrazioni decisamente superiori!

Benny Ronchi